{"id":11012,"date":"2014-02-01T20:44:55","date_gmt":"2014-02-01T19:44:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=11012"},"modified":"2014-02-01T20:44:55","modified_gmt":"2014-02-01T19:44:55","slug":"cera-una-volta-la-cyclette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/02\/01\/cera-una-volta-la-cyclette\/","title":{"rendered":"C&#8217;era una volta la cyclette&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/02\/la-storia-della-cyclette-da-camera.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-11014\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/02\/la-storia-della-cyclette-da-camera-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/02\/la-storia-della-cyclette-da-camera-300x225.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/02\/la-storia-della-cyclette-da-camera-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/02\/la-storia-della-cyclette-da-camera.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La cyclette la usava la mia nonna.\u00a0 La teneva in camera da letto e, come le aveva raccomandato il suo medico per tenersi un po&#8217; in forma quando gli anni e gli acciacchi cominciavano a farsi sentire, pedalava. Era azzurra e bianca, la sella e i pedali della Graziella, una grossa rotella sullo sterzo per aumentare la resistenza del volano, scomoda e rumorosa. Tanti anni fa. Ora\u00a0le &#8220;bici da camera&#8221; sono diventate un&#8217;altra cosa. Anche quelle pi\u00f9 economiche\u00a0sono diventate pi\u00f9 tecniche con tanto di display, funzioni avanzate e programmi che simulano pianure, salite e discese.\u00a0 Vale il solito dicorso. Pi\u00f9 si sale col prezzo\u00a0meno la cyclette \u00e8 una cyclette. Pi\u00f9 la cyclette diventa una bici vera e propria su cui si pu\u00f2 fare di tutto, anche allenarsi davvero. C&#8217;\u00e8 chi d&#8217;inverno non pedala, \u00a0chi fa i rulli e c&#8217;\u00e8 chi fa la cyclette. E la fatica \u00e8 la stessa.\u00a0Ci si veste con il body da ciclista, si mettono i sali nella borraccia, si agganciano le scarpe da corsa ai peedali, si regola il canotto della sella, la lunghezza del manubrio, quella delle protesi, si gira la monopola\u00a0sul punto zero e si comincia a pedalare. Un clic\u00a0e sul dispaly iniziano a scorrere le immagine della salita dell&#8217;Alpe d&#8217;Huez. Iniziano ad arrivarti il battito del tuo cardio, i watt delle tue pedalate le calorie che stai consumando. Un altro clic e il programma si incarica di irrobustirti la pedalata sul falsopiano, di renderla pi\u00f9 lieve quando si scende e di\u00a0farla diventare tremenda quando la salita sullo schermo diventa salita davvero. C&#8217;\u00e8 la gente che applaude, ci sono le ammiraglie delle squadre che ti sorpassano\u00a0 e ci sono anche gli avversari. E anche se tu resti fermo l\u00ec\u00a0 in una pozza di sudore sotto due piantane che sostituiscono le tue ruote a profilo alto sembra tutto estremamente vero. Altro che cyclette&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La cyclette la usava la mia nonna.\u00a0 La teneva in camera da letto e, come le aveva raccomandato il suo medico per tenersi un po&#8217; in forma quando gli anni e gli acciacchi cominciavano a farsi sentire, pedalava. Era azzurra e bianca, la sella e i pedali della Graziella, una grossa rotella sullo sterzo per aumentare la resistenza del volano, scomoda e rumorosa. Tanti anni fa. Ora\u00a0le &#8220;bici da camera&#8221; sono diventate un&#8217;altra cosa. Anche quelle pi\u00f9 economiche\u00a0sono diventate pi\u00f9 tecniche con tanto di display, funzioni avanzate e programmi che simulano pianure, salite e discese.\u00a0 Vale il solito dicorso. 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