{"id":10141,"date":"2013-10-30T10:34:51","date_gmt":"2013-10-30T09:34:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=10141"},"modified":"2013-10-30T10:48:50","modified_gmt":"2013-10-30T09:48:50","slug":"tris-azzurro-per-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/10\/30\/tris-azzurro-per-new-york\/","title":{"rendered":"Tris azzurro per New York"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/meucci.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10144\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/meucci-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"135\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/meucci-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/meucci-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/meucci.jpg 980w\" sizes=\"(max-width: 135px) 100vw, 135px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/danilo_goffi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10145\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/danilo_goffi-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/valeria-straneo2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10147\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/10\/valeria-straneo2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/a>\u00abArrivare tra le prime nella maratona di New York sarebbe la ciliegina sulla torta di un 2013 eccezionale\u00bb. Sogni e speranze. Ma quando a sognare e a sperare e&#8217; un &#8220;tipino&#8221; come Valeria Straneo ci si puo&#8217; aspettare di tutto. Come alle olimpiadi, come ai mondiali. New York e&#8217; New York, una maratona che, come dice spesso Gabriele Rosa, &#8220;bisogna vincere, perche&#8217; vale un mondiale&#8230;&#8221;. E infatti lui qui con i suoi grandi atleti keniani ha fatto centro spesso e volentieri. Una maratona da vincere perch\u00e9 porta gloria e guadagni, perch\u00e9 a trasmetterla ci sono le televisioni di mezzo mondo e perch\u00e9 al via come sempre ci sono i migliori. Anche domenica.  Valeria Straneo e&#8217; pronta: &#8220;L\u2019anno scorso purtroppo era saltato tutto a causa del disastro scatenato.  dall\u2019uragano Sandy &#8211; racconta- Questa volta parto senza agitazione in corpo, perch\u00e8 per me correre \u00e8 sempre un piacere. Me la voglio godere, ma inutile nascondere che mi piacerebbe salire sul podio&#8221;. Ovvio che non sara&#8217; facile anche perch\u00e8 in gara la &#8220;nostra&#8221; vicecampionessa mondiale trovera&#8217; la due volte iridata keniana Edna Kiplagat e la connazionale Priscah Jeptoo, insieme alle etiopi Firehiwot Dado e Buzenesh Deba. In pratica sar\u00e0 un altro Mondiale. &#8220;Ma New York \u00e8 una maratona fatta per non pensare troppo al crono- spiega l&#8217;azzurra-  Intendo correrla a modo mio\u00bb. Al comando, viene da pensare. Anche perch\u00e9 l&#8217;ultimo test prima della Nyc Marathon effettuato dalla 37enne piemontese e&#8217; stato quello di Lisbona il 6 ottobre dove ha dominato la mezza maratona  con un tempo di 1 ora 9\u201921\u00ab. La speranza quindi \u00e8 che la NYCM si colori un po&#8217; di azzurro ma non solo nella gara femminile. Tra gli uomini non ci sono speranze di podio, meglio dirlo subito. Ma vale la pena di seguire la corsa di  Daniele Meucci, il toscano che dopo l&#8217;esordio un po&#8217; frettoloso a Roma nel 2010 con 2h13&#8217;49&#8221;, ha preparato la corsa newiorchese  con puntiglio agli ordini di Massimo Magnani. Da lui ci si aspetta molto anche perche&#8217;, con Andrea Lalli che domenica scorsa e&#8217; arrivato terzo nella Venice marathon, ha compito di raccogliere il testimone della maratona italiana dalle mani di Ruggero Pertile. E quella di domenica nella grande mela e&#8217; una gara che puo&#8217; gia&#8217; dare qualche risposta. Ma non e&#8217; finita. In gara ci sar\u00e0 anche Danilo Goffi che correr\u00e0 per cercare di vincere la categoria dei master (over40). Per Goffi, che a 41 anni sta vivendo la  seconda carriera agonistica e che dalla Darfo-Pisogne alla Deejaten ha dato segnali di forma e di tempi pi\u00f9 che confortanti, la maratona newiorchese potrebbe essere una bella conferma. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u00abArrivare tra le prime nella maratona di New York sarebbe la ciliegina sulla torta di un 2013 eccezionale\u00bb. Sogni e speranze. Ma quando a sognare e a sperare e&#8217; un &#8220;tipino&#8221; come Valeria Straneo ci si puo&#8217; aspettare di tutto. Come alle olimpiadi, come ai mondiali. New York e&#8217; New York, una maratona che, come dice spesso Gabriele Rosa, &#8220;bisogna vincere, perche&#8217; vale un mondiale&#8230;&#8221;. E infatti lui qui con i suoi grandi atleti keniani ha fatto centro spesso e volentieri. 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