{"id":2877,"date":"2017-10-10T14:25:51","date_gmt":"2017-10-10T14:25:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=2877"},"modified":"2017-10-10T16:25:35","modified_gmt":"2017-10-10T16:25:35","slug":"goodnight-hollywood-weinstein-polansky-e-lipocrisia-liberal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/10\/10\/goodnight-hollywood-weinstein-polansky-e-lipocrisia-liberal\/","title":{"rendered":"Goodnight Hollywood! Weinstein, Polansky e l&#8217;ipocrisia liberal"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/10\/harvey-weinstein-and-meryl-streep.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2878\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/10\/harvey-weinstein-and-meryl-streep-300x168.jpg\" alt=\"Australian Academy Of Cinema And Television Arts International Awards Ceremony\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/10\/harvey-weinstein-and-meryl-streep-300x168.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/10\/harvey-weinstein-and-meryl-streep.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Pi\u00f9 predicano i loro valori progressisti di miliardari gaudenti, pi\u00f9 inciampano nell\u2019ipocrisia di quella societ\u00e0 patinata che rappresentano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Hollywood \u00e8 l\u2019immagine riflessa di questo Occidente trasformato in fiction, eterna sceneggiatura di un mondo stellare e corrotto dove ogni sogno \u00e8 possibile; dove ricchezza, eccessi, potere, violenza diventano l\u2019unica legge nella giungla di una libert\u00e0 senza regole; trasfigurazione di uomini e donne innalzati a miti, che in realt\u00e0, svestiti i panni degli eroi del nostro immaginario simbolico, svelano le miserie della loro natura e di quella finzione che incarnano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La storia di <strong>Harvey Weinstein<\/strong>, il mega produttore newyorchese che per trent\u2019anni avrebbe abusato sessualmente di decine di giovani attrici e dipendenti della sua societ\u00e0, rappresenta lo spaccato perfetto di quel <strong>mondo ovattato della Hollywood liberal, sempre in prima fila a raccontare i mali del mondo e a distogliere lo sguardo sul marcio del proprio di mondo<\/strong>.<br \/>\nWeinstein \u00e8 il produttore di Martin Scorsese, di Quentin Tarantino e del meglio dell\u2019intellighenzia cinematografica dell\u2019America antropologicamente superiore. Grazie a lui hanno visto la luce capolavori come <em>Pulp Fiction<\/em>, \u00a0<em>Il discorso del Re<\/em>, <em>Imitation Game<\/em> e mille altri.<br \/>\nAmico di Obama, tra i principali finanziatori della campagna elettorale di Hillary Clinton e del Partito Democratico \u00e8<strong> l\u2019emblema del progressismo dello star system che sfila contro le guerre di Bush ma rimane in silenzio su quelle di Obama<\/strong>; organizza le crociate contro Trump predicando amore per gli immigrati, sfilando tra i viali lussuosi (e lussuriosi) delle mega ville miliardarie di Beverly Hills dove gli immigrati non potrebbero entrare neppure in ginocchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/film\/2017\/oct\/09\/harvey-weinstein-hollywood-men-actors-directors?CMP=share_btn_tw\" target=\"_blank\">Il Guardian ha contattato 20 registi<\/a> tra i maggiori d\u2019America per avere un commento sullo scandalo. Nessuno di loro ha risposto. Neppure Michael Moore il logorroico fustigatore della destra americana, emblema cinematografico della sinistra antagonista, il miliardario anti-capitalista, il giudice senza appello dell&#8217;America profonda; \u00e8 solo un caso che <a href=\"http:\/\/www.hollywoodreporter.com\/news\/michael-moore-harvey-weinstein-reteam-trump-doc-11-9-1003733\" target=\"_blank\">stia lavorando per un film contro Donald Trump finanziato proprio da Weinstein<\/a>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>TUTTI SAPEVANO<\/strong><br \/>\nA Hollywood tutti sapevano e tutti hanno taciuto.<br \/>\nLa giornalista <a href=\"https:\/\/www.thewrap.com\/media-enablers-harvey-weinstein-new-york-times\/\" target=\"_blank\">Sharon Waxman ha denunciato su The Wrap<\/a>\u00a0che gi\u00e0 13 anni fa, nel 2004, lei aveva condotto per il New York Times un\u2019inchiesta sui presunti abusi di Winestein che arrivava fino all\u2019Italia e vedeva coinvolta la Miramax guidata allora da Fabrizio Lombardo che, lei afferma &#8220;<em>non aveva un&#8217;esperienza cinematografica e il suo vero lavoro era quello di curare, tra le altre cose, le necessit\u00e0 femminili di Weinstein&#8221;<\/em>.<br \/>\nL\u2019inchiesta fu affossata su dirette pressioni del produttore (grande inserzionista del giornale) e di alcune star di Hollywood, tra cui Matt Damon e Russell Crowe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/10\/o-OSCARS-2013-facebook.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2879\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/10\/o-OSCARS-2013-facebook-300x200.jpg\" alt=\"o-OSCARS-2013-facebook\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/10\/o-OSCARS-2013-facebook-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/10\/o-OSCARS-2013-facebook-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2017\/10\/o-OSCARS-2013-facebook.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0MERYL LA DOPPIA<\/strong><br \/>\nMeryl Streep, una della pi\u00f9 grandi attrici di tutti i tempi trasformatasi in Grillo Parlante dell\u2019intellighenzia liberal americana, spietata critica di quell\u2019America volgare e di destra che i miliardari di Hollywood detestano, paladina del femminismo progressista, solo ora ha condannato Harvey Winestein. Non si pu\u00f2 biasimarla visto che nel 2012, ricevendo il Golden Globe Awards per quel capolavoro di recitazione che fu <em>The Iron Lady<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=USPvetjZ1I4\" target=\"_blank\">defin\u00ec pubblicamente il suo produttore \u201cGod\u201d<\/a>, Dio, nell\u2019imbarazzo compiaciuto della divinit\u00e0 presente in sala.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/weinstein-licenziato-meryl-streep-parla-volta-disgustoso-1450800.html\" target=\"_blank\">Oggi ammette che il suo Dio \u00e8 stato \u201cdisgustoso\u201d<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I pruriti femministi della stupenda attrice impegnata sono pero rimasti in silenzio di fronte ad un altro caso clamoroso: quello di <strong>Roman Polansky<\/strong>, il regista icona dei liberal radical-chic ancora sotto processo per diverse violenze sessuali ai danni di ragazze minorenni: la prima nel 1977, su una bambina di 13 anni nella casa di Jack Nicholson; reato per il quale fugg\u00ec dagli Stati Uniti e ripar\u00f2 in Francia.<br \/>\nFu <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PXnNOBj26lk&amp;feature=youtu.be\" target=\"_blank\">lei a guidare la standing ovation che Hollywood<\/a> gli tribut\u00f2 per l\u2019Oscar vinto nel 2003, nonostante il regista fosse fuorilegge. E fu sempre lei ad esprimere solidariet\u00e0 al regista in carcere nel 2009 carcere.<\/p>\n<p><iframe width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qAbRlcr4uGY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>PEDOFILIA DI HOLLYWOOD<\/strong><br \/>\n<strong>L&#8217;arte pi\u00f9 grandiosa non \u00e8 mai morale. E nessuno che si commuove davanti al capolavoro struggente de <em>Il Pianista<\/em> potrebbe ridurne la grandezza per il fatto che il suo regista \u00e8 un pedofilo.<\/strong><br \/>\n<strong> Ma ci\u00f2 che non \u00e8 tollerabile \u00e8 quando Hollywood ed il sistema di potere che rappresenta, pretende di giudicare la moralit\u00e0 degli altri.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando nel 2004 la regista Amy Berg realizz\u00f2 <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Deliver_Us_from_Evil_(film_2006)\" target=\"_blank\"><em>Deliver Us from Evil<\/em><\/a>, il film documentario su Oliver O\u2019Grady, il prete cattolico che confess\u00f2 atti di pedofilia su almeno 25 bambini californiani, Hollywood si mostr\u00f2 scandalizzata e indignata tanto da candidarla per una nomination degli Oscar.<br \/>\nMa quando otto anni dopo, la stessa regista realizz\u00f2 <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/An_Open_Secret\" target=\"_blank\">\u201cAn open secret\u201d <\/a>sulla pedofilia ad Hollywood, sopratutto verso giovani attori dai loro registi e produttori, non trov\u00f2 nessuno disposto a distribuirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Cane non mangia cane, qualcuno dir\u00e0: vero. Ma almeno i cani non hanno la pretesa di fare i moralisti come l\u2019\u00e9lite progressista e di sinistra di Hollywood.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><em>Articoli correlati:<\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/oscar-ai-caschi-bianchi-tra-attori-ci-si-capisce\/\" target=\"_blank\">Oscar ai Caschi Bianchi: tra attori ci si capisce<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2016\/09\/03\/charlie-hebdo-voi-siete-come-lisis\/\" target=\"_blank\">Charlie Hebdo: voi siete come l&#8217;Isis<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/05\/03\/donald-chi-ovvero-la-liberta-della-destra\/\" target=\"_blank\">Donald chi? Ovvero la libert\u00e0 della destra<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pi\u00f9 predicano i loro valori progressisti di miliardari gaudenti, pi\u00f9 inciampano nell\u2019ipocrisia di quella societ\u00e0 patinata che rappresentano. Hollywood \u00e8 l\u2019immagine riflessa di questo Occidente trasformato in fiction, eterna sceneggiatura di un mondo stellare e corrotto dove ogni sogno \u00e8 possibile; dove ricchezza, eccessi, potere, violenza diventano l\u2019unica legge nella giungla di una libert\u00e0 senza regole; trasfigurazione di uomini e donne innalzati a miti, che in realt\u00e0, svestiti i panni degli eroi del nostro immaginario simbolico, svelano le miserie della loro natura e di quella finzione che incarnano. La storia di Harvey Weinstein, il mega produttore newyorchese che per trent\u2019anni [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2017\/10\/10\/goodnight-hollywood-weinstein-polansky-e-lipocrisia-liberal\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[53043,64893,53056],"tags":[32207,85],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2877"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2877"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2877\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2888,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2877\/revisions\/2888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2877"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}