{"id":11141,"date":"2014-02-13T10:49:08","date_gmt":"2014-02-13T09:49:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=11141"},"modified":"2014-02-13T10:49:08","modified_gmt":"2014-02-13T09:49:08","slug":"la-retta-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/02\/13\/la-retta-via\/","title":{"rendered":"La retta via&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>La retta via \u00e8 quella da seguire. Ca va sans dire&#8230;direbbero i francesi. Nella vita di tutti giorni \u00e8 soprattutto una questione morale e ognuno poi fa i conti con la propria coscienza. Nella vita sportiva la retta via \u00e8 quella pi\u00f9 veloce, pi\u00f9 redditizia e pi\u00f9 economica. In soldoni: se nella vita seguire la retta via spesso pu\u00f2 diventare pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 dispendioso e in qualche frangente pi\u00f9 da fessi perch\u00e8, come sento ripetere purtroppo sempre pi\u00f9 spesso la gloria \u00e8 dei furbi, nello sport \u00e8 esattamente il contrario. C&#8217;\u00e8 una riga dritta in piscina, nera, lunga che non finisce mai, spesso angosciante ma assolutamente rassicurante quando poi ci si tuffa in mare o, peggio, in un lago. E allora l\u00ec ti manca, la cerchi e rimpiangi tutte le maledizioni che le hai mandato vasca dopo vasca, virata dopo virata. C&#8217;\u00e8 una riga da seguire anche quando si corre una maratona. E anche qui \u00e8 una certezza. Sai che se ci metti i piedi sopra alla fine i tuoi chilometri saranno 42 e i metri 195, non un centimetro in pi\u00f9. E la linea perfetta di maratona, quella ideale, la pi\u00f9 breve quella che ai campioni d\u00e0 una mano a non perdere secondi preziosi per i loro record e ai tapascioni accorcia di qualche minuto la sofferenza. E infine c&#8217;\u00e8 la riga bianca che limita la carreggiata su tutte le strade del mondo. Quando sei in bici ci devi  mettere le ruote sopra e cos\u00ec pensi solo a pedalare. Lei ti indica la strada e tu devi solo controllare di volta in volta che non ci siano ostacoli alzando lo sguardo solo di un po&#8217;. La segui, non la perdi d&#8217;occhio e sai che cos\u00ec farai un po&#8217; di strada in meno, che farai un po&#8217; di velocit\u00e0 in pi\u00f9. E la via retta che ti porta al traguardo e a volte verso la vittoria. e&#8217; la via retta quella da seguire. Anche se poi qualcuno che taglia e trova una scorciatoia si trova sempre. Ma nello sport e nella vita la gloria \u00e8 degli onesti. O no?                                                                                                                                                                                                                       <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La retta via \u00e8 quella da seguire. Ca va sans dire&#8230;direbbero i francesi. Nella vita di tutti giorni \u00e8 soprattutto una questione morale e ognuno poi fa i conti con la propria coscienza. Nella vita sportiva la retta via \u00e8 quella pi\u00f9 veloce, pi\u00f9 redditizia e pi\u00f9 economica. In soldoni: se nella vita seguire la retta via spesso pu\u00f2 diventare pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 dispendioso e in qualche frangente pi\u00f9 da fessi perch\u00e8, come sento ripetere purtroppo sempre pi\u00f9 spesso la gloria \u00e8 dei furbi, nello sport \u00e8 esattamente il contrario. C&#8217;\u00e8 una riga dritta in piscina, nera, lunga che non [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/02\/13\/la-retta-via\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11141"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11141"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11141\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11145,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11141\/revisions\/11145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11141"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11141"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11141"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}