{"id":2706,"date":"2017-08-08T11:03:03","date_gmt":"2017-08-08T11:03:03","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=2706"},"modified":"2017-08-09T05:32:51","modified_gmt":"2017-08-09T05:32:51","slug":"quei-mercenari-russi-in-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/08\/08\/quei-mercenari-russi-in-siria\/","title":{"rendered":"Quei mercenari russi in Siria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/19f28546eff7946789887f6f18297763-army-soldier-military-style.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2709\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/19f28546eff7946789887f6f18297763-army-soldier-military-style-236x300.jpg\" alt=\"19f28546eff7946789887f6f18297763--army-soldier-military-style\" width=\"236\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/19f28546eff7946789887f6f18297763-army-soldier-military-style-236x300.jpg 236w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/19f28546eff7946789887f6f18297763-army-soldier-military-style.jpg 629w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a>2000 CONTRACTORS<\/strong><br \/>\nDuemila \u201cmercenari\u201d russi sono arrivati in Siria all\u2019inizio di Agosto per operare in attivit\u00e0 di protezione e difesa di punti sensibili situati al confine con Israele e Giordania.<br \/>\nLa notizia viene da fonti dell\u2019intelligence israeliana\u00a0<a href=\"http:\/\/www.debka.com\/article\/26165\/Russia-flies-2-000-mercenary-troops-into-Syria\" target=\"_blank\">ed \u00e8 stata pubblicata dal sito Debka<\/a>.<br \/>\n<strong>I duemila contractors russi si sommano ad altri 3000 gi\u00e0 presenti<\/strong> sul terreno come appoggio ad operazioni di protezione di infrastrutture civili siriane ma non \u00e8 escluso che molti di loro siano impegnati in operazioni speciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sempre secondo Debka, in Siria sarebbero giunti <strong>anche reparti musulmani sunniti dalla Inguscezia<\/strong>, repubblica caucasica famosa per i suoi combattenti. Ufficialmente i soldati musulmani russi sono inquadrati nei reparti di polizia militare ma secondo Debka, la loro missione \u00e8 anche quella di azioni anti-terrorismo. La scelta di Mosca di inviare soldati russi di religione islamico-sunnita \u00e8 ovviamente legata alla necessit\u00e0 di costruire un rapporto privilegiato e collaborativo con la popolazione siriana a m aggioranza sunnita. <strong>In questo la Russia pu\u00f2 giocare la carta poco conosciuta in Occidente, di essere una delle pi\u00f9 grandi nazione multiculturali del mondo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>MISTER WAGNER<\/strong><br \/>\nI mercenari apparterrebbero alla pi\u00f9 importante societ\u00e0 privata militare russa, la OSM, meglio conosciuta come \u201cWagner Group\u201d dal soprannome del suo fondatore la cui identit\u00e0 \u00e8 ignota, anche se i servizi \u00a0segreti occidentali identificano in Dmitry Utkin, fino al 2013 Tenente Colonnello della Seconda Brigata Spetsnaz con sede a Pskov. Di lui esiste con certezza una sola vecchia immagine <a href=\"http:\/\/www.fontanka.ru\/2016\/03\/28\/171\/\" target=\"_blank\">pubblicata dal sito di San Pietroburgo <em>\u201cFontanka\u201d<\/em><\/a>. Oggi Debka ne ha pubblicata un\u2019altra pi\u00f9 recente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Personaggio semi-leggendario, dopo aver lasciato i reparti d\u2019\u00e9lite, Wagner avrebbe lavorato nel gruppo Moran Security, una societ\u00e0 privata specializzata nella protezione marittima e nell\u2019anti-pirateria. Poi ha creato la base della sua attuale azienda mettendo in piedi il <strong>\u201cCorpo Slavo\u201d<\/strong> <strong>un reparto mercenario inviato in Siria ne<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/Dmitry_Utkin.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2708\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/Dmitry_Utkin-300x225.jpg\" alt=\"Dmitry_Utkin\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/Dmitry_Utkin-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/Dmitry_Utkin.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>l 2013 (quindi due anni prima l\u2019ingresso di Mosca nel conflitto) sotto contratto di appaltatori privati siriani<\/strong> per la protezione di pozzi petroliferi. L&#8217;attivit\u00e0 del Corpo Slavo <a href=\"http:\/\/www.interpretermag.com\/the-last-battle-of-the-slavonic-corps\/\" target=\"_blank\">si concluse \u201ctragicamente\u201d nel novembre di quell\u2019anno<\/a> quando a Deir ez-Zor i circa 200 mercenari russi si scontrarono con oltre 2000 miliziani jihadisti e dovettero ritirarsi subendo diversi feriti e lasciando sul terreno materiali e documenti.<br \/>\nMolti dei contractors rientrati in patria furono poi arrestati dal FSB, per violazione delle leggi sulla Sicurezza Nazionale, essendo questo tipo di attivit\u00e0, allora, ancora vietata in Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I MERCENARI DI MOSCA<\/strong><br \/>\nOggi le cose sono diverse. Il Parlamento russo sta studiando diverse modifiche legislative per rendere legale l\u2019uso di appaltatori militari privati sotto il controllo del Ministero della Difesa, da impiegare in operazioni di supporto all\u2019estero.<br \/>\nD\u2019altro canto il loro uso in Siria, anche al di fuori delle attivit\u00e0 di protezione di infrastrutture civili, \u00e8 cosa risaputa. Un anno fa la Reuters <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-mideast-crisis-syria-russia-insight-idUSKBN12Y0M6\" target=\"_blank\">pubblic\u00f2 un profilo dei \u201csoldati fantasma\u201d<\/a> russi caduti in Siria durante la battaglia di Palmyra.<br \/>\nDel resto l\u2019uso dei \u201ccontractors\u201d in tutti gli scenari bellici attuali, \u00e8 una costante nei paesi occidentali e risponde alle nuove esigenze della guerra moderna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La statunitense BlackWater (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Academi\" target=\"_blank\">oggi rinominata Academi<\/a>) \u00e8 forse la pi\u00f9 famosa \u201csociet\u00e0 di mercenari\u201d al mondo anche se la sua fama \u00e8 dovuta anche ai disastri compiuti sopratutto in Iraq.<br \/>\nIl motivo \u00e8 semplice: quando &#8220;soldati privati&#8221; agiscono senza un diretto controllo del Comando militare del paese di riferimento, le possibilit\u00e0 di trasformare il loro intervento in azioni di violenza indiscriminata o in &#8220;danni collaterali&#8221; sono alte. Diverse sono le regole d\u2019ingaggio, diverse le operativit\u00e0 sul terreno e diverse spesso le motivazioni alla base del &#8220;fare la guerra&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i tanti casi denunciati dall&#8217;opinione pubblica internazionale, uno dei pi\u00f9 tragici fu, nel 2007, <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nisour_Square_massacre\" target=\"_blank\">l\u2019eccidio di Piazza Nisour<\/a> a Baghdad dove un convoglio di contractors Black Water, uccise 17 civili iracheni ferendone altri 20; strage che port\u00f2 ad una crisi dei rapporti tra i governi e ad una sospensione temporanea della licenza operativa della societ\u00e0 in Iraq.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xm6hC2oW5P8\" target=\"_blank\">In questo video, a dir poco imbarazzante<\/a>, pubblicato originariamente da Harper\u2019s Magazine, si vedono una serie di oltraggiose azioni compiute dai contractors americani in Iraq, tra le quali l\u2019investimento di una donna irachena da parte di uno dei blindati senza che la colonna si preoccupi di soccorrerla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Questo \u00e8 uno dei motivi per cui il Cremlino \u00e8 stato sempre cauto nell\u2019utilizzo di \u201cmilizie private&#8221;, in scenari di guerra. E questo il motivo per cui il loro arrivo in Siria avviene sotto il completo controllo del Comando operativo russo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/2801387.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2710\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/2801387-300x162.jpg\" alt=\"2801387\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/2801387-300x162.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/08\/2801387.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>LE PREOCCUPAZIONI DI ISRAELE\u00a0<\/strong><br \/>\nGli israeliani\u00a0si dicono preoccupati perch\u00e9 la dislocazione di truppe mercenarie e di soldati musulmani ai confini con Israele, potrebbe limitare la capacit\u00e0 di Mosca di riuscire a controllare le milizie filo-iraniane ed Hezbollah, cosa prevista nell\u2019accordo di cessate il Fuoco.<br \/>\n<strong>Fino ad oggi i russi\u00a0hanno dato prova di un&#8217;efficenza impressionante in Siria<\/strong>, sia in termini militari, sia nel\u00a0controllo e nel comando delle operazioni che di gestione diplomatica della crisi; efficenza che ha sorpreso persino gli &#8220;avversari occidentali&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La gestione Putin della crisi siriana \u00e8 stata lontana anni luce dai disastri compiuti da Obama<\/strong>: basti pensare ai famosi ribelli moderati finanziati dalla Cia con miliardi di dollari per anni per <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/trump-stop-armi-ai-ribelli-anti-assad\/\" target=\"_blank\">poi eufemisticamente &#8220;accorgersi&#8221;, con Trump<\/a>, che armi e denaro finivano nelle mani dei gruppi di Al Qaeda.<br \/>\nSe l&#8217;interesse americano era quello di disarticolare l&#8217;ordine regionale, trasformare la Siria in una seconda Libia, rimuovere Assad (<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/obama-aiutato-lisis\/\" target=\"_blank\">anche favorendo Daesh!!!<\/a>) in linea con gli interessi degli alleati sauditi, veri inventori del terrore jihadista, l&#8217;interesse di Mosca \u00e8 sempre stato il contrario: stabilizzare la regione nella consapevolezza che la dissoluzione della Siria avrebbe comportato l&#8217;espansione dell&#8217;integralismo islamista fino all&#8217;Asia Centrale.<br \/>\n<strong>Per ora ha vinto Putin. E possiamo dire: per fortuna!<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/07\/30\/daesh-ha-i-mesi-contati-grazie-ad-assad\/\" target=\"_blank\">Daesh ha i mesi contati&#8230; grazie ad Assad<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/obama-aiutato-lisis\/\" target=\"_blank\">Come Obama ha aiutato l&#8217;Isis<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/05\/18\/i-forni-di-assad\/\" target=\"_blank\">I forni di Assad<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/04\/14\/non-e-stato-assad\/\" target=\"_blank\">Non \u00e8 stato Assad<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/03\/03\/il-coraggio-di-tulsi\/\" target=\"_blank\">Il coraggio di Tulsi<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/10\/09\/cosi-hanno-ridotto-la-libia-cosi-vogliono-ridurre-la-siria\/\" target=\"_blank\">Cos\u00ec hanno ridotto la Libia, cos\u00ec vogliono ridurre la Siria<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>2000 CONTRACTORS Duemila \u201cmercenari\u201d russi sono arrivati in Siria all\u2019inizio di Agosto per operare in attivit\u00e0 di protezione e difesa di punti sensibili situati al confine con Israele e Giordania. La notizia viene da fonti dell\u2019intelligence israeliana\u00a0ed \u00e8 stata pubblicata dal sito Debka. I duemila contractors russi si sommano ad altri 3000 gi\u00e0 presenti sul terreno come appoggio ad operazioni di protezione di infrastrutture civili siriane ma non \u00e8 escluso che molti di loro siano impegnati in operazioni speciali. Sempre secondo Debka, in Siria sarebbero giunti anche reparti musulmani sunniti dalla Inguscezia, repubblica caucasica famosa per i suoi combattenti. 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