{"id":2813,"date":"2017-09-12T13:00:12","date_gmt":"2017-09-12T13:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=2813"},"modified":"2017-09-12T14:06:03","modified_gmt":"2017-09-12T14:06:03","slug":"la-ministra-di-soros","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/09\/12\/la-ministra-di-soros\/","title":{"rendered":"La Ministra di Soros"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/download.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2815\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/download-300x150.jpeg\" alt=\"download\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/download-300x150.jpeg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/download.jpeg 318w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>UNA GIORNALISTA DI FIDUCIA<\/strong><br \/>\n\u00c8 l\u201911 Dicembre del 2008 quando <strong>Chrystia Freeland<\/strong>, giornalista canadese e Managing Editor del Financial Times, invia una mail a Michael Vachon, uno dei pi\u00f9 stretti collaboratori di George Soros. La Freeland <a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/6e2dfb82-c018-11de-aed2-00144feab49a\" target=\"_blank\">sta preparando un articolo sul miliardario ungherese<\/a> e si rivolge a uno dei suoi uomini pi\u00f9 fidati (Vachon \u00e8 suo consigliere personale e portavoce) con tono amichevole e confidenziale, per chiedergli la cortesia di inoltrare a John Podesta, capo staff di Hillary Clinton , la richiesta di una sua intervista <em>&#8220;breve e puntuale&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La mail, <a href=\"https:\/\/wikileaks.org\/podesta-emails\/emailid\/28429\" target=\"_blank\">tra le tante pubblicate da Wikileaks<\/a> all\u2019interno dello scandalo che coinvolse l&#8217;uomo forte della campagna elettorale della Clinton, <strong>dimostra la credibilit\u00e0 di un certo tipo di giornalismo<\/strong> costruito su intrecci di relazioni, amicizie, favori con i centri di potere di cui poi quel giornalismo dovrebbe essere commentatore critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La cosa certa \u00e8 che da quel momento Chrystia Freeland diventa\u00a0una delle giornaliste pi\u00f9 apprezzate da George Soros (ma pensa un po\u2019!) <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vdUaEE7mr2w\" target=\"_blank\">tanto da concederle di intervistarlo molte volte nel corso degli anni<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>PLUTOCRATE MON AMOUR<\/strong><br \/>\nNella sua carriera giornalistica, passata anche attraverso l\u2019Economist e il Washington Post, la Freeland \u00e8 stata assidua frequentatrice dell\u2019establishment finanziario, <strong>con un debole per i miliardari dall\u2019anima e dal portafoglio d\u2019oro; o meglio i plutocrati illuminati, i fautori di quel \u201cfilantropo-capitalismo\u201d<\/strong> che lei descrive <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2013\/11\/03\/opinion\/sunday\/plutocrats-vs-populists.html?mcubz=1\" target=\"_blank\">in un articolo sul New York Times<\/a>, come qualcosa di pi\u00f9 della semplice abitudine dei super-ricchi planetari alla donazione caritatevole: la tendenza a <em>&#8220;dispiegare non solo le fortune che hanno accumulato, ma anche le competenze, l&#8217;energia e l&#8217;ambizione&#8221;<\/em> al fine di <em>&#8220;affrontare i problemi sociali pi\u00f9 urgenti al mondo&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il termine &#8220;plutocrati&#8221; non \u00e8 retaggio del mio complottismo reazionario, ma la parola che la stessa Freeland utilizza come <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Plutocrats-Super-Rich-Chrystia-3-Oct-2013-Paperback\/dp\/B012HU38SG\/ref=sr_1_16?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1505163511&amp;sr=1-16&amp;keywords=freeland\" target=\"_blank\">titolo del suo libro<\/a> per descrivere questa gen\u00eca dell\u2019\u00e9lite mondiale dal cuore pulsante di umanitarismo, tutta spesa a combattere le disuguaglianze nel mondo <strong>nella speranza che un giorno tutti siano uguali: tutti, ovviamente tranne loro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la Freeland ci sono plutocrati cattivi e plutocrati buoni; quelli come Soros o Bill Gates sono i buoni perch\u00e9 possono elevare la politica <em>&#8220;ad un pi\u00f9 alto livello professionale&#8221;<\/em> non scadendo <em>&#8220;nel disordine, nell\u2019affarismo e nella venalit\u00e0 della politica tradizionale&#8221;. <\/em>Lei la chiama\u00a0<em>&#8220;la politica da Silicon Valley (\u2026) tecnica e oggettiva&#8221;<\/em>. <strong>Insomma una tecnocrazia plutocratica come soluzione ai problemi globali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;ASCESA POLITICA<\/strong><br \/>\nEd \u00e8 con queste idee per niente rassicuranti che nel 2013 la Freeland lascia il giornalismo ed entra in politica ed inizia la sua ascesa nel Liberal Party canadese, il partito di riferimento della sinistra globalista. Con la vittoria di Justin Trudeau viene nominata Ministro per il Commercio e<strong> poi, nel Gennaio scorso, Ministro degli Esteri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sua scelta non \u00e8 casuale: l<strong>a Freeland segue perfettamente l\u2019agenda politica di George Soros, sia nelle posizioni filo immigrazione, sia nelle relazioni internazionali: ferocemente anti-russa ed ostile a Vladimir Putin, la Freeland non ha mai nascosto le sue posizioni estremiste sull\u2019Ucraina<\/strong>\u00a0appoggiando gi\u00e0 nel 2014 <a href=\"http:\/\/cnnpressroom.blogs.cnn.com\/2014\/05\/25\/soros-on-russian-ethnic-nationalism\/\" target=\"_blank\">la rivoluzione di Maidan di cui ricordiamo, Soros ha sempre rivendicato pubblicamente la paternit\u00e0<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/freeland-pinchuk.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2814\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/freeland-pinchuk-300x200.jpg\" alt=\"freeland pinchuk\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/freeland-pinchuk-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/freeland-pinchuk.jpg 971w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>D\u2019altro canto la Freeland, che \u00e8 di origini ucraine per conto di madre, \u00e8 stata corrispondente da Kiev per molti anni, intrecciando stretti rapporti con settori del potere economico; in particolar modo con <strong>Viktor Pinchuk<\/strong>, uno dei pi\u00f9 potenti oligarchi ucraini e fondatore di\u00a0<a href=\"https:\/\/yes-ukraine.org\/en\/\" target=\"_blank\">Yes (Yalta European Strategy)<\/a> il progetto internazionale a cui aderisce anche George Soros, per favorire una pi\u00f9\u00a0veloce adesione dell\u2019Ucraina all\u2019Unione Europea (<em>nella foto la Freeland e Pinchuck partecipano ad una delle riunioni di Yes<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <a href=\"https:\/\/pinchukfund.org\/en\/\" target=\"_blank\">Fondazione di Pinchuck<\/a>, gemellata con la Clinton Foundation, collabora attivamente a progetti con la Open Society.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le posizioni anti-russe della Freeland sono talmente violente che il Cremlino l\u2019ha inserita nella black list dei 13 politici canadesi non graditi a Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>IL NONNO NAZISTA<\/strong><br \/>\nQualche colpo basso la Freeland l\u2019ha dovuto subire, come quando, nel 2017, i russi hanno reso pubblici \u201ccasualmente\u201d, documenti che dimostrano come suo nonno materno fosse\u00a0stato un collaborazionista nazista, redattore capo di un giornale ferocemente antisemita, il <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Krakivs%27ki_Visti\" target=\"_blank\">Krakivs&#8217;ki Visti<\/a>, pubblicato nella Polonia occupata e finanziato direttamente dal Ministero della Propaganda di Goebbels. Lei in un primo tempo ha smentito la notizia bollandola come l\u2019ennesima prova dei tentativi di Mosca di destabilizzare le democrazie occidentali. Poi, quando diversi storici hanno confermato <a href=\"http:\/\/nationalpost.com\/opinion\/colby-cosh-of-course-its-news-that-freelands-grampa-was-a-nazi-collaborator-even-if-the-russians-are-spreading-it\" target=\"_blank\">la veridicit\u00e0 delle fonti<\/a>, la notizia \u00e8 stata silenziata, a dimostrazione che la doppia morale non \u00e8 prerogativa solo della sinistra italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per carit\u00e0, se le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, figuriamoci quelle dei nonni sui nipoti. Ma <strong>l\u2019idea che il Ministro degli Esteri di una delle pi\u00f9 importanti nazioni occidentali provenga da una famiglia nazista, in altri casi avrebbe portato a dimissioni o polemiche infinite<\/strong>; ma le amicizie della Freeland e i suoi legami con il potere che conta, hanno consentito di mettere a tacere la storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/1878\u0432.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2817\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/1878\u0432-300x125.png\" alt=\"1878\u0432\" width=\"300\" height=\"125\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/1878\u0432-300x125.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/09\/1878\u0432.png 505w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>CANADA: LA RAGNATELA DI SHELOB\/SOROS<\/strong><br \/>\nLa sconfitta della Clinton nella corsa alla Casa Bianca, ha privato George Soros e l\u2019\u00e9lite mondialista del cavallo su cui avevano puntato per continuare a gestire (dopo il decennio Obama) la pi\u00f9 importante \u201cdemocrazia\u201d del mondo. Una scommessa che valeva molto pi\u00f9 dei miliardi di dollari che lui e i suoi amici hanno investito per la campagna elettorale della signora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In attesa di sapere se Trump riuscir\u00e0 a resistere alla guerra scatenatagli contro dall&#8217;intero sistema di potere americano, (dal Deep State al sistema dei media, da Hollywood alla Cia, passando\u00a0per le deliranti rivolte di piazza degli &#8220;utili idioti&#8221; della sinistra globalista), <strong>Soros ha dipanato la sua ragnatela pi\u00f9 a nord: in Canada.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qui il Primo Ministro Justin <strong>Trudeau rappresenta la nuova icona del progressismo liberal funzionale all\u2019\u00e9lite mondiale, incarnando perfettamente il programma dell\u2019Open Society<\/strong>: legalizzazione di eutanasia e droghe leggere, introduzione del \u201cgender X\u201d sui documenti d\u2019identit\u00e0 per tutelare gli individui <em>&#8220;non-binari, intersessuali e trans&#8221;<\/em>, ecologismo e multiculturalismo ideologico a fondamento di politiche pro-immigrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Il Canada \u00e8 oggi la pi\u00f9 avanzata sperimentazione di un \u201cgoverno Soros\u201d<\/strong> (definizione che ovviamente utilizziamo per semplificare l&#8217;idea) costruito inserendo nei gangli strategici di una nazione occidentale, personalit\u00e0 di riferimento o meglio ancora <em>&#8220;amici stretti&#8221;<\/em> come la Freeland ha definito il suo rapporto con Soros <a href=\"https:\/\/beta.theglobeandmail.com\/news\/politics\/meet-chrystia-freeland-the-woman-defining-canadas-foreign-role\/article35964992\/?ref=http:\/\/www.theglobeandmail.com&amp;\" target=\"_blank\">in una recente intervista sul Globe and Mail<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La ragnatela dello Shelob del Nuovo Ordine Mondiale si dipana secondo strategie coerenti di infiltrazione nei governi e di pressione della cosiddetta &#8220;societ\u00e0 civile&#8221; attraverso Ong e gruppi d&#8217;interesse<\/strong>; lo scopo \u00e8 condizionare le decisioni, limitando sovranit\u00e0 nazionali e volont\u00e0 popolari. Un progetto di svuotamento delle democrazie in Occidente\u00a0che segna il vero conflitto di visione oggi esistente: <strong>\u00e9lite contro popoli<\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=-_FIAF2h4XA&amp;list=PLuf_UIeHJbCu2gcmFAUXkOfIAsvQiqjA0\" target=\"_blank\">Tre domande sull\u2019Ucraina<\/a>\u00a0(video)<br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/07\/02\/le-lettere-di-soros-e-il-manovratore-della-crisi-ucraina\/\" target=\"_blank\">Le lettere di Soros, il manovratore della crisi ucraina<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/02\/02\/lo-schema-soros-e-limmigrazione-indotta\/\" target=\"_blank\">Lo schema Soros e l&#8217;immigrazione indotta<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/08\/22\/il-vizietto-di-soros-lo-shelob-del-nuovo-ordine-mondiale\/\" target=\"_blank\">Il vizietto di Soros, lo Shelob del Nuovo Ordine Mondiale<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/08\/22\/il-vizietto-di-soros-lo-shelob-del-nuovo-ordine-mondiale\/\" target=\"_blank\">Soros, l&#8217;ebreo che odia Israele<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/02\/11\/ucraina-putin-hitler-e-la-retorica-di-chi-vuole-la-guerra\/\" target=\"_blank\">Putin, Hitler e la retorica di chi vuole la guerra<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>UNA GIORNALISTA DI FIDUCIA \u00c8 l\u201911 Dicembre del 2008 quando Chrystia Freeland, giornalista canadese e Managing Editor del Financial Times, invia una mail a Michael Vachon, uno dei pi\u00f9 stretti collaboratori di George Soros. 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