{"id":10195,"date":"2013-11-04T18:10:37","date_gmt":"2013-11-04T17:10:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=10195"},"modified":"2013-11-04T18:10:37","modified_gmt":"2013-11-04T17:10:37","slug":"baldini-a-new-york-il-sogno-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/11\/04\/baldini-a-new-york-il-sogno-continua\/","title":{"rendered":"Baldini a New York, il sogno continua"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/NYtraguardo2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10199\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/NYtraguardo2013-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/NYtraguardo2013-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/NYtraguardo2013.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&lt;Bravo, bravo, bravo!!!&gt;. Per <strong>Stefano Baldini<\/strong> vale sempre. L&#8217;urlo di <strong>Franco Bragagna<\/strong> in quel pomeriggio \u00a0olimpico di <strong>Atene<\/strong>, mentre\u00a0entrava nello stadio Panatinaik\u00f2 per volare verso la medaglia\u00a0d&#8217;oro della maratona, fa parte della vita sportiva di molti. Un po&#8217; come quel &lt;campioni del mondo!&gt; gridato da <strong>Nando Martellini<\/strong> nel 1982 nella notte madrilena del Mundial. Ma quel &lt;bravo, bravo, bravo!!!&gt; per <strong>Baldini<\/strong> pare non finire mai. Sar\u00e0 un fatto di stile, sar\u00e0 che \u00e8 entrato di diritto tra\u00a0i pi\u00f9 grandi per ci\u00f2 che \u00e8, per la sua maniera onesta di porsi\u00a0e\u00a0per il suo modo serio di essere un campione\u00a0non solo in gara, \u00a0sta di fatto che gli applausi continuano. E cos\u00ec\u00a0anche ieri nella 43ma edizione della <strong>New York city marathon<\/strong>. Baldini c&#8217;era. Senza proclami nonostante corresse per sostenere un progetto di <strong>ActionAid\u00a0<\/strong> l&#8217;organizzazione internazionale impegnata nella lotta alla fame e alla povert\u00e0 nel mondo in oltre quaranta Paesi. Senza proclami come sempre. C&#8217;era confuso tra gli amatori nel pratone di <strong>Staten Island<\/strong>, gomito a gomito con i tapascioni di mezzo mondo, qualcuno dei quali probabilmente non si \u00e8 neppure accorto di avere al suo fianco un pezzo di storia della maratona.\u00a0 Baldini c&#8221;era\u00a0 dopo tre anni dal suo ritiro nelle gare ufficiali. Ma tant&#8217;\u00e8. Pettorale numero 1505 e via. Via perch\u00e8 chi ha dedicato una vita alla maratona la maratona c&#8217;\u00e8 l&#8217;ha dentro come un virus e non c&#8217;\u00e8 cura. Via perch\u00e8 se c&#8217;e anche un buon motivo da sostenere voglia e energie si trovano. E via perch\u00e8 comunque la classe non \u00e8 acqua e anche se un campione olimpico ha smesso, non si allena, non si tortura con ripetute, salite e lunghi resta un campione olimpico. Cos\u00ec per <strong>Stefano Baldini<\/strong> la 43ma New York city marathon finisce in 2h43\u201941\u201d, un tempo che tanti, tantissimi, neppure si sognano. Un tempo che una volta di pi\u00f9 dimostra ci\u00f2 che \u00e8 stato e perch\u00e8 abbia vinto ci\u00f2 che ha vinto: correva con gambe e cuore ma soprattutto con la\u00a0testa. E cos\u00ec ha fatto anche ieri. E&#8217;\u2019 partito prudente con un passaggio al 10\u00b0km in 40\u201903\u201d, poi \u00e8 passato a met\u00e0 gara in 1h23\u201924\u201d e ha corso la seconda parte di gara in 1h20\u201917\u201d. Non male per il suo esordio da &#8220;amatore&#8221; in una maratona. Finisce con un sorriso e tante strette di mano, con la gioia di essere tornato a correre una maratona. E con la convinzione di aver fatto la cosa giusta. Alcuni anni fa, quando lo incontrai all&#8217;Arena di Milano per una delle tante premiziazioni a cui viene invitato gli chiesi\u00a0 cosa avesse rappresentato per lui la maratona. Domanda banale, ammetto. Ma la risposta no: \u00abLa maratona \u00e8 ci\u00f2 che \u00a0mi ha permesso di realizzare tutti quei sogni che avevo da ragazzino\u2026\u00bb. E un sogno non finisce mai anche se non si lotta pi\u00f9 per la vittoria&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&lt;Bravo, bravo, bravo!!!&gt;. Per Stefano Baldini vale sempre. L&#8217;urlo di Franco Bragagna in quel pomeriggio \u00a0olimpico di Atene, mentre\u00a0entrava nello stadio Panatinaik\u00f2 per volare verso la medaglia\u00a0d&#8217;oro della maratona, fa parte della vita sportiva di molti. Un po&#8217; come quel &lt;campioni del mondo!&gt; gridato da Nando Martellini nel 1982 nella notte madrilena del Mundial. Ma quel &lt;bravo, bravo, bravo!!!&gt; per Baldini pare non finire mai. 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