{"id":11037,"date":"2014-02-06T17:26:23","date_gmt":"2014-02-06T16:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=11037"},"modified":"2014-02-07T19:58:50","modified_gmt":"2014-02-07T18:58:50","slug":"spartan-race-quando-la-corsa-si-fa-dura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/02\/06\/spartan-race-quando-la-corsa-si-fa-dura\/","title":{"rendered":"Spartan race, quando la corsa si fa dura&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/02\/image0091.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11063\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/02\/image0091-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/02\/image008.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11061\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/02\/image008-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Mentre Atene \u00e8 ricordata per essere stata la patria di grandi pensatori e filosofi, Sparta \u00e8 passata alla storia per la sua rigidissima preparazione militare che puntava a creare soldati invincibili rifiutando qualsiasi debolezza. Soldati che non si fermavano davanti a nulla, allenati a superare gli ostacoli e allenati a raggiungere qualsisasi traguardo. Sar\u00e0 forse anche per questo che la <strong>Reebok Spartan race<\/strong> si chiama cos\u00ec.\u00a0 Con pi\u00f9 di 3,3 milioni di \u201clike\u201d su Facebook\u00a0 \u00e8 una delle competizioni d corse a ostacoli dalla crescita pi\u00f9 rapida.\u00a0Dopo lo straordinario successo riscosso in Francia lo scorso 24 novembre, durante la <strong>Reebok Spartan Race<\/strong> al Paul Ricard (Le Castellet), ultima competizione europea delle 60 organizzate in tutto il mondo nel 2013, che ha contato 5.800 partecipanti, <strong>Reebok Spartan Race<\/strong> allarga i confini ed \u00e8 pronta a sbarcare in Italia. E cos\u00ec sabato 26 di aprile arriva a Roma. Un vero e proprio evento che va al di l\u00e0 della semplice corsa. La <strong>Reebok Spartan Race<\/strong>, come tutte le \u00a0gare di questo genere, \u00e8 infatti una sfida nella sfida per runner e\u00a0 atleti che si vogliono misurare con una gara che presenta qualche difficolt\u00e0 in pi\u00f9 ma che garantisce dosi di divertimento e di adrenalina supplementari. Il debutto italiano sar\u00e0 nella capitale nella zona dello<strong> Stadio dei Marmi<\/strong> tra <strong>Monte Mario<\/strong> e le rive del <strong>Tevere.<\/strong> Gli appuntamenti saranno due: la\u00a0<strong>Spartan Sprint<\/strong> (circa 5 km e 15 ostacoli) e la\u00a0<strong>Spartan Super<\/strong> (circa 13 km e 21 ostacoli). Due sfide\u00a0 dove si dovranno fare i conti pi\u00f9 che con la corsa con le difficolt\u00e0 disseminate sul percorso anche se non si sa di preciso\u00a0cosa realmente\u00a0prpareranno gli organizzatori: &#8220;Ci\u00f2 che ti aspetta realmente- \u00e8 scritto sul sito ( <a href=\"http:\/\/www.spartanrace.it\/\">www.spartanrace.it<\/a>) &#8211;\u00a0 lo saprai solo alla fine!\u00a0 Ma\u00a0 ci saranno anche fossi ed ostacoli da scalare e anche terreni\u00a0irregolari con ostacoli naturali, nascosti da acqua e superfici scivolose&#8230;&#8221; Insomma sar\u00e0 dura. Ma tant&#8217;\u00e8. Chi si iscrive a queste gare sa pi\u00f9 o meno quali sono le difficolt\u00e0. Le iscrizioni sono gi\u00e0 aperte al prezzo promozionale per i primi 500 iscritti di 39\u20ac per la Spartan Sprint e di 59\u20ac per la Spartan Super. Spondor ufficiale\u00a0 e e fornitore \u00a0di abbigliamento, scarpe e accessori della prima gara italiana sar\u00e0 <strong>Reebok,<\/strong> con una collezione di prodotti creati appositamente per gli atleti della <strong>Reebok Spartan Race <\/strong>come la\u00a0\u00a0\u00a0<strong><em>Reebok All Terrain Series<\/em><\/strong>, la prima collezione di scarpe da running pensate e realizzate appositamente per le gare a ostacoli.\u00a0<strong>Joe De Sena<\/strong>, fondatore di Spartan Race spiega: \u201cReebok condivide la nostra stessa visione \u2013 abbiamo lo stesso modo di pensare, agire e vivere.\u00a0E&#8217; un grande marchio e ci aiuter\u00e0\u00a0a espanderci a livello mondiale e a fare della gara a ostacoli una disciplina olimpica, condividere con il mondo uno stile di vita salutare e convincere la gente a scollarsi dal divano per dedicarsi alle attivit\u00e0 naturali di ogni essere umano: correre, saltare, sudare e arrampicarsi.\u201d . Sulla stessa lunhezza d&#8217;onda <strong>Matt O\u2019Toole, <\/strong>Chief Marketing Officer di Reebok. \u201cSpartan Race \u00e8 in prima linea in questo movimento. Consente a chiunque di ritrovarsi e vivere il fitness all\u2019interno di una community formata da persone che la pensano allo stesso modo, di prendere parte a una sfida impegnativa, ma al tempo stesso stimolante e divertente.\u00a0\u00c8\u00a0questo che la rende tanto gratificante e che contribuisce all\u2019incredibile crescita di questo sport.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mentre Atene \u00e8 ricordata per essere stata la patria di grandi pensatori e filosofi, Sparta \u00e8 passata alla storia per la sua rigidissima preparazione militare che puntava a creare soldati invincibili rifiutando qualsiasi debolezza. Soldati che non si fermavano davanti a nulla, allenati a superare gli ostacoli e allenati a raggiungere qualsisasi traguardo. Sar\u00e0 forse anche per questo che la Reebok Spartan race si chiama cos\u00ec.\u00a0 Con pi\u00f9 di 3,3 milioni di \u201clike\u201d su Facebook\u00a0 \u00e8 una delle competizioni d corse a ostacoli dalla crescita pi\u00f9 rapida.\u00a0Dopo lo straordinario successo riscosso in Francia lo scorso 24 novembre, durante la Reebok [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/02\/06\/spartan-race-quando-la-corsa-si-fa-dura\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[45262,45263,40505,40506],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11037"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11037"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11037\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11071,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11037\/revisions\/11071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}