{"id":395,"date":"2014-11-01T08:42:19","date_gmt":"2014-11-01T08:42:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=395"},"modified":"2015-01-30T03:21:42","modified_gmt":"2015-01-30T03:21:42","slug":"crisi-del-centrodestra-e-fine-del-bipolarismo-il-particolare-omesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/11\/01\/crisi-del-centrodestra-e-fine-del-bipolarismo-il-particolare-omesso\/","title":{"rendered":"Crisi del centrodestra e fine del bipolarismo: il particolare omesso"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/10\/Diane-Arbus-unknown-wrestlers-1970.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-396\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/10\/Diane-Arbus-unknown-wrestlers-1970-241x300.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/10\/Diane-Arbus-unknown-wrestlers-1970-241x300.jpg 241w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/10\/Diane-Arbus-unknown-wrestlers-1970.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a>Pierluigi Battista, sul Corriere della Sera, <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/politica\/14_ottobre_30\/bipolarismo-scomparso-nell-italia-due-sinistre-83766b34-600c-11e4-b0a9-d9a5bfba99fb.shtml\" target=\"_blank\">ha scritto un editoriale sulla \u201cDestra smarrita\u201d e sulla fine del bipolarismo<\/a>. Una puntuale analisi da manuale su come, in ogni democrazia, la <em>\u201clogica bipolare si regga su due pilastri\u201d<\/em>: destra e sinistra. Se uno dei due si sgretola <em>\u201cil sistema diventa monco, asimmetrico e squilibrato\u201d<\/em>; in altre parole il bipolarismo viene meno e il rischio di un\u2019involuzione del sistema politico si fa concreta.<br \/>\nNel caso italiano il pilastro che sta sgretolandosi \u00e8 quello del centrodestra. Su questo Battista \u00e8 netto: la <em>\u201cdestra di governo \u00e8 crollata\u201d<\/em>; quella che <em>\u201csolo sei anni fa totalizzava circa il 45% dei voti \u00e8 diventata una somma di sigle\u201d<\/em>. Se domani si andasse a elezioni non ci sarebbe partita perch\u00e9 questa destra <em>\u201csi aggrappa al carisma residuo di Berlusconi ma non sa pi\u00f9 parlare al suo blocco sociale\u201d<\/em>; schiacciata tra l\u2019infatuazione per Renzi e <em>\u201cil furore\u201d<\/em> di Salvini, sembra non avere futuro. La crisi irreversibile del principale partito (Forza Italia) determina, per Battista, la crisi della nostra democrazia dell\u2019alternanza che, di fatto, oggi esprime un governo senza alternative.<br \/>\n\u00c8 un\u2019analisi impietosa e, in buona parte, condivisibile sul <strong>fallimento di una stagione politica in cui il centrodestra ha spesso vinto ma non ha quasi mai governato veramente il Paese<\/strong>, lasciando inalterato il sistema di potere che apparteneva, nei suoi gangli vitali, alla sinistra (establishment, apparato burocratico, finanza, mondo dei media, oltre ovviamente allo storico potere sociale dei sindacati ed economico delle cooperative).<br \/>\nEppure in quest\u2019analisi manca una considerazione che non vuole essere una giustificazione sullo stato in cui versa il centrodestra, ma un ulteriore elemento di analisi che non pu\u00f2 essere sottaciuto da chi vuole cercare di capire la fase storica che stiamo vivendo.<br \/>\nGli intellettuali italiani, quelli onesti come Battista o quelli disonesti come molti altri, tendono a dimenticare una condizione assolutamente anomala della nostra democrazia; e cio\u00e8 che la crisi implosiva del centrodestra non \u00e8 dovuta solo a cause endogene (propri errori e fallimenti) ma anche e soprattutto a cause esogene.<br \/>\nIn altre parole si tende ad acquisire come scontato <strong>il fatto che il leader storico della destra italiana, <\/strong>colui che ha dato forma politica e unit\u00e0 progettuale all\u2019insieme di culture che chiamiamo storicamente liberal-conservatrici,<strong> \u00e8 stato eliminato dalla scena politica in maniera premeditata, attraverso due operazioni che nulla hanno a che vedere con i normali processi evolutivi delle democrazie e dei partiti politici<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/ora-anche-londra-conferma-colpo-stato-contro-cav-1019760.html\" target=\"_blank\">La prima di queste operazioni fu quella che qualcuno ha definito \u201cil complotto del 2011&#8243;<\/a>\u00a0<span>quando centri di potere internazionale e lucidi sicari italiani sostituirono il governo Berlusconi, democraticamente eletto, con uno imposto da Bruxelles; un\u2019invasione di campo nelle dinamiche del nostro sistema politico senza precedenti. In quell\u2019occasione, tecnocrazia finanziaria e governi stranieri si saldarono con precisi ambienti del sistema di potere italiano organizzati attorno all\u2019iperattivismo di un Presidente della Repubblica ex comunista che dai tempi di Budapest \u201956 ha sempre manifestato una profonda allergia per la volont\u00e0 popolare. La fine del governo Berlusconi nel 2011 ha sancito una sospensione della sovranit\u00e0 nazionale mai avvenuta in una democrazia occidentale. Non \u00e8 un caso che da quel fatidico novembre 2011, in Italia non abbiamo pi\u00f9 avuto un Presidente del Consiglio scelto dai cittadini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/blogdellanarca.wordpress.com\/2013\/08\/03\/il-capro-espiatorio\/\" target=\"_blank\"> La seconda operazione \u00e8 stata la condanna in via definitiva di Silvio Berlusconi<\/a> che, di fatto, lo ha eliminato dalla scena politica per via giudiziaria dopo una ventennale caccia all\u2019uomo fatta di decine di capi d\u2019accusa e processi, migliaia di udienze che hanno coinvolto non solo il leader del centrodestra ma tutti il suo mondo di riferimento (politico e imprenditoriale).<br \/>\nLa crisi del centrodestra inizia da questi due episodi e le successive scissioni, separazioni, disgregazioni di classe dirigente (al netto degli errori commessi), sono state generate da questi avvenimenti che hanno condizionato non poco il naturale percorso di quest\u2019area politica.<br \/>\nPer salvare il nostro bipolarismo bisogna affrontare la vera anomalia della politica italiana: l\u2019eliminazione dalla politica attiva di uno dei pi\u00f9 importanti leader democratici occidentali degli ultimi 20 anni non \u00e8 un avvenimento neutrale rispetto all\u2019analisi dello stato della nostra democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Immagine: Diane Arbus, Unknown wrestlers, 1970<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Pierluigi Battista, sul Corriere della Sera, ha scritto un editoriale sulla \u201cDestra smarrita\u201d e sulla fine del bipolarismo. Una puntuale analisi da manuale su come, in ogni democrazia, la \u201clogica bipolare si regga su due pilastri\u201d: destra e sinistra. Se uno dei due si sgretola \u201cil sistema diventa monco, asimmetrico e squilibrato\u201d; in altre parole il bipolarismo viene meno e il rischio di un\u2019involuzione del sistema politico si fa concreta. Nel caso italiano il pilastro che sta sgretolandosi \u00e8 quello del centrodestra. Su questo Battista \u00e8 netto: la \u201cdestra di governo \u00e8 crollata\u201d; quella che \u201csolo sei anni fa totalizzava [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/11\/01\/crisi-del-centrodestra-e-fine-del-bipolarismo-il-particolare-omesso\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64857,64885,33146],"tags":[112,89],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=395"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":743,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions\/743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}