{"id":10124,"date":"2013-10-28T18:04:15","date_gmt":"2013-10-28T17:04:15","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=10124"},"modified":"2013-10-28T19:21:11","modified_gmt":"2013-10-28T18:21:11","slug":"la-maratona-di-new-york-si-corre-a-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/10\/28\/la-maratona-di-new-york-si-corre-a-teatro\/","title":{"rendered":"La maratona di New York si corre a teatro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/cartolinafronte.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10125\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/cartolinafronte-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" \/><\/a>La maratona sullo sfondo. Ma neanche tanto. La corsa come rappresentazione della realt\u00e0 dove due amici s\u2019incontrano, si allenano e si raccontano correndo sul serio per un\u2019ora sulle assi della scena che diventano cos\u00ec strada, ponti, salite&#8230;<strong> \u00abMaratona di New York\u00bb<\/strong> di <strong>Edoardo Erba<\/strong> \u00e8 una sfida fisica oltre che prova d\u2019attore. Lo \u00e8 per tutti quegli artisti che l\u2019hanno portata in scena e lo sar\u00e0 anche per <strong>Cristian Giammarini<\/strong>, apprezzato attore di scuola ronconiana e <strong>Giorgio Lupano<\/strong> che si muove tra teatro, televisione e cinema. Una doppia sfida. S\u00ec perch\u00e9, oltre all fatica fisica di correre in scena <strong>Giammarini<\/strong> e <strong>Lupano<\/strong> sono alla loro prima prova di regia. Una lunga corsa che \u00e8 ovviamente un po\u2019 metafora e che supera l\u2019evento sportivo. \u00abMaratona di New York\u00bb, che andr\u00e0 in scena dal 31 ottobre al 9 novembre al <strong>Teatro Leonardo<\/strong> a Milano, \u00e8 un viaggio tra temi universali che si rincorrono e s\u2019intrecciano con le immagini in bianco e nero che scorrono alle spalle dei due attori per una rappresentazione che \u00e8 il punto di partenza per addentrarsi nei risvolti onirici della vicenda. I due personaggi, Mario e Steve, immersi nell\u2019atmosfera rarefatta ma molto fisica della corsa, sostenuti dalla leggerezza e dalla vivacit\u00e0 dei dialoghi, dipanano le loro esistenze scanditi da un tempo che pare non obbedire pi\u00f9 alle regole consuete. Il mondo notturno e deserto, lo spazio senza pi\u00f9 riferimenti nel quale i due uomini si muovono, il rapporto con una realt\u00e0 fatta di oggetti che sembrano non essere mai esistiti, tutto asseconda il tentativo di Mario e Steve di affidarsi ai ricordi e alla memoria come ultima risorsa per rivendicare la propria esistenza. \u00abMaratona di New York ha corso pi\u00f9 di me, viaggiato pi\u00f9 di me, fatto pi\u00f9 carriera di me- racconta l\u2019autore <strong>Edoardo ERba<\/strong> sul sito del <strong>teatro Leonardo<\/strong>&#8211; E ho la sensazione che vivr\u00e0 molto pi\u00f9 di me. Una sensazione che si conferma ad ogni versione che mi capita di vedere. Se poi ne vedo una come quella di Giammarini-Lupano, la sensazione diventa certezza. Lo spettacolo non tradisce il testo originale, ma lo rilegge, lo re-inventa, lo inserisce in una dimensione drammatica nuova. La regia \u00e8 modernissima, magistrale: passa indenne dai momenti comici, senza sottolinearli e senza averne paura, e arriva diretta al cuore del dramma fondendo incubo e realt\u00e0 in una sola dimensione, un&#8217;unica grande notte stellata\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La maratona sullo sfondo. Ma neanche tanto. La corsa come rappresentazione della realt\u00e0 dove due amici s\u2019incontrano, si allenano e si raccontano correndo sul serio per un\u2019ora sulle assi della scena che diventano cos\u00ec strada, ponti, salite&#8230; \u00abMaratona di New York\u00bb di Edoardo Erba \u00e8 una sfida fisica oltre che prova d\u2019attore. Lo \u00e8 per tutti quegli artisti che l\u2019hanno portata in scena e lo sar\u00e0 anche per Cristian Giammarini, apprezzato attore di scuola ronconiana e Giorgio Lupano che si muove tra teatro, televisione e cinema. Una doppia sfida. 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