{"id":653,"date":"2015-01-25T12:52:00","date_gmt":"2015-01-25T12:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=653"},"modified":"2015-01-30T03:03:00","modified_gmt":"2015-01-30T03:03:00","slug":"caro-muammar-tuo-tony","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2015\/01\/25\/caro-muammar-tuo-tony\/","title":{"rendered":"&#8220;Caro Mu&#8217;ammar&#8230;tuo Tony&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/01\/blair-gheddafi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-654\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/01\/blair-gheddafi-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/01\/blair-gheddafi-300x187.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2015\/01\/blair-gheddafi.jpg 460w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>UNA LETTERA<\/strong><br \/>\n\u00c8 il 26 aprile del 2007 quando l\u2019allora premier britannico<strong> Tony Blair<\/strong>, prende carta e penna e, su carta intestata \u201cDowning Street\u201d, scrive una lettera: <em>\u201cCaro Mu\u2019ammar, spero che tu e la tua famiglia stiate bene\u2026\u201d<\/em> Mu\u2019ammar \u00e8 il colonnello <strong>Gheddafi<\/strong>.<br \/>\nNella lettera, Blair si rammarica del fatto che un tribunale britannico si sia opposto ad un caso di estradizione a Tripoli e spera che questa decisione non comprometta <em>\u201cl\u2019efficace cooperazione bilaterale che si \u00e8 sviluppata tra Regno Unito e Libia negli anni recenti\u201d<\/em>, soprattutto <em>\u201cnel settore cruciale della lotta al terrorismo\u201d<\/em>. Blair si riferisce a due esponenti del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gruppo_dei_combattenti_islamici_libici\" target=\"_blank\">LIFG<\/a>, il Gruppo dei Combattenti Islamici Libici (organizzazione legata ad Al Qaeda) detenuti in Inghilterra, per i quali la Corte si opponeva al trasferimento forzato in Libia per il pericolo che potessero essere torturati dalla polizia segreta di Gheddafi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>DOCUMENTI CHE IMBARAZZANO<\/strong><br \/>\nLa lettera, pubblicata dal quotidiano inglese <a href=\"http:\/\/www.theguardian.com\/politics\/2015\/jan\/23\/-sp-blair-gaddafi-letter-thanks-spy-cooperation-libya-uk-dissidents\" target=\"_blank\">The Guardian<\/a>, \u00e8 stata ritrovata negli archivi governativi di Tripoli dopo la caduta del regime libico nel 2011; essa \u00e8 parte di un centinaio di documenti che un pool di avvocati londinesi sta raccogliendo e mettendo agli atti in un processo di risarcimento danni contro il governo di Sua Maest\u00e0 intentato da dodici dissidenti (tra cui sei cittadini britannici di origine libica), arrestati, deportati con le loro famiglie in Libia e l\u00ec torturati attraverso l\u2019azione coordinata dell\u2019intelligence dei due paesi.<br \/>\nCi\u00f2 che emerge \u00e8 che i<strong> legami tra l\u2019MI5 e l\u2019MI6, i servizi segreti britannici, e quelli libici sono stati molto pi\u00f9 ampi di quanto s\u2019immaginava<\/strong>; addirittura, agenti segreti libici sono stati autorizzati ad operare sul suolo britannico per individuare, identificare e intimidire avversari del regime di Gheddafi a cui la Gran Bretagna aveva concesso asilo politico. Questa almeno \u00e8 l\u2019accusa. In realt\u00e0 molti di questi erano legati a gruppi jihadisti ai quali lo stesso Gheddafi dava la caccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>DA STATO CANAGLIA AD ALLEATO CONTRO IL TERRORISMO<\/strong><br \/>\n<strong>Quindi, nel 2007, la Libia del terribile Gheddafi era un partner antiterrorismo della Gran Bretagna.<\/strong><br \/>\nMa come fu possibile che il regime contro il quale Ronald Reagan coni\u00f2 il termine di \u201cStato canaglia\u201d, accusato negli anni di aver finanziato il terrorismo irlandese dell\u2019IRA e quello palestinese di Settembre Nero, di aver compiuto alcuni degli attentati anti-occidentali pi\u00f9 disastrosi \u00a0degli anni \u201880 (tra cui <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Volo_Pan_Am_103\" target=\"_blank\">quello di Lockerbie<\/a> dove morirono 270 persone), potesse improvvisamente diventare alleato degli occidentali nella lotta al terrorismo?<br \/>\nSecondo la ricostruzione del Guardian, la collaborazione inizi\u00f2 dopo l\u201911 settembre, quando il regime libico si offr\u00ec di dare informazioni attraverso il \u201ctrattamento\u201d dei prigionieri islamisti nelle carceri di Tripoli. Al contempo Gheddafi ottenne la collaborazione inglese per la cattura di membri del LIFG (organizzazione jihadista che aveva attentato alla vita di Gheddafi pi\u00f9 volte negli anni \u201990) rifugiati in Inghilterra ma anche in Arabia Saudita e Mali.<br \/>\nNel tempo, la collaborazione libica si estese ad altre agenzie d\u2019intelligence occidentali (sicuramente Usa e Germania).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>QUALCHE DOMANDA<\/strong><br \/>\nTony Blair conclude la sua lettera a Gheddafi con un confidenziale: <em>\u201cTuo Tony\u201d<\/em>, a sigillare un\u2019amicizia che andava oltre la collaborazione tecnica tra i due governi.<br \/>\nPer anni l\u2019opinione pubblica internazionale e i media hanno denigrato il rapporto che legava <strong>Silvio Berlusconi<\/strong> all\u2019ex dittatore libico Gheddafi; rapporto, quello, sempre alla luce del sole, che consent\u00ec all\u2019Italia di chiudere con la Libia importantissimi trattati commerciali (soprattutto in campo energetico) e garantire il controllo pressoch\u00e9 totale dei flussi migratori verso il nostro paese.<br \/>\nIn realt\u00e0, come oggi vediamo, il rapporto tra Italia e Libia era inserito in una pi\u00f9 vasta condivisione di relazioni tra l\u2019Occidente e il Colonnello libico; relazioni che arrivarono persino <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/cos-sarkozy-freg-gheddafi-e-litalia-924814.html\" target=\"_blank\">ai presunti finanziamenti di Gheddafi per le campagne elettorali in Francia<\/a>.<br \/>\nMa se questo era lo scenario nel 2007, <strong>perch\u00e9 quattro anni dopo Usa, Francia e Gran Bretagna decisero di entrare a gamba tesa nel conflitto civile libico scatenando la pi\u00f9 assurda e inconcepibile guerra dell\u2019Occidente contro un paese arab<\/strong>o? Perch\u00e9 si adoperarono per l\u2019eliminazione di Gheddafi e l\u2019abbattimento del suo regime, generando l\u2019effetto domino dell\u2019espansione dell\u2019integralismo islamico in tutta l\u2019area? <strong>Cosa bisognava eliminare, eliminando Gheddafi?<\/strong><br \/>\nCosa accadde perch\u00e9 Gheddafi tornasse improvvisamente ad essere il nemico cruciale dell\u2019Occidente, a tal punto da preferire a lui i gruppi jihadisti (nemici dell&#8217;Occidente) che Gheddafi combatteva?<br \/>\nSicuramente il risultato di questa strategia \u00e8 sotto i nostri occhi: oggi l&#8217;Occidente \u00e8 di nuovo in guerra contro un terrorismo islamico pi\u00f9 forte e, per la prima volta, pronto ad attaccare l&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Su Twitter: @GiampaoloRossi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><\/strong><em>Articoli correlati:<br \/>\n<\/em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/12\/16\/disastro-libia-ecco-chi-dobbiamo-ringraziare\/\" target=\"_blank\">Disastro Libia: ecco chi dobbiamo ringraziare<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>UNA LETTERA \u00c8 il 26 aprile del 2007 quando l\u2019allora premier britannico Tony Blair, prende carta e penna e, su carta intestata \u201cDowning Street\u201d, scrive una lettera: \u201cCaro Mu\u2019ammar, spero che tu e la tua famiglia stiate bene\u2026\u201d Mu\u2019ammar \u00e8 il colonnello Gheddafi. Nella lettera, Blair si rammarica del fatto che un tribunale britannico si sia opposto ad un caso di estradizione a Tripoli e spera che questa decisione non comprometta \u201cl\u2019efficace cooperazione bilaterale che si \u00e8 sviluppata tra Regno Unito e Libia negli anni recenti\u201d, soprattutto \u201cnel settore cruciale della lotta al terrorismo\u201d. 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