{"id":266,"date":"2014-09-15T15:34:09","date_gmt":"2014-09-15T15:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=266"},"modified":"2015-03-12T07:32:06","modified_gmt":"2015-03-12T07:32:06","slug":"renzi-e-lansia-da-prestazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/09\/15\/renzi-e-lansia-da-prestazione\/","title":{"rendered":"Renzi e l&#8217;ansia da prestazione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/09\/renzi-selfie.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-267\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/09\/renzi-selfie-275x300.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/09\/renzi-selfie-275x300.jpg 275w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/09\/renzi-selfie.jpg 555w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a>Il renzismo sta entrando nella sua et\u00e0 pi\u00f9 difficile: superata l\u2019infantile visione del mondo nell\u2019ovattata Firenze cattocomunista, protetto da \u201cmamma-partito\u201d che provvedeva a tutto ci\u00f2 di cui il piccolo Renzi aveva bisogno, e oltrepassata la fase adolescenziale del conflitto col padre (la rottamazione), ora Renzi si confronta con quella difficile et\u00e0 che sta a cavallo tra l\u2019imberbe giovanilismo e la consapevolezza di una propria, non chiara, maturit\u00e0. E\u2019 una fase delicata perch\u00e9 oscilla tra l\u2019eccesso di sicurezza, il vigore della giovent\u00f9 e l\u2019inesperienza che porta a inaspettati fallimenti. <strong>La potremmo definire una fase acuta di ansia da prestazione che accompagna le sue sbruffonate alle puntuali cilecche<\/strong>. Generare aspettative in politica \u00e8 ancora pi\u00f9 rischioso che a letto e cos\u00ec, l\u2019uomo che doveva cambiare il paese con una riforma al mese, oggi si ritrova con l\u2019Ocse che rifila all\u2019Italia che lui governa <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/economia\/italia-peggior-paese-g7-ocse-pil-negativo-e-recessione-1051851.html\" target=\"_blank\">la maglia nera tra le nazioni del G7<\/a>.<br \/>\nNon \u00e8 solo il problema degli annunci, dei proclami, delle sparate a mezzo slide con cui ha inondato il paese in questi mesi; c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Quando Renzi ha fatto provvedimenti concreti, i risultati sono stati fallimentari: a partire dal famoso \u201cbouns fiscale\u201d, un\u2019operazione ingiusta socialmente (che regala 80 euro a 10 milioni di contribuenti italiani, lasciando i restanti 25 a bocca asciutta) inefficace, ma soprattutto sbagliata nel principio redistributivo che impedisce di produrre ricchezza e fa condividere povert\u00e0 (<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/08\/19\/redistribuzione-il-blufflop-della-sinistra\/\" target=\"_blank\">lo abbiamo spiegato qui<\/a>).<br \/>\n<strong>La sensazione \u00e8 che la facilit\u00e0 con cui Renzi \u00e8 arrivato al governo del Paese abbia banalizzato, ai suoi occhi, la complessit\u00e0 della fase storica che stiamo vivendo<\/strong>.<br \/>\nPer Renzi, tutto sommato, l\u2019ascesa a Palazzo Chigi \u00e8 stata come bere un bicchier d\u2019acqua; gli \u00e8 bastato coniare uno slogan, \u201crottamazione\u201d, et voil\u00e0, come d\u2019incanto, si \u00e8 ritrovato Presidente del Consiglio.<br \/>\nOggi si sta accorgendo che governare una nazione di 60 milioni di abitanti, settima economia del mondo, che attraversa una frantumazione sociale incontrollata, una perdita di fiducia irrazionale e nella fase pi\u00f9 critica di una crisi globale, non \u00e8 proprio come governare una citt\u00e0 di 400.000 abitanti (Firenze \u00e8 grande quanto un quartiere di Roma), nella Toscana rossa e nel pi\u00f9 collaudato, oliato e impenetrabile sistema di potere clientelare che l\u2019Italia conosca, protetto dal guscio impenetrabile di un partito che in quella regione \u00e8 padrone assoluto di vite, economie e immaginari; perch\u00e9 questo Renzi ha fatto fino ad oggi e null\u2019altro.<br \/>\nCi\u00f2 che gli va comunque riconosciuto \u00e8 un indubbio coraggio, qualit\u00e0 essenziale per un leader; e ai suoi pi\u00f9 stretti collaboratori, (dalla bella Boschi, al saggio Del Rio, fino al mite Lorenzo Guerini) onest\u00e0 intellettuale, merce rara da trovare dalle parti del Pd.<br \/>\nSe non per l\u2019Italia, Renzi rimane una storica possibilit\u00e0 per la sinistra italiana perch\u00e9 \u00e8 il primo leader a non appartenere n\u00e9 alla residuale burocrazia del vecchio Pci, n\u00e9 alla tecnocrazia democristiana dei vecchi poteri forti, come Romano Prodi.<br \/>\n<strong>Il suo merito rimane quello di aver disarticolato una classe dirigente preistorica che ha fatto, per 20 anni, da prestanome a procure, sindacati, intellettuali e poteri economici<\/strong>, immobilizzando dentro gli interessi di questo sistema e dietro l\u2019antiberlusconismo ideologico, la democrazia del paese e il possibile cambiamento.<br \/>\n<strong>Il vero pericolo per Renzi \u00e8 rimanere prigioniero di se stesso, dell\u2019immagine che si \u00e8 dato a forza di selfie e tweet, della propria ansia da prestazione dettata dal peccato originale di come \u00e8 andato al governo. Tra l\u2019indole del famelico realista e il monello combina guai, Renzi deve capire che non deve strafare, ma fare. Oggi rimane un incompiuto, tra Machiavelli e Giamburrasca<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il renzismo sta entrando nella sua et\u00e0 pi\u00f9 difficile: superata l\u2019infantile visione del mondo nell\u2019ovattata Firenze cattocomunista, protetto da \u201cmamma-partito\u201d che provvedeva a tutto ci\u00f2 di cui il piccolo Renzi aveva bisogno, e oltrepassata la fase adolescenziale del conflitto col padre (la rottamazione), ora Renzi si confronta con quella difficile et\u00e0 che sta a cavallo tra l\u2019imberbe giovanilismo e la consapevolezza di una propria, non chiara, maturit\u00e0. E\u2019 una fase delicata perch\u00e9 oscilla tra l\u2019eccesso di sicurezza, il vigore della giovent\u00f9 e l\u2019inesperienza che porta a inaspettati fallimenti. 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