{"id":10836,"date":"2014-01-14T20:01:39","date_gmt":"2014-01-14T19:01:39","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=10836"},"modified":"2014-01-14T20:04:38","modified_gmt":"2014-01-14T19:04:38","slug":"il-lavoro-e-il-turismo-sportivo-pisa-insegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/01\/14\/il-lavoro-e-il-turismo-sportivo-pisa-insegna\/","title":{"rendered":"La crisi, il lavoro e il turismo sportivo: Pisa insegna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/01\/ID_9176419.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-10837\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/01\/ID_9176419-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Prendiamo<strong> Pisa<\/strong>, tanto per fare un esempio. L&#8217;ultima edizione della maratona ha generato oltre un milione e 800 mila euro di indotto economico. Non male se si considera che non stiamo parlando di New York, Boston o Roma. Ma se una maratona che ha portato sulle strade\u00a0 2500 atleti ( 450 stranieri)\u00a0\u00a0 e 5 mila spettatori\u00a0\u00a0riesce\u00a0 a garantire un ritorno economico\u00a0cos\u00ec importante qualcosa deve pur significare. Innanzitutto che la <strong>Pisamarathon<\/strong> \u00e8\u00a0\u00a0diventata a pieno titolo uno dei principali appuntamenti della maratona italiana capace \u00a0grazie ad alcune iniziative collaterali di raccogliere anche 8 mila euro che saranno donati alle Onlus <strong>Donare la vita<\/strong> (che si occupa di trapianti di organi), <strong>Avis<\/strong> e <strong>Lilt<\/strong>. Ma\u00a0 soprattutto che il movimento delle maratone anche in Italia sta diventando un buon traino turistico. Secondo i calcoli degli esperti infatti \u00a0solo la presenza dei 450 partecipanti-turisti esteri ha fruttato al territorio pisano \u00a0370 mila euro ma occorre aggiungere che ogni \u2019runner\u2019 ha soggiornato mediamente tre giorni e due notti in citt\u00e0 dove \u00e8 arrivato almeno con un familiare accompagnatore: da qui la cifra di quasi un milione e mezzo di euro di indotto generato dai duemila podisti italiani\u00a0 partecipanti. \u00abSiamo una manifestazione in crescita &#8211; ha detto il presidente della <strong>PisaMarathon, Michele Passarelli Lio<\/strong> &#8211; capace di dare moltissimo alla citt\u00e0 senza chiedere neanche un euro di finanziamento pubblico&#8221;. E qui sta il punto. In periodi di crisi dove il lavoro manca e spesso non si trova pi\u00f9 il turismo sportivo \u00e8 una delle risorse a\u00a0disposizione. Chi organizza gare e maratone ci crede chi amministra non sempre. Ed \u00e8 un peccato\u00a0perch\u00e8 sui giovani, sull&#8217;occupazione, sulle opportunit\u00e0 si sentono solo tante chiacchiere. Troppe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Prendiamo Pisa, tanto per fare un esempio. L&#8217;ultima edizione della maratona ha generato oltre un milione e 800 mila euro di indotto economico. Non male se si considera che non stiamo parlando di New York, Boston o Roma. Ma se una maratona che ha portato sulle strade\u00a0 2500 atleti ( 450 stranieri)\u00a0\u00a0 e 5 mila spettatori\u00a0\u00a0riesce\u00a0 a garantire un ritorno economico\u00a0cos\u00ec importante qualcosa deve pur significare. 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