{"id":10365,"date":"2013-11-23T11:27:53","date_gmt":"2013-11-23T10:27:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=10365"},"modified":"2013-11-23T11:36:57","modified_gmt":"2013-11-23T10:36:57","slug":"red-bull-minidrome-quando-la-bici-e-adrenalina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2013\/11\/23\/red-bull-minidrome-quando-la-bici-e-adrenalina\/","title":{"rendered":"Red Bull minidrome, quando la bici \u00e8 adrenalina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/mi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10370\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/mi-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/manubrio-raiser.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10371\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/manubrio-raiser-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/mini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-10372\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2013\/11\/mini-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Guardi<strong> Elia Viviani<\/strong> e <strong>Marco Aurelio Fontana<\/strong> girare con una bici a scatto fisso sul <strong>Red Bull minidrome<\/strong> in &#8220;Sarpisei&#8221; a Milano e pensi che si tutto facile. Che sar\u00e0 mai una pista di 25 metri,\u00a0 la pi\u00f9 piccola del mondo, se non trenta secondi di adrenalina? Ma<strong> Elia Viviani<\/strong> e <strong>Marco Aurelio Fontana<\/strong>, per chi non \u00e8 del mestiere, in bici e in mtb vogliono dire medaglie, mondiali e oimpiadi. Vogliono dire sprint vincenti, giri veloci in pista \u00a0e vogliono dire una medaglia di bronzo a Londra vinta nonostante a qualche chilometro dal traguardo salti via la sella della\u00a0mountainbike su cui stai correndo. \u00a0Due &#8220;manici&#8221; si usa dire. Cos\u00ec tutto ci\u00f2 che per loro \u00e8 facile, normale, familiare, per\u00a0te diventa un po&#8217; pi\u00f9 complicato. MOlto pi\u00f9 complicato di quanto puoi pensare.\u00a0 E lo capisci appena metti il sedere sul sellino della <strong>Cinelli<\/strong> nera luccicante, un gioiello stiloso che ti sta aspettando in pista sotto\u00a0 i riflettori. Capisci subito che non sarai sciolto e rilassato come sulla tua bici da strada o sulla tua mtb. Tutta un&#8217;altra cosa. Venticinque metri di pista sono un respiro e allora si parte trattenendo il fiato perch\u00e8 non si pu\u00f2 andare piano altrimenti la pendenza delle curve paraboliche non ti permette di star s\u00f9. E allora non bisogna pensare alla paura e bisogna accelerare , non smettere mai di pedalare e schiacciare la bici il pi\u00f9 possibile sui listellini di legno di questo anello della <strong>Red B<\/strong>ull che ha fatto il giro del mondo dalla Nuova Zelanda\u00a0 alla Gran Bretagna, dalla Germania agli Stati Uniti e ora a Milano.\u00a0 Nella Chinatown milanese, una delle zone pi\u00f9 vivaci\u00a0 della citt\u00e0, in via Sarpi al &#8220;sei&#8221; per una tappa del mindrome, spettacolo nello spettacolo, dove i campioni dello scatto fiss0 riescono a girare anche a 40 all&#8217;ora. Un lampo. Un campionato in una giornata, con tanto di qualifiche, sfide a cronometro, a inseguimento e finali da oggi fino a stasera. Adrenalina pura che permetter\u00e0 al pi\u00f9 veloce di tornare a casa con un pezzo di gloria ma anche con un telaio della <strong>Cinelli. <\/strong>una della aziende che ha investito su questa &#8220;moda&#8221; e ha portato in Italia le bici\u00a0 usate dai bike rimessenger newiorchesi. Tutto il pi\u00f9 veloce possibile, tutto in un fiato, tutto in dieci giri. Un po&#8217;, anzi molto di pi\u00f9, di quanto \u00e8 succecsso ieri sera dove sul minidrome della <strong>Red Bull<\/strong> ci hanno provato appassionati e giornalisti, come il direttore di <strong>Sky sport Giovanni Bruno<\/strong> o come la voce del ciclismo di <strong>Raisport Andrea De Luca.<\/strong> Lenti, veloci, pi\u00f9 audaci o pi\u00f9 prudenti si sono divertiti tutti. Perch\u00e8 girare su una pista di venticinque metri, con delle curve alte cos\u00ec e u una bici che non sempre hai la sensazione di poter controllare non \u00e8 semplicissimo e forse \u00e8 un po&#8217; da &#8220;fissati&#8221;. Ma \u00e8 una bella scarica di adrenalina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Guardi Elia Viviani e Marco Aurelio Fontana girare con una bici a scatto fisso sul Red Bull minidrome in &#8220;Sarpisei&#8221; a Milano e pensi che si tutto facile. Che sar\u00e0 mai una pista di 25 metri,\u00a0 la pi\u00f9 piccola del mondo, se non trenta secondi di adrenalina? Ma Elia Viviani e Marco Aurelio Fontana, per chi non \u00e8 del mestiere, in bici e in mtb vogliono dire medaglie, mondiali e oimpiadi. 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