{"id":2206,"date":"2017-01-06T10:57:35","date_gmt":"2017-01-06T10:57:35","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=2206"},"modified":"2017-01-06T10:57:35","modified_gmt":"2017-01-06T10:57:35","slug":"russofobia-due-secoli-di-fake-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/01\/06\/russofobia-due-secoli-di-fake-news\/","title":{"rendered":"Russofobia: due secoli di &#8220;fake news&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/01\/russian-imperialism5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2207\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/01\/russian-imperialism5-300x228.jpg\" alt=\"russian-imperialism5\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/01\/russian-imperialism5-300x228.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/01\/russian-imperialism5.jpg 903w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>LA BUFALA DI PIETRO IL GRANDE<\/strong><br \/>\nLa russofobia \u00e8 un sentimento diffuso nel mondo anglosassone e affonda le sue radici in almeno due secoli di storia.<br \/>\nPer gli inglesi d\u2019inizio \u2018800, la Russia divenne un incubo quando lo zar Alessandro I ricacci\u00f2 i francesi da Mosca inseguendoli fino a Parigi dove entr\u00f2 trionfalmente quel 30 marzo del 1814 che segn\u00f2 il destino di Napoleone. Quel giorno un brivido scosse anche i circoli diplomatici di Londra e la corte britannica fino a quel momento simpatizzanti di Mosca: <strong>se i russi potevano arrivare in Francia, voleva dire che potevano arrivare dovunque<\/strong>. Per gli inglesi il timore non era il continente europeo ma l\u2019Asia Centrale e sopratutto l\u2019India, fulcro della potenza imperiale britannica.<br \/>\nE fu allora, di fronte alla impressionante prova di forza degli &#8220;uomini delle steppe&#8221;, che si diffuse <strong>una delle pi\u00f9 incredibili \u201cfake news\u201d mai inventate nella storia: il \u201cTestamento di Pietro il Grande\u201d<\/strong>, il presunto ordine impartito dal grande zar sul suo letto di morte, con il quale disegnava il futuro dominio dell\u2019Europa e del mondo da parte di Mosca, partendo dalla conquista di Costantinopoli.<br \/>\n<strong>Il Testamento di Pietro il Grande era un bufala scritta nel 1756 su commissione dei servizi di propaganda francesi<\/strong>; in esso si attribuiva al grande Zar l\u2019ammonimento ai suoi sudditi e successori circa la missione divina della Russia: <em>\u201cIn nome della Santissima e indivisibile Trinit\u00e0, noi, Pietro, imperatore e autocrate di tutte le Russie, (..) rischiarati con la luce di Dio a cui dobbiamo la nostra corona (&#8230;) ci permettiamo di guardare il popolo russo come chiamato per il futuro al dominio generale dell\u2019Europa\u201d<\/em>.<br \/>\nSe fino a quel momento, questa fake news era stata utilizzata dai francesi (per giustificare le ambizioni di conquista di Napoleone) e dagli ambienti nazionalisti polacchi e ucraini, con l\u2019ergersi di Mosca ad unica rivale della Gran Bretagna, fu adottata da Londra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>RUSSOFOBIA DEMOCRATICA<\/strong><br \/>\nEppure, come spiega Guy Mettan, <a href=\"http:\/\/www.sandrotetieditore.it\/project\/russofobia-mille-anni-di-diffidenza\/\" target=\"_blank\">in un libro che dovrebbe essere letto da molti dei parolai anti-russi del giornalismo occidentale<\/a>, la russofobia inglese elev\u00f2 il pericolo russo a livello globale (non semplicemente la conquista dell\u2019Europa, ma del mondo) cambiandone la natura: mentre per i francesi la russofobia rimase limitata ai circoli diplomatici e filosofici (la disputa su democrazia e dispotismo era in fondo una battaglia delle idee), gli inglesi la \u201cdemocratizzarono\u201d, la trasferirono sull\u2019opinione pubblica, sulla manipolazione dell\u2019immaginario simbolico. <strong>Per tutto l\u2019800, nella pubblicistica britannica, <em>&#8220;l\u2019isteria anti-russa&#8221;<\/em> raggiunse vette mai viste in Europa producendo una quantit\u00e0 infinita di stereotipi anti-russi che plasmarono i pregiudizi in maniera simile a quella che provano a fare oggi i media occidentali<\/strong>.<br \/>\nE cos\u00ec, ad esempio, durante la guerra russo-turca (1877-1878) la pubblicistica inglese si prodig\u00f2 a dimostrare come i russi e i loro alleati bulgari fossero <em>&#8220;selvaggi subumani, corrotti, ignoranti e viziosi&#8221;<\/em>, arrivando a dipingere i turchi come eroi e a nascondere le atrocit\u00e0 compiute da loro contro le popolazioni cristiane;\u00a0<strong>esattamente come oggi, i media americani e inglesi hanno trasformato i sanguinari mercenari islamisti al soldo dei sauditi (e della Cia) in &#8220;ribelli moderati&#8221; <\/strong>ed eroici combattenti per la libert\u00e0. Motivo per cui, per esempio, la liberazione di Aleppo dopo anni di terrore jihadista (finanziato dagli Usa e dai sauditi) diventa un crimine compiuto da russi e siriani.<br \/>\nE cos\u00ec come oggi Hollywood alimenta l\u2019immaginario del russo cattivo, criminale, perfido, cos\u00ec nell\u2019800 la letteratura inglese costru\u00ec l\u2019immaginario spaventoso del russo orribile e demoniaco; come ricorda Mettan, il personaggio di <strong>Dracula<\/strong> uscito dal romanzo di Bram Stoker (cantore dell\u2019imperialismo di Sua Maest\u00e0) <strong>altro non era che la riproposizione in chiave horror degli stereotipi peggiori che l\u2019Inghilterra vittoriana aveva costruito sulla Russia<\/strong> e sul mondo slavo governato da principi barbari, crudeli e demoniaci. E non \u00e8 un caso che l\u2019eroe che uccider\u00e0 il mostruoso conte Dracula, liberando il mondo dall\u2019orrore del vampiro, era un avvocato inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la russofobia fu esportata oltre Oceano<\/strong> e secondo uno schema che ereditarono gli Usa, Mosca che fino a qualche anno prima era stata l\u2019alleata preziosa contro la Germania (cos\u00ec come nell\u2019800 lo era stata per gli inglesi contro la Francia), divenne improvvisamente il nemico numero uno. Non \u00e8 un caso che Henry Truman, il presidente Usa della Guerra Fredda, fece ancora riferimento alla &#8220;bufala&#8221;\u00a0del Testamento di Pietro il Grande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/01\/economist.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2208\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/01\/economist-220x300.jpeg\" alt=\"economist\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/01\/economist-220x300.jpeg 220w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/01\/economist.jpeg 600w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a>IL VERO IMPERIALISMO<\/strong><br \/>\n<strong>Ovviamente la russofobia, ieri come oggi, ha un fine preciso: giustificare le politiche imperialiste di Gran Bretagna e Stati Uniti<\/strong>. Nell\u2019800, mentre Londra diffondeva la &#8220;bufala&#8221;\u00a0del Testamento di Pietro il Grande per dimostrare l\u2019espansionismo russo, l\u2019Impero britannico aumentava di almeno 20 volte le sue dimensioni, cos\u00ec come la Francia coloniale.<br \/>\nE anche oggi la \u201crussofobia\u201d paventa un Occidente preda della sfrenate ambizioni di dominio planetario del nuovo Pietro il Grande, quel Vladimir Putin che, secondo quello che politici e i sicofanti intellettuali dell&#8217;Occidente raccontano, \u00e8 in procinto di conquistare l\u2019Europa, il mondo, il sistema solare.<br \/>\nMa <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/12\/05\/nato-russia-chi-soffia-sul-fuoco\/\" target=\"_blank\">come abbiamo gi\u00e0 scritto<\/a>, semmai \u00e8 il contrario: <strong>mentre l\u2019Occidente grida &#8220;al lupo al lupo&#8221;, o meglio, &#8220;all\u2019Orso all\u2019Orso&#8221;, la Nato allarga i suoi confini, le sue sfere d\u2019influenza e arriva a lambire proprio la Russia<\/strong> <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/12\/05\/nato-russia-chi-soffia-sul-fuoco\/\" target=\"_blank\">con un rapporto di forze talmente sbilanciato<\/a> da rendere irrealistico il solo pensare che la Russia possa provare a coltivare sogni di conquista dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E cos\u00ec, dopo aver destabilizzato il Medio Oriente con le finte Primavere Arabe, scatenato guerre \u201cumanitarie\u201d in Iraq, Afghanistan e Libia; dopo aver alimentato il conflitto in Siria, giocato un ruolo ambiguo con il Califfato islamico e con l\u2019Isis, aiutato a diffondere l\u2019integralismo islamista abbattendo tutti i regimi laici e finanziando i gruppi di Al Qaeda; dopo aver seminato rivoluzioni colorate e costruito colpi di Stato democratici (come in Ucraina), e mentre partecipa per procura alla\u00a0guerra saudita nello Yemen, l&#8217;Occidente prova a raccontare che il pericolo per la pace del mondo \u00e8 la Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"justify\"><strong>Il Testamento di Pietro il Grande ha fatto scuola e <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/04\/28\/mentite-come-il-diavolo-i-media-occidentali-e-putin\/\" target=\"_blank\">mentire come il diavolo<\/a> \u00e8 la vera regola dei cantori stonati della democrazia.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/12\/01\/media-russi-e-dittatura-europea\/\" target=\"_blank\">Media russi e dittatura europea<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/04\/28\/mentite-come-il-diavolo-i-media-occidentali-e-putin\/\" target=\"_blank\">&#8220;Mentite come il diavolo&#8221;: i media occidentali e Putin<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/quelle-della-cia-solo-bullshit\/\" target=\"_blank\">Quelle della Cia? Solo &#8220;bullshit&#8221;<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>LA BUFALA DI PIETRO IL GRANDE La russofobia \u00e8 un sentimento diffuso nel mondo anglosassone e affonda le sue radici in almeno due secoli di storia. Per gli inglesi d\u2019inizio \u2018800, la Russia divenne un incubo quando lo zar Alessandro I ricacci\u00f2 i francesi da Mosca inseguendoli fino a Parigi dove entr\u00f2 trionfalmente quel 30 marzo del 1814 che segn\u00f2 il destino di Napoleone. Quel giorno un brivido scosse anche i circoli diplomatici di Londra e la corte britannica fino a quel momento simpatizzanti di Mosca: se i russi potevano arrivare in Francia, voleva dire che potevano arrivare dovunque. Per [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/01\/06\/russofobia-due-secoli-di-fake-news\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[108,64893,64881],"tags":[106931,19],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2206"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2206"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2206\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2212,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2206\/revisions\/2212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}