{"id":109,"date":"2009-09-27T15:11:14","date_gmt":"2009-09-27T14:11:14","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/09\/27\/il-ministro-alfano-a-40anni-mi-regalo-la-maratona-di-ny\/"},"modified":"2009-09-29T14:56:08","modified_gmt":"2009-09-29T13:56:08","slug":"il-ministro-alfano-a-40anni-mi-regalo-la-maratona-di-ny","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2009\/09\/27\/il-ministro-alfano-a-40anni-mi-regalo-la-maratona-di-ny\/","title":{"rendered":"Il ministro Alfano: &#8220;A 40anni  mi regalo la maratona di Ny&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"testo_articolo_dimensione\">[photopress:alfa6_1.JPG,full,alignleft]Questo \u00e8 il pezzo uscito oggi sul giornale.<\/p>\n<p class=\"testo_articolo_dimensione\">Non te l\u2019aspetti il Guardasigilli in calzoncini corti. Non te lo immagini per\u00f2 \u00e8 disinvolto, sar\u00e0 che ha fatto sport e sar\u00e0 anche un po\u2019 per quel suo nome da bambino che al Sud si d\u00e0 ai pi\u00f9 piccoli e poi ti resta addosso. Angelino Alfano si \u00e8 messo a correre. Non lo insegue nessuno. Oggi non si parla n\u00e9 di lodi e sentenze della Corte n\u00e9 di indagini e di procure, questo \u00e8 il patto per raccontarci cosa ci fa qui a Milano su una pista d\u2019atletica. Stamattina si suda, sotto la cappa umida che opprime il Centro Sportivo XXV Aprile. Qui, su questo anello rosso, si sono allenati Alberto Cova e Francesco Panetta, una pioggia di medaglie quando gli azzurri dettavano legge nel fondo. Qui il ministro della Giustizia arriva di buon ora con l\u2019immancabile scorta e con una tuta delle Fiamme azzurre, il gruppo sportivo della polizia penitenziaria: \u00abHo cominciato ad allenarmi e correr\u00f2 la maratona di New York &#8211; annuncia -. Non quest\u2019anno, perch\u00e9 non sono pronto, ma nel 2010 che tra l\u2019altro coincide con il mio quarantesimo compleanno. \u00c8 il regalo che mi far\u00f2\u00bb. Ad attenderlo c\u2019\u00e8 Maurizio Lupi, il vicepresidente della Camera che le maratone le corre da anni e ha messo in piedi il Montecitorio running club, una specie di societ\u00e0 podistica dei parlamentari che corre e fa solidariet\u00e0, quest\u2019anno per i bimbi autistici dell\u2019Abruzzo. Ma c\u2019\u00e8 anche il dottor Gabriele Rosa, il \u00abmister\u00bb dei keniani che dalle Olimpiadi a New York a Boston ha vinto in pratica tutto ci\u00f2 che si poteva vincere: \u00e8 lui che lo prender\u00e0 per mano in questa avventura. \u00abMaurizio mi ha fregato &#8211; sorride il ministro -. Mi aveva invitato a fare una corsetta, non mi aveva detto che&#8230;\u00bb. Non gli aveva detto che per fare seriamente una maratona si parte da un test, lo stesso che fanno i campioni. E cos\u00ec si comincia a correre. Tecnicamente sono quattro fasi, \u00abstep\u00bb dicono gli allenatori: si controllano peso, altezza, percentuali di grasso, battiti del cuore a riposo e sotto sforzo e, ad intervalli, il medico fa un piccolo prelievo di sangue dal lobo di un orecchio per analizzare la percentuale di acido lattico: \u00e8 il parametro che indica la fatica e fin dove si pu\u00f2 arrivare. Bastano pochi minuti per capire che anche i ministri sudano. \u00ab\u00c8 in forma &#8211; assicura Rosa &#8211; un metro e 84 centimetri per 74 chili, un buon rapporto che gli permetterebbe gi\u00e0 ora, con qualche mese di preparazione, di affrontare una maratona in cinque ore. Ma credo che se segue un programma di allenamento pu\u00f2 stare sulle tre ore e 40 minuti\u00bb. Certo fa fatica ma non lo d\u00e0 a vedere. \u00abHo ripreso a correre da poco &#8211; racconta con un po\u2019 di fiatone &#8211; Mi sono deciso perch\u00e9 in questi pochi mesi da ministro ero ingrassato di sette chili. Cos\u00ec ho deciso di intervenire e infatti ora li ho persi\u00bb. Ma ha il passo sciolto si vede che \u00e8 abituato fare sport: il basket a buoni livelli e nel 1985 anche le finali nazionali di salto in alto ai giochi della Giovent\u00f9. \u00abOra mi alleno solo in palestra &#8211; spiega un po\u2019 rassegnato -. \u00c8 una questione di tempi, ma anche di sicurezza&#8230;\u00bb. Gi\u00e0 perch\u00e9, anche se i calzoncini corti un po\u2019 ingannano, resta pur sempre il Guardasigilli. Ci vuol poco a capirlo. Basta dare un\u2019occhiata ai quattro poliziotti che discretamente tengono sotto controllo la pista del XXV aprile e vedere le loro facce interrogative quando il ministro decide con Lupi di uscire in strada e avventurarsi sulle salitelle dell\u2019unica Montagnetta che c\u2019\u00e8 a Milano. Una ventina di minuti che sembrano un\u2019eternit\u00e0. Con un agente che sale sulla gradinata e lo segue dall\u2019alto con lo sguardo, un altro che prova ad andargli dietro in auto, gli altri due che parlottano via radio. Poi finalmente il ministro riappare. E tutti tirano un sospiro di sollievo. Il maratoneta Alfano \u00e8 promosso. Merita una lode, anzi un lodo. E scusate la battutaccia.<\/p>\n<p class=\"testo_articolo_dimensione\">\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/lp_n.pic1?PAGE=114424&amp;PDF_NUM=1640\">https:\/\/www.ilgiornale.it\/lp_n.pic1?PAGE=114424&amp;PDF_NUM=1640<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:alfa6_1.JPG,full,alignleft]Questo \u00e8 il pezzo uscito oggi sul giornale. Non te l\u2019aspetti il Guardasigilli in calzoncini corti. Non te lo immagini per\u00f2 \u00e8 disinvolto, sar\u00e0 che ha fatto sport e sar\u00e0 anche un po\u2019 per quel suo nome da bambino che al Sud si d\u00e0 ai pi\u00f9 piccoli e poi ti resta addosso. Angelino Alfano si \u00e8 messo a correre. 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