{"id":94,"date":"2014-07-21T07:34:40","date_gmt":"2014-07-21T07:34:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/?p=94"},"modified":"2015-03-12T07:29:26","modified_gmt":"2015-03-12T07:29:26","slug":"ruby-come-il-sale-su-cartagine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/2014\/07\/21\/ruby-come-il-sale-su-cartagine\/","title":{"rendered":"Ruby: come il sale su Cartagine"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/07\/santoro-travaglio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-96\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/07\/santoro-travaglio-300x99.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"99\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/07\/santoro-travaglio-300x99.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossi\/files\/2014\/07\/santoro-travaglio.jpg 665w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il processo Ruby passer\u00e0 alla storia non solo per l\u2019assoluzione di Silvio Berlusconi, ma perch\u00e9 con esso part\u00ec, mediaticamente, l\u2019operazione \u201cBunga Bunga\u201d:<strong> una delle pi\u00f9 incredibili campagne diffamatorie mai costruite a tavolino contro un leader democraticamente eletto<\/strong>. Quella che era solo una barzelletta che Berlusconi amava raccontare in pubblico \u00e8 diventata, per un\u2019opinione pubblica pilotata dai giustizialisti di redazione, la prova provata di una condotta immorale (oltre che illecita), con cui distruggere la credibilit\u00e0 internazionale del premier italiano e la sua dignit\u00e0 personale.<br \/>\nBerlusconi, su tutti i media esteri, divenne l\u2019uomo del Bunga Bunga. Su questa distorsione della verit\u00e0 sono stati costruiti processi comunicativi, finte battaglie culturali e persino complesse analisi sociologiche sul ruolo della donna umiliata dal berlusconismo imperante; si sono sviluppate gag (come quella del comico britannico Sacha Baron Cohen che inser\u00ec il riferimento a Berlusconi e al Bunga Bunga nel suo film \u201cThe Dictator\u201d) e spot di grandi aziende (i pubblicitari della Ford <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/motori\/auto\/sezioni\/attualita\/2013\/03\/22\/news\/berlusconi_con_donne_nel_bagagliaio_le_scuse_della_ford-55137116\/\">utilizzarono le caricature di Berlusconi, di Ruby e della Minetti<\/a> per lanciare la campagna pubblicitaria di un modello auto in India; campagna poi bloccata). Su tutte le pagine dei pi\u00f9 importanti giornali stranieri, negli editoriali degli analisti politici europei e americani, il nome di Berlusconi si accompagn\u00f2 a commenti negativi, spesso ridicolizzanti, basati su un giudizio che era solamente morale.<strong> Era impossibile spiegare agli osservatori esteri che in Italia un premier era inquisito e condannato con un processo costato milioni di euro per una telefonata di quattro minuti e per reati che le vittime negavano di aver subito<\/strong>.<br \/>\nIl Rubygate \u00e8 servito ad una sola cosa: annientare la credibilit\u00e0 pubblica di Berlusconi trascinandola nel discredito internazionale compromettendo l\u2019uomo di fronte ai suoi elettori e al mondo. L\u2019immagine di un premier che fa sesso con ragazze minorenni, che costringe funzionari pubblici a depistare verit\u00e0 scomode e che organizza festini orgiastici nella sua casa con prostitute, non serviva a colpire Berlusconi in quanto politico ma in quanto persona; serviva ad annientarne il carisma, alterando definitivamente il giudizio storico.<br \/>\n<strong>Con il processo Ruby, l\u2019attacco della magistratura ideologizzata a Berlusconi si \u00e8 spostato su un piano diverso: l\u2019obiettivo non era pi\u00f9 la semplice eliminazione politica ma la costruzione di una \u201cdamnatio memoriae\u201d<\/strong>.<br \/>\nBisognava trasformare la pi\u00f9 incredibile esperienza democratica degli ultimi trent\u2019anni, in un buco nero nella coscienza del paese, in una parentesi autoritaria corrotta e immorale di cui l\u2019Italia doveva vergognarsi. Gli altri processi servivano a togliere di mezzo Berlusconi dalla vita attiva del paese (colpendo lui, le sue aziende, il progetto politico che aveva costruito); il processo Ruby serviva a cancellarne l\u2019onore. <strong>Come con Cartagine: non bastava distruggere la citt\u00e0, ma occorreva cospargerla di sale perch\u00e9 nulla pi\u00f9 ricrescesse e non vi fosse pi\u00f9 memoria di essa<\/strong>.<br \/>\n\u00c8 andata male. Il livore che accompagna i commenti rabbiosi dei campioni del moralismo straccione dimostra che ora \u00e8 possibile restituire alla verit\u00e0 ci\u00f2 che in questi anni si \u00e8 falsificato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il processo Ruby passer\u00e0 alla storia non solo per l\u2019assoluzione di Silvio Berlusconi, ma perch\u00e9 con esso part\u00ec, mediaticamente, l\u2019operazione \u201cBunga Bunga\u201d: una delle pi\u00f9 incredibili campagne diffamatorie mai costruite a tavolino contro un leader democraticamente eletto. 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