{"id":11291,"date":"2014-03-03T21:35:19","date_gmt":"2014-03-03T20:35:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=11291"},"modified":"2014-03-03T21:35:19","modified_gmt":"2014-03-03T20:35:19","slug":"gli-oscar-il-triathlon-e-la-coperta-corta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/03\/03\/gli-oscar-il-triathlon-e-la-coperta-corta\/","title":{"rendered":"Gli oscar, il triathlon e la coperta corta&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/1796429_10203172552744821_223224435_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11294\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/1796429_10203172552744821_223224435_n-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/1959427_10203171108148707_1430568200_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11295\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/1959427_10203171108148707_1430568200_n-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/12446_10203172144534616_964563065_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11296\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/12446_10203172144534616_964563065_n-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a>L&#8217;Oscar a <strong>Paolo Sorrentino<\/strong> in fondo \u00e8 un solo dettaglio. La\u00a0vera <strong>Grande bellezza\u00a0<\/strong> era gi\u00e0 andata in scena la notte prima. Vuoi mettere\u00a0la luccicante sala Testori di palazzo Lombardia con il Dolby theatre di Los\u00a0 Angeles?.\u00a0 Vuoi\u00a0\u00a0mettere <strong>Matthew McConaughey<\/strong> , <strong>Jared Leto<\/strong> o <strong>Toni Servillo<\/strong> con la classe e la scioltezza di <strong>Linus<\/strong>.\u00a0 Son bravi tutti a presentare e a far sorridere\u00a0 al fianco\u00a0degli attori di Hollywood&#8230;E vuoi mettere \u00a0<strong>Ellen De Generes<\/strong> con <strong>Micol Ramundo<\/strong>? Sul palco se la giocano ma se poi tocca anche nuotare correre\u00a0e pedalare allora non c&#8217;\u00e8 partita&#8230;Scherzi a parte la serata degli Oscar del Triathlon \u00e8 stata devvero una bella serata.\u00a0 Bravo <strong>Dario Nardone<\/strong> che ha messo insieme tutto ma avrebbe fatto meno fatica a far due Ironman di fila, bravi tutti quelli che gli hanno dato una mano a cominciare da \u00a0<strong>Martina,<\/strong> la collega che ha firmato le foto di questo post, e bravo l&#8217;assessore <strong>Antonio Rossi<\/strong> perch\u00e8 \u00e8 stato ottimo padrone di casa, perch\u00e8 quando deve esserci c&#8217;\u00e8 e perch\u00e8 \u00e8 ancora molto pi\u00f9 atleta che politico.\u00a0Emozionante <strong>Marco Sbernadori:<\/strong> sono bastati tre minuti\u00a0del suo racconto di quando tutto cominci\u00f2 a Ostia\u00a0 per capire quanto\u00a0sia innamorato di questo sport. Esilarante <strong>Valerio Curridori<\/strong> dalla Sardegna che tra una gara\u00a0a Panama e una ad Abu dabi trova anche il tempo di fare l&#8217;insegnante uin una scuola.\u00a0 Emozionati <strong>Angelica Olmo<\/strong> e <strong>Delian Stateff<\/strong> le due promesse azzurre, giovani, belli ed elegantissimi in abito da sera anche se forse rimpiangevano la muta. Toccanti le immagini del paratriathlon, la forza di chi non si ferma davanti a nulla, la voglia di credere in un progetto che guarda verso Rio. E poi i campioni. Nominati, premiati, coccolati e alla fine intervistati. Brave<strong> Alice Betto<\/strong> e <strong>Edith Niederfringer<\/strong> anche se non c&#8217;erano perch\u00e8 in altre parti del mondo indaffarate a correre e ad allenarsi. Bravissimi\u00a0 <strong>Daniel Fontana<\/strong> e <strong>Alessandro Fabian\u00a0 <\/strong>che per questo sport sono un vero e proprio &#8220;tesoretto<strong>&#8221;\u00a0<\/strong>.\u00a0\u00a0Nuotano, corrono e pedalano da campioni ma sono due fuoriclasse anche davanti a microfoni e telecamere.\u00a0 E se \u00e8 vero\u00a0che un movimento per crescere ha bisogno soprattutto di\u00a0&#8220;personaggi&#8221;\u00a0che tirino la volata al gruppo, il triathlon per qualche anno pu\u00f2 dormire sonni tranquilli perch\u00e8\u00a0i due hanno le\u00a0\u00a0\u00a0<em>physique du r\u00f4le<\/em> perfetto per fare i\u00a0testimonial di uno sport che \u00e8 fatica ma anche molto pi\u00f9 glamour di quanto si possa pensare. Infine la coperta. Il vero tormentone di tutta la serata. E&#8217; una storia lunga ma vale per tutti. Perch\u00e8 \u00e8 facile nuotare, \u00e8 facile pedalare ed \u00e8 anche facile correre. Un po&#8217; pi\u00f9 complicato fare tutte e tre le cose insieme e se si migliora da una parte si rischia di peggiorare dall&#8217;altra. E il cruccio dei triathleti. Cos\u00ec <strong>Daniel<\/strong> tira di qua, <strong>Ale<\/strong> tira di l\u00e0 e tutti e due ci mettono l&#8217;anima per cercare di allungarla &#8216;sta coperta che potrebbe portarli verso la vittoria di un Ironman o sul podio di Rio. Sono&#8217; la poesia il destino di questo sport\u00a0 e, come dice <strong>Aldo Rock<\/strong> &#8221;\u00a0bisogna andarseli a prendere&#8230;&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;Oscar a Paolo Sorrentino in fondo \u00e8 un solo dettaglio. La\u00a0vera Grande bellezza\u00a0 era gi\u00e0 andata in scena la notte prima. 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