{"id":78,"date":"2016-02-26T10:12:00","date_gmt":"2016-02-26T09:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/?p=78"},"modified":"2016-02-26T10:12:00","modified_gmt":"2016-02-26T09:12:00","slug":"alfano-sotto-inchiesta-la-troika-vuole-la-fine-di-renzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/2016\/02\/26\/alfano-sotto-inchiesta-la-troika-vuole-la-fine-di-renzi\/","title":{"rendered":"Alfano sotto inchiesta: la Troika vuole la fine di Renzi?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\">Il fatto che desti sorpresa, tra le stanze di Palazzo Chigi, lo spionaggio realizzato dalla NSA ai danni dell\u2019ex premier Berlusconi, pu\u00f2 essere tranquillamente catalogato come uno stupore di facciata. Da tempo, ed \u00e8 cosa nota agli addetti ai lavori, la pratica di spiare governi amici e nemici \u00e8 una prassi inveterata che permette in primo luogo di monitorare il comportamento dell\u2019alleato o dell\u2019avversario, e in secondo di preparare le eventuali contromosse con il dovuto anticipo. Sgomberato il campo dunque da improbabili ingenuit\u00e0, i <a title=\"cable\" href=\"http:\/\/https:\/\/www.wikileaks.org\/nsa-italy\/intercepts\/#intercept1\">cable di Wikileaks<\/a>, confermano quanto stava accadendo attorno al Cavaliere nel 2011. L\u2019attacco estero che voleva disarcionare Berlusconi era in corso d\u2019opera, e il secondo cable trapelato conferma come l\u2019<strong>accerchiamento dell\u2019asse franco-tedesco<\/strong>, rappresentato allora da Sarkozy e dalla Merkel, abbia puntato a piegare gli interessi dell\u2019economia italiana a quelli delle economie estere che guidavano l\u2019eurozona.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/files\/2016\/02\/renzi-monti.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-79\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/files\/2016\/02\/renzi-monti-300x200.jpg\" alt=\"Senato - Fiducia governo Renzi\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/files\/2016\/02\/renzi-monti-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/files\/2016\/02\/renzi-monti-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/files\/2016\/02\/renzi-monti.jpg 1400w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Su questo, niente di nuovo, e la storia \u00e8 stata ampiamente raccontata anche nel libro \u201cColpo di Stato permanente\u201d nel quale vengono descritti i passaggi che hanno portato alla destituzione di Silvio Berlusconi, grazie alla sponda decisiva del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, senza il quale sarebbe stato ben pi\u00f9 difficile realizzare il colpo di mano deciso dalle cancellerie francesi e tedesche. La riflessione naturale che si pu\u00f2 fare sull\u2019uscita di questi file \u00e8 sulla loro tempistica, alquanto significativa. E\u2019 noto che l\u2019irrequietezza del premier Renzi sulla flessibilit\u00e0 dei vincoli di bilancio europei, da diversi mesi a questa parte, stia suscitando malumori sempre pi\u00f9 crescenti dalle parti di Bruxelles. Il rilascio delle intercettazioni illegali in questo momento, sembra essere un\u2019indicazione diretta proprio all\u2019inquilino di Palazzo Chigi: ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto nel 2011 pu\u00f2 essere fatto ancora se si mette in moto la stessa macchina.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">La situazione oggi, va detto, ha delle sostanziali differenze; la prima \u00e8 che <strong>al Quirinale non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 Giorgio Napolitano<\/strong>, il presidente interventista decisivo per eseguire questo tipo di operazione; la seconda \u00e8 che la posizione di Renzi verso la Magistratura al momento sembra lontana da quella in cui si trovava Berlusconi, sommerso dalle inchieste giudiziarie. Quest&#8217;ultima difficolt\u00e0 potrebbe essere superata sferrando un attacco giudiziario alle ali esterne che supportano il suo governo, e in questo senso la tempistica con la quale \u00e8 stato messo sotto inchiesta Angelino Alfano, per abuso d\u2019ufficio, \u00e8 piuttosto significativa.Ad ogni modo queste due condizioni segnano una rilevante diversit\u00e0 con il precedente attacco, e potrebbero essere sfruttate da Renzi per arroccarsi sulla poltrona di Palazzo Chigi. Il premier non sembra avere molte alternative davanti a s\u00e9, e qualsiasi sia la strategia che sceglier\u00e0 di seguire lo condurr\u00e0 inevitabilmente a intraprendere una battaglia decisiva per la sua sopravvivenza politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Davanti a s\u00e9 Renzi ha due strade; la prima \u00e8 quella della <strong>fiera resistenza alle condizioni dell\u2019Europa<\/strong> che pretende maggiore rigore di bilancio, e su questa via il rottamatore dovr\u00e0 prepararsi ad affrontare il fuoco di fila, in parte gi\u00e0 iniziato, dei mercati finanziari e delle istituzioni europee; la seconda \u00e8 la <strong>resa incondizionata all\u2019Unione Europea<\/strong>, ma se Renzi decidesse di intraprendere questa soluzione dovr\u00e0 fare i conti con un malcontento crescente dell\u2019elettorato nei suoi riguardi. <strong>Qualcuno in questo momento sta gi\u00e0 pensando alla rottamazione del rottamatore<\/strong>, mentre lo sguardo austero di Mario Monti inizia a vedersi sempre pi\u00f9 di frequente sugli schermi televisivi. L\u2019<a title=\"Monti\" href=\"http:\/\/www.liberoquotidiano.it\/news\/politica\/11881118\/mario-monti-intervista-luca-telese-matteo-renzi-germania-europa-.html\">intervista che il senatore a vita ha rilasciato a Libero<\/a> qualche giorno fa \u00e8 un altro segnale verso Renzi. Il professore bocconiano fa un\u2019analisi sullo stato della crisi europea, le cui cause non vengono individuate nella rigidit\u00e0 di azione dei burocrati europei, ma nella miopia politica dei 28 governi dell\u2019UE che perseguono interessi di partito e impediscono all\u2019Europa di perseguire una via unitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Se dunque la politica non viene giudicata da Monti all\u2019altezza della situazione, non \u00e8 difficile immaginare che questa sua considerazione porti ad un inevitabile ritorno della tecnocrazia che ancora una volta si renderebbe protagonista di un cambiamento deciso dall\u2019alto. Monti \u00e8 stato il migliore &#8211; per chi lo ha designato in tale ruolo &#8211; interprete di questo processo ma non potr\u00e0 essere il nuovo inquilino di Palazzo Chigi, proprio perch\u00e9 la sua immagine agli occhi dell\u2019opinione pubblica \u00e8 fortemente compromessa dalle politiche estremamente impopolari che il suo governo mise in atto. Occorre un personaggio nuovo, fresco, che non sia screditato agli occhi dell\u2019opinione pubblica e che possa realizzare la seconda parte del piano iniziata da Monti nel 2011. L\u2019Italia, nonostante i durissimi colpi che ha subito aderendo all\u2019eurozona a trazione tedesca, ancora oggi resta uno dei paesi pi\u00f9 forti dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Il suo risparmio privato \u00e8 tra i pi\u00f9 alti in Europa; il debito aggregato, composto dalla somma tra debito pubblico e debito privato, lo rendono tra i paesi pi\u00f9 virtuosi nell\u2019eurozona. E\u2019 proprio questo dato che sembrano trascurare le prefiche dell\u2019austerit\u00e0, tra le quali si schiera <strong><a title=\"De Bortoli\" href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cultura\/16_febbraio_21\/debito-pubblico-pubbliche-amnesie-bd5291fe-d80e-11e5-afdf-d68b3faa1595.shtml\">l\u2019ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli<\/a><\/strong>, che invoca manovre ancora pi\u00f9 dure per alzare gli avanzi primari. Come al solito questa narrativa che attribuisce il peso del debito dei padri ai figli, omette di citare che <strong>l\u2019austerit\u00e0 \u00e8 il debito<\/strong>. Le manovre che puntano al contenimento del bilancio pubblico ottengono l\u2019effetto contrario, e su questo vale il caso di scuola dello stesso governo Monti che con le sue manovre di politica economica port\u00f2 il rapporto debito\/PIL al 123%; il livello pi\u00f9 alto dal 1970.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Dunque qual \u00e8 la logica di somministrare di nuovo una soluzione che produce gli effetti contrari a quelli sperati, e si \u00e8 rivelata alla prova dei fatti fallimentare? Apparentemente dal punto di vista degli interessi italiani, nessuna, ma non se si guarda agli interessi della Germania che ha fatto dell\u2019austerit\u00e0 la regola per indebolire le economie degli altri membri dell\u2019eurozona. L\u2019euro \u00e8 stato creato con un preciso scopo, ovvero quello di permettere all\u2019economia tedesca di mettere in atto delle politiche mercantiliste che aggrediscono la bilancia dei pagamenti degli altri paesi che appartengono alla moneta unica. Una volta ridotte e smantellate le capacit\u00e0 industriali degli avversari, <strong>la Germania pu\u00f2 anche permettersi di abbandonare l\u2019euro<\/strong>. Prima per\u00f2 c\u2019\u00e8 da abbattere il rivale dell\u2019export tedesco, l\u2019Italia, impendendole di rimettersi in piedi. Tutto questo sembra di difficile realizzazione per un politico come Renzi che cerca di guadagnarsi un secondo mandato come premier, ed \u00e8 per questo che si fa strada l\u2019ipotesi di una sostituzione. Gli avvertimenti che arrivano in questi giorni, dagli ambienti di Bruxelles e da quelli atlantici, sembrano tutti andare in questa direzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il fatto che desti sorpresa, tra le stanze di Palazzo Chigi, lo spionaggio realizzato dalla NSA ai danni dell\u2019ex premier Berlusconi, pu\u00f2 essere tranquillamente catalogato come uno stupore di facciata. Da tempo, ed \u00e8 cosa nota agli addetti ai lavori, la pratica di spiare governi amici e nemici \u00e8 una prassi inveterata che permette in primo luogo di monitorare il comportamento dell\u2019alleato o dell\u2019avversario, e in secondo di preparare le eventuali contromosse con il dovuto anticipo. Sgomberato il campo dunque da improbabili ingenuit\u00e0, i cable di Wikileaks, confermano quanto stava accadendo attorno al Cavaliere nel 2011. L\u2019attacco estero che voleva [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/2016\/02\/26\/alfano-sotto-inchiesta-la-troika-vuole-la-fine-di-renzi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1078,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1078"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=78"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/78\/revisions\/87"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=78"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=78"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/rossoenero\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=78"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}