{"id":2493,"date":"2017-05-31T10:09:10","date_gmt":"2017-05-31T10:09:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=2493"},"modified":"2017-05-31T10:23:22","modified_gmt":"2017-05-31T10:23:22","slug":"trump-e-come-kennedy-ma-non-ditelo-al-deep-state","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/05\/31\/trump-e-come-kennedy-ma-non-ditelo-al-deep-state\/","title":{"rendered":"Trump \u00e8 come Kennedy; ma non ditelo al Deep State"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/kushner.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2496\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/kushner-300x224.jpg\" alt=\"kushner\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/kushner-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/kushner.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>UN CANALE SEGRETO CON I RUSSI<\/strong><br \/>\nPrima del suo insediamento alla Casa Bianca, il Presidente americano ha inviato il suo pi\u00f9 stretto collaboratore, nonch\u00e9 suo parente, ad incontrare segretamente i russi. Lo scopo era aprire un canale riservato di relazioni fuori dal controllo delle agenzie di intelligence Usa.<br \/>\nDi chi stiamo parlando? Ovvio, penserete voi: di Donald Trump e di suo genero Jared Kushner, in questi giorni al centro dell\u2019ennesimo scandalo del Russiagate rivelato dall&#8217;FBI <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/national-security\/russian-ambassador-told-moscow-that-kushner-wanted-secret-communications-channel-with-kremlin\/2017\/05\/26\/520a14b4-422d-11e7-9869-bac8b446820a_story.html?tid=sm_fb&amp;utm_term=.1664b760d903\" target=\"_blank\">al Washington Post<\/a> e rilanciato dai media mainstream Usa e occidentali.<br \/>\n<strong>E invece no; il Presidente americano di cui parliamo \u00e8 J. F. Kenndey e il collaboratore, suo fratello Bob<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Era inizio Dicembre del 1960 quando Robert Kennedy ebbe il primo incontro con un agente sovietico che lavorava in America sotto copertura come inviato del giornale Isvestija. L\u2019incontro, <a href=\"http:\/\/www.slate.com\/articles\/news_and_politics\/history\/2017\/05\/john_f_kennedy_had_a_russian_back_channel.html\" target=\"_blank\">ricostruito su Slate<\/a>, serviva a rassicurare i russi sulla volont\u00e0 del futuro Presidente di migliorare le relazioni con Mosca.<br \/>\nQuesta storia \u00e8 conosciuta almeno dal 2012, da quando sono stati pubblicati i contenuti delle riunioni e dei colloqui riservati che Kennedy aveva fatto registrare alla Casa Bianca f<a href=\"https:\/\/www.jfklibrary.org\/JFK\/JFK-in-History\/White-House-Tape-Recordings.aspx\" target=\"_blank\">acendo installare il primo sistema di &#8220;intercettazione&#8221;<\/a>\u00a0nella storia dei presidenti Usa.<br \/>\nI contatti segreti con i russi continuarono a lungo; dal maggio del 1961, il referente dei Kennedy divenne l\u2019agente Georgi Bolshakov, poi dalla fine del 1962, l\u2019ambasciatore russo Anatoly Dobrynin.<br \/>\n<strong><strong>Questo canale di comunicazione era segreto non solo per la stampa e per il pubblico ma anche per buona parte dell\u2019amministrazione. <\/strong><\/strong>Ma furono questi canali segreti informali e quindi pi\u00f9 diretti, a scongiurare la crisi missilistica cubana e quella di Berlino del \u201861.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/kennedy.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2497\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/kennedy-300x234.jpg\" alt=\"kennedy\" width=\"300\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/kennedy-300x234.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/kennedy.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In realt\u00e0 quello che avrebbero fatto Trump e suo genero Kushner (cio\u00e8 provare a costruire un canale segreto con Mosca, fuori da quelli ufficiali) \u00e8 esattamente quello che hanno fatto i Kennedy<\/strong>; ma per il Washington Post \u00e8 la prova ulteriore <em>&#8220;dell&#8217;intrigo che circonda il rapporto dell&#8217;amministrazione Trump con la Russia&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>BACK CHANNEL<\/strong><br \/>\nTecnicamente si chiama \u201cback channel\u201d (canale \u201csecondario\u201d o segreto) ed \u00e8 da sempre prerogativa della \u201cconfidential diplomacy\u201d dei Presidenti americani e strumento fondamentale nella costruzione della politica estera di ogni amministrazione Usa.<br \/>\nQuesti \u201ccanali\u201d vengono attivati da persone fidate del Presidente che spesso sono privati cittadini che non appartengono n\u00e9 all\u2019amministrazione, n\u00e9 all\u2019establishment ma godono della fiducia dei loro interlocutori stranieri.<br \/>\nNella storia degli Stati Uniti sono innumerevoli i casi di \u201cback channel\u201d aperti con nazioni ostili o comunque non alleate, con lo scopo di instaurare relazioni informali per risolvere questioni spinose che i canali ufficiali non possono risolvere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IL BACK CHANNEL DI NIXON<\/strong><br \/>\nAnche Nixon mise in piedi i suoi &#8220;back channel&#8221; prima ancora della vittoria alle presidenziali del 1968: il primo lo attiv\u00f2 Robert Ellsworth (suo amico e collaboratore) con l&#8217;ambasciatore sovietico Anatoly Dobrynin; questo contatto serv\u00ec a preparare il terreno per alcuni accordi successivi come il Trattato di non proliferazione nucleare in Medio Oriente.<br \/>\nIl secondo lo apr\u00ec Henry Kissinger (prima di essere nominato Segretario di Stato) con Boris Sedov, ufficiale del KGB.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un convegno del 2007 organizzato da Dipartimento di Stato, l\u2019allora Segretario, <a href=\"https:\/\/history.state.gov\/conferences\/2007-detente\/presentation1\" target=\"_blank\">Condoleeza Rice elogi\u00f2 il back channel di Kissinger<\/a> perch\u00e9 consent\u00ec a <em>&#8220;due nazioni con ideologie opposte e molti interessi in conflitto di alleggerire i sospetti e collaborare in aree di interesse reciproco come la riduzione delle armi nucleari &#8220;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Nixons-Back-Channel-Moscow-Confidential\/dp\/0813167876\/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1496191956&amp;sr=8-1&amp;keywords=confidential+diplomacy\" target=\"_blank\">libro di Richard Moss interamente dedicato alla \u201cConfidential Diplomacy\u201d di Nixon<\/a>, Vladislav Zubok ha rivelato che senza il &#8220;back channel&#8221; non si sarebbe mai svolto il summit di Mosca del 1971 che port\u00f2 alla Distensione tra Usa e Urss.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/150529150103-aman-obama-rouhani-exlarge-169.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2498\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/150529150103-aman-obama-rouhani-exlarge-169-300x168.jpg\" alt=\"150529150103-aman-obama-rouhani-exlarge-169\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/150529150103-aman-obama-rouhani-exlarge-169-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/05\/150529150103-aman-obama-rouhani-exlarge-169.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>NON SOLO RUSSIA<\/strong><br \/>\nMichael Ledeen ex consigliere di Reagan e lui stesso &#8220;back channel&#8221; nei rapporti con Teheran ai tempi di Khomeini, <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.ca\/michael-ledeen\/secret-life-in-iran_b_4381109.html\" target=\"_blank\">ha spiegato che Obama apr\u00ec un canale informale con l\u2019Iran<\/a>, attivando <em>&#8220;contatti segreti che iniziarono durante la campagna elettorale del 2008&#8221;<\/em> e furono gestiti da William Miller, ex diplomatico e suo amico; e fu questo canale a gettare le basi per il futuro accordo sul nucleare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/theintercept.com\/2015\/07\/06\/clinton-honduras-coup\/\" target=\"_blank\">Wikileaks ha rivelato<\/a> che durante la crisi in Honduras del 2009, Hillary Clinton, allora Segretario di Stato, apr\u00ec un &#8220;back channel&#8221; con il presidente honduregno Micheletti (insediatosi dopo il colpo di Stato che aveva rimosso il presidente eletto Zelaya), attraverso Lanny Davis, amico personale della famiglia Clinton, lobbista e consigliere di Bill durante lo scandalo Lewinsky.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA CONGIURA \u00c8 DEL DEEP STATE<\/strong><br \/>\nInsomma, per farla breve,<strong> Trump ha fatto quello che fa ogni Presidente americano ma con un merito maggiore<\/strong>: a differenza di Kennedy (o di Obama con l&#8217;Iran), <strong>Trump non ha mai nascosto la sua volont\u00e0 di aprire un dialogo di distensione con la Russia<\/strong>; tutta la sua campagna elettorale \u00e8 stata incentrata sull\u2019impegno a agevolarlo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-russia-putin-usa-trump-idUSKBN0U01NW20151217\" target=\"_blank\">fin dal momento della sua discesa in campo<\/a>: <em>&#8220;Ho sempre pensato che la Russia e gli Stati Uniti dovrebbero essere in grado di lavorare bene con l&#8217;altro verso sconfiggere il terrorismo e ripristinare la pace nel mondo&#8221;.\u00a0<\/em>Ed \u00e8 per questo che \u00e8 stato votato dagli americani.<br \/>\nEd \u00e8 normale che una volta eletto abbia cercato di mantenere gli impegni presi in politica estera, attivando canali non ufficiali per\u00a0superare l&#8217;opposizione del sistema di potere di Washington ostile alla relazione con Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>In realt\u00e0 quello a cui stiamo assistendo \u00e8 l\u2019ennesimo surreale tentativo di attaccare un Presidente eletto democraticamente dagli americani ma sgradito al Deep State di Washington e al sistema dei media<\/strong> che da esso dipendono. Il Russiagate si mostra sempre pi\u00f9 per quello che \u00e8: <strong>una\u00a0ridicola fake news alimentata da un&#8217;\u00e9lite che vuole lo scontro con Mosca anche a costo di mettere a rischio la democrazia americana<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/02\/18\/normalizzare-trump-stato-profondo-vs-popolo\/\" target=\"_blank\">Normalizzare Trump! Stato profondo vs Popolo<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/09\/27\/il-cervello-di-trump\/\" target=\"_blank\">Il cervello di Trump<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/05\/03\/donald-chi-ovvero-la-liberta-della-destra\/\" target=\"_blank\">Donald chi? Ovvero la libert\u00e0 della destra<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>UN CANALE SEGRETO CON I RUSSI Prima del suo insediamento alla Casa Bianca, il Presidente americano ha inviato il suo pi\u00f9 stretto collaboratore, nonch\u00e9 suo parente, ad incontrare segretamente i russi. Lo scopo era aprire un canale riservato di relazioni fuori dal controllo delle agenzie di intelligence Usa. Di chi stiamo parlando? Ovvio, penserete voi: di Donald Trump e di suo genero Jared Kushner, in questi giorni al centro dell\u2019ennesimo scandalo del Russiagate rivelato dall&#8217;FBI al Washington Post e rilanciato dai media mainstream Usa e occidentali. E invece no; il Presidente americano di cui parliamo \u00e8 J. F. Kenndey e [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/05\/31\/trump-e-come-kennedy-ma-non-ditelo-al-deep-state\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[192070,64873],"tags":[317140,4274,191881,317141,19,317151,85],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2493"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2493"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2493\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2501,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2493\/revisions\/2501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}