{"id":557,"date":"2015-01-14T12:20:13","date_gmt":"2015-01-14T12:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=557"},"modified":"2015-01-30T03:06:01","modified_gmt":"2015-01-30T03:06:01","slug":"se-ne-va-napolitano-il-poroshenko-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/01\/14\/se-ne-va-napolitano-il-poroshenko-italiano\/","title":{"rendered":"Se ne va Napolitano, il Poroshenko italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/01\/poroshenko-con-napolitano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-558\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/01\/poroshenko-con-napolitano-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/01\/poroshenko-con-napolitano-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/01\/poroshenko-con-napolitano.jpg 625w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Le dimissioni di\u00a0<strong>Giorgio Napolitano<\/strong>\u00a0consentono di affrontare, senza pi\u00f9 condizionamenti di ruoli istituzionali, alcuni pezzi della nostra storia recente; anche per spiegare quali dinamiche politiche avvengono quando il corso normale di una democrazia viene alterato. Per farlo useremo il parallelo con l&#8217;Ucraina, nazione in cui la sovranit\u00e0 nazionale \u00e8, di fatto, sospesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I MINISTRI DI POROSHENKO<\/strong><br \/>\nIl 2 dicembre scorso, il Presidente ucraino\u00a0<strong>Petro Poroshenko<\/strong>\u00a0ha nominato tre cittadini stranieri come ministri (rispettivamente alle Finanze, all\u2019Economia e alla Salute); ma siccome la Costituzione vieta ai non ucraini di ricoprire incarichi di governo, Poroshenko, ha pensato di dar loro la cittadinanza il giorno stesso della nomina; <strong>salvando cos\u00ec l\u2019apparenza e la sostanza<\/strong>.<br \/>\nI tre ministri stranieri, oggi ucraini, sono stati scelti tra fidati banchieri e tecnocrati indicati da Washington e dal Fmi. I loro profili rispecchiano gli interessi dell\u2019Occidente in Ucraina: un\u2019economista americana, gi\u00e0 dipendente del Dipartimento di Stato Usa e funzionaria dell\u2019Ambasciata americana a Kiev; un banchiere lituano, gestore di un fondo d\u2019investimento svedese che opera nei mercati ex sovietici; un tecnocrate georgiano, gi\u00e0 membro del governo di Tiblisi nel 2008. Dei tre e della loro futura funzione, ha parlato con dovizia di particolari il nostro Gian Micalessin\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/americani-eletti-governo-mani-obama-su-kiev-1073829.html\" target=\"_blank\">in questo articolo di un mese fa<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L&#8217;OPERAZIONE MONTI<\/strong><br \/>\nNel 2011\u00a0<strong>Giorgio Napolitano<\/strong>\u00a0fece qualcosa che ricorda molto da vicino l&#8217;operato di Poroshenko: il 9 novembre nomin\u00f2 inaspettatamente <strong>Mario Mont<\/strong>i senatore a vita; cinque giorni dopo (il 16 novembre) Monti divenne Presidente del Consiglio per scelta dello stesso Napolitano. Quella nomina per gli <em>\u201caltissimi meriti in campo scientifico e sociale con cui ha illustrato la Patria\u201d<\/em> (cos\u00ec recitava allora la nota ufficiale del Quirinale), serv\u00ec come copertura politica e istituzionale all\u2019operazione che qualcuno ha ribattezzato <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/ora-anche-londra-conferma-colpo-stato-contro-cav-1019760.html\" target=\"_blank\">\u201cComplotto del 2011\u201d<\/a>; operazione, gi\u00e0 orchestrata da mesi, che destitu\u00ec il governo Berlusconi democraticamente eletto e lo sostitu\u00ec con un altro non eletto da nessuno ma gradito ai circoli finanziari di Francoforte e Bruxelles, ai tecnocrati del Fmi e ad alcune cancellerie europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FORMA E SOSTANZA<\/strong><br \/>\n<strong>I due episodi spiegano come, in politica, salvare la forma sia la regola fondamentale quando si viola la sostanza<\/strong>. Questo \u00e8 avvenuto anche nei momenti pi\u00f9 tragici della storia in cui la sovranit\u00e0 di un popolo \u00e8 stata brutalizzata: nel 1938, un mese dopo l\u2019ingresso delle truppe naziste a Vienna, <strong>Hitler<\/strong> fece indire il plebiscito che doveva far apparire l\u2019annessione dell\u2019Austria alla Germania come frutto di una volont\u00e0 popolare. Gli austriaci si trovarono cos\u00ec a votare \u201cliberamente\u201d se diventare Reich con i carri armati tedeschi nel salotto di casa, informati dalla macchina propagandistica di Berlino e con <a href=\"https:\/\/filateliaestoria.files.wordpress.com\/2013\/07\/stimmzettel-anschluss.jpg\" target=\"_blank\">una scheda elettorale in cui lo spazio per il \u201cNo\u201d era praticamente invisibil<\/a>e.<br \/>\nPer carit\u00e0, nessuno vuole paragonare Mario Monti o i nuovi ministri ucraini ad <strong>Arthur Seyss-Inquart<\/strong>, il Cancelliere austriaco che eseguiva al telefono gli ordini di G\u00f6ring (anche se qualche ordine dalla Merkel siamo convinti che Monti l\u2019abbia eseguito, e qualche telefonata da Washington i tre neo-ministri ucraini l\u2019avranno ricevuta); vogliamo solo dire che la storia, sotto forme diverse, ha caratteristiche che si ripetono.<br \/>\nNell\u2019Italia (per fortuna ormai di ieri) dell\u2019ex comunista Napolitano e nell\u2019Ucraina dell\u2019ex oligarca Poroshenko, l<strong>a forma e la sostanza s\u2019intrecciano ed aiutano a dissimulare, agli occhi dell\u2019opinione pubblica, violazioni e trame pi\u00f9 o meno visibili; fa poca differenza se lo scippo della sovranit\u00e0 avvenga per ordine di Bruxelles o di Washington.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><em>Articoli correlati<\/em><br \/>\n<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/08\/12\/ucraina-la-doppia-anima-dellamerica-di-obama\/\" target=\"_blank\">Ucraina: la doppia anima dell&#8217;America di Obama<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le dimissioni di\u00a0Giorgio Napolitano\u00a0consentono di affrontare, senza pi\u00f9 condizionamenti di ruoli istituzionali, alcuni pezzi della nostra storia recente; anche per spiegare quali dinamiche politiche avvengono quando il corso normale di una democrazia viene alterato. Per farlo useremo il parallelo con l&#8217;Ucraina, nazione in cui la sovranit\u00e0 nazionale \u00e8, di fatto, sospesa. I MINISTRI DI POROSHENKO Il 2 dicembre scorso, il Presidente ucraino\u00a0Petro Poroshenko\u00a0ha nominato tre cittadini stranieri come ministri (rispettivamente alle Finanze, all\u2019Economia e alla Salute); ma siccome la Costituzione vieta ai non ucraini di ricoprire incarichi di governo, Poroshenko, ha pensato di dar loro la cittadinanza il giorno stesso [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/01\/14\/se-ne-va-napolitano-il-poroshenko-italiano\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1036,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64859,33146,64861],"tags":[6752,864,53086,6469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/557"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1036"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=557"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":730,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/557\/revisions\/730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}