{"id":10217,"date":"2013-11-06T12:01:59","date_gmt":"2013-11-06T11:01:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=10217"},"modified":"2013-11-06T12:03:39","modified_gmt":"2013-11-06T11:03:39","slug":"la-tabella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/11\/06\/la-tabella\/","title":{"rendered":"La maratona, New York e la tabella"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Ho visto la maratona di New York in tv&#8230;bellissima. Ma se volessi correrla il prossimo anno devo cominciare a pensarci adesso? E dove trovo una tabella di alllenamento per prepararla ?&#8221;. \u00c8 pieno di tabelle. C&#8217;\u00e8 un mondo di tabelle con date, giorni, sigle, simboli, numeri. Basta digitare da qualche parte &#8220;maratona e tabella&#8221; e entri in un vortice da cui rischi di non uscire pi\u00f9. La tabella e&#8217; un modo di correre, anzi di pi\u00f9. La tabella e&#8217; soprattutto uno stile di vita dove vengono scandite le scadenze dei tuoi allenamenti con la precisione e la puntigliosita&#8217; di una dichiarazione dei redditi. Ma anche le tue ore, la tua giornata. Corsa, salite, ripetute, ripetute lunghe, medie e brevi. Allunghi, forte e piano, scatti, recuperi: e&#8217; tutto segnato. C&#8217;\u00e8 scritto quando devi correre, quanto devi correre, a che velocit\u00e0 devi correre, a che frequenza cardiaca devi correre. Ti spiega quando \u00e8 arrivato il momento di ammazzarti di salite, quando scocca l&#8217;ora del tuo &#8220;lungo&#8221; da oltre trenta chilometri, quando dovrai rallentare, accelerare, scattare. \u00c8 c&#8217;\u00e8 scritto anche quando dovrai fermarti e riposare. Il tutto scandito per minuti, ore, giorni e settimane. Domeniche e festivita&#8217; comprese che verranno santificate con gare e garette piu&#8217; o meno lunghe e piu&#8217; o meno impegnative. Il tutto indicato con una serie di sigle da perderci la testa. E cos\u00ec si comincia a familiarizzare con  &#8220;Cl+Al&#8221;, la corsa lenta piu&#8217; gli allunghi finali, o con la &#8220;Cls&#8221;,  la corsa lunga per\u00f2 un po&#8217; pi\u00f9 svelta. Si prende confidenza con la &#8220;Clr&#8221;&#8216; la corsa lenta di rigenerazione, con il &#8220;rec&#8221; e con il def&#8221; che altro non sono che il recupero e il defaticamento cio\u00e8 uno spiraglio di piet\u00e0 nell&#8217;infinita marcia di avvicinamento al giorno della maratona. Si cominciano a fare i conti con il &#8220;pm&#8221; che e&#8217; il potenziamento muscolare, con &#8220;sal&#8221;, &#8220;rcsal&#8221;, &#8220;rmsal&#8221; e &#8220;rlsal&#8221; che sono tutte le ripetute possibili che si possono inventare per rendersi conto quanto ci si possa complicare la vita su una salita. C&#8217;\u00e8 anche spazio per l&#8217;inglese con il &#8220;Fk&#8221; (fartlek), con l'&#8221;It&#8221; (interval training) e con qualche &#8220;Var&#8221; che sta per variazione ma che non deve illudere perch\u00e9 \u00e8 sempre corsa, sempre fatica e sempre anche un po&#8217; noia. Chi si affida a una tabella in genere fa un atto di fede. Ci pensa, ci ripensa e poi fa una scelta che maledice almeno mille volte prima del giorno della gara. Mai casuale. Il primo approccio alla tabella e&#8217; quasi sempre fai-da-te. Si accende il computer, si va su Google e si digita la ricerca piu&#8217; generica del mondo: maratona, allenamneti, tabelle. Dieci secondi per capire  che e&#8217; tutto meno semplice di quanto ci si aspettava. A parte le sigle incomprensibili, ce ne sono a migliaia. Quale scegliere? Il secondo passo allora sono gli amici di corsa, quelli che sembrano pi\u00f9 esperti, i praticoni. Se hanno gi\u00e0 finito qualche decina di maratone avranno sicuramente seguito una tabella e infatti ognuno ha la sua. Ovviamente la migliore. Ovviamente, la pi\u00f9 efficace. Ovviamente la meno faticosa. \u00c8 cos\u00ec ci si accoda. \u00c8 un passa parola infinito, una catena di sant&#8217;Antonio della fatica che si alimenta di persona in persona. Ed ogni volta la tabella diventa qualcos&#8217;altro perch\u00e9 qualcuno aggiunge e qualcun altro toglie. Fino a diventare tutta un&#8217;altra cosa e ripartire da capo. C&#8217;\u00e8 chi la tabella se la cuce addosso da se&#8217;, chi se la fa cuci da un trainer, chi copia e incolla e c&#8217;\u00e8 anche chi ci spende dei soldi. Il risultato e&#8217; uguale per tutti. Lo vedi subito chi corre seguendo una tabella. Ha gli occhi pallati , ti parla snocciolando tempi,chilometri e sigle che spesso non hanno senso, vive con nel terrore di saltare un giorno, una ripetuta, il lento medio o l&#8217;allungo del giorno. Che se salta e&#8217; davvero un dramma, perch\u00e9 la tabella non concede pause e distrazioni, non c&#8217;\u00e8 modo di rimediare. \u00c8 un po&#8217; come al liceo con il greco e con il latino&#8230;se uno resta indietro con verbi e declinazioni non \u00e8 semplice recuperare e quando arrivano le versioni da tradurre sono lacrime sangue. Stessa cosa per la corsa. Cos\u00ec i runner &#8220;tabellati&#8221; vivono nell&#8217;ansia. Organizzano le loro giornate in base alla casellina a di allenamento da riempire. Li chiami, chiedi se hanno voglia magari dopo il lavoro di fare una corsetta e la risposta e&#8217; sempre la stessa: &#8220;mi piacerebbe, ma oggi io devo fare 10 minuti di Risc, una serie di Rsal  sul cavalcavia dietro casa e poi un Def di un quarto d&#8217;ora&#8221;. Domani? &#8220;No domani ho una serie di Rip, pero&#8217; veloci&#8230;&#8221;. Dopodomani? &#8220;Non c&#8217;\u00e8 la faccio ho il lungo&#8230;&#8221;. Venerd\u00ec? &#8220;E no, venerd\u00ec e&#8217; il giorno di riposo&#8230;&#8221;. Domenica? &#8220;neppure, mi spiace ho un 21 a Rmar&#8221;. Come da tabella. Come complicarsi la vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Ho visto la maratona di New York in tv&#8230;bellissima. Ma se volessi correrla il prossimo anno devo cominciare a pensarci adesso? E dove trovo una tabella di alllenamento per prepararla ?&#8221;. \u00c8 pieno di tabelle. C&#8217;\u00e8 un mondo di tabelle con date, giorni, sigle, simboli, numeri. Basta digitare da qualche parte &#8220;maratona e tabella&#8221; e entri in un vortice da cui rischi di non uscire pi\u00f9. La tabella e&#8217; un modo di correre, anzi di pi\u00f9. 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