{"id":11307,"date":"2014-03-05T17:42:26","date_gmt":"2014-03-05T16:42:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=11307"},"modified":"2014-03-05T17:43:00","modified_gmt":"2014-03-05T16:43:00","slug":"roma-maratona-record-ma-senza-fontana-di-trevi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/03\/05\/roma-maratona-record-ma-senza-fontana-di-trevi\/","title":{"rendered":"Roma, maratona record ma senza Fontana di Trevi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/trevi-04.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-11309\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/trevi-04-300x171.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"171\" \/><\/a>Corrono in tanti con la macchina fotografica a Roma. E chissenefrega del &#8220;tempo&#8221; cio\u00e8 del crono. La <strong>maratona della Capitale<\/strong> \u00e8 sempre pi\u00f9 un evento che merita una vacanza e, soprattutto per gli stranieri, l&#8217;occasione di girarla in lungo e in largo per 42 chilometri vale spesso pi\u00f9 di uno scatto. Nel senso che ci si\u00a0 ferma, si fotografa e si riparte. E, neanche a dirlo, uno dei posti dove ci si fermava di pi\u00f9 \u00e8\u00a0sempre stata la <strong>Fontana di Trevi<\/strong>. C&#8217;\u00e8 una storia dietro, c&#8217;\u00e8 un capolavoro barocco ma soprattutto ci sono <strong>Anita Ekberg<\/strong> e <strong>Marcello Mastroianni<\/strong> che con la <strong>Dolce Vita<\/strong> di <strong>Fellin<\/strong>i hanno fatto una delle pi\u00f9 grandi operazioni di marketing della storia. Cos\u00ec la foto, o il &lt;selfie&gt; come va di moda dire adesso, \u00e8 sempre stato un classico della maratona romana.\u00a0 Ma da quest&#8217;anno non pi\u00f9.\u00a0 Troppo stretto il passaggio che tra il capolavoro barocco del <strong>Salvi<\/strong> e <strong>Palazzo Poli\u00a0<\/strong> per garantire un adeguato servizio di assistenza sanitaria e tecnica a podisti e alle migliaia di spettatori che\u00a0affollano la zona. Cos\u00ec per quest&#8217;anno, ma probabilmente anche per il futuro, gli\u00a0organizzatori dell&#8217; <strong>Acea marathon<\/strong> hanno deciso di cambiare. E non sar\u00e0 la sola modifica di percorso.\u00a0 Il ridimensionamento della carreggiata di via dei <strong>Fori Imperiali<\/strong> a causa dei lavori per la realizzazione della linea C della netropolitana infatti\u00a0 ha portato modifiche anche nella zona di arrivo e\u00a0 partenza.\u00a0E&#8217; il rovescio della medaglia, il prezzo del successo. Roma cresce nei numeri e chiede sempre pi\u00f9 spazio.\u00a0A cinque giorni dal termine delle iscrizioni della 20 edizione che partir\u00e0 domenica 23 marzo alle 8.50 infatti\u00a0\u00e8 gi\u00e0 stato\u00a0sfondato il muro dei 17mila atleti. Un nuovo record storico (il precedente era di 16.188, tetto toccato nell\u2019edizione del 2011) che vedr\u00e0 al via tantissimi\u00a0stranieri ( quasi la met\u00e0) \u00a0in arrivo da 122 nazioni. Il via \u00e8 come sempre dai Fori Imperiali\u00a0 con telecronaca diretta\u00a0 su Rai Sport 1. E anche se non si passer\u00e0 davanti alla Fontana di Trevi le occasioni per lustrarsi gli occhi e scattar foto non mancheranno. Si parte all\u2019altezza del Foro di Traiano-Campidoglio, dove si far\u00e0 ritorno dopo 42 km che ne comprendono anche 7,6 km di sampietrini e si snodano attraverso la citt\u00e0 con passaggi anche inediti: il ponte Settimia Spizzichino, il traforo Umberto I e accanto al Quirinale. Anche quest&#8217;anno non sar\u00e0 solo maratona. Parallelamente si corre infatti la <strong>RomaFun<\/strong> , la Stracittadina\u00a0prova non competitiva di 5 km che nelle ultime edizioni ha visto la partecipazione di oltre 80.000 persone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Corrono in tanti con la macchina fotografica a Roma. E chissenefrega del &#8220;tempo&#8221; cio\u00e8 del crono. La maratona della Capitale \u00e8 sempre pi\u00f9 un evento che merita una vacanza e, soprattutto per gli stranieri, l&#8217;occasione di girarla in lungo e in largo per 42 chilometri vale spesso pi\u00f9 di uno scatto. Nel senso che ci si\u00a0 ferma, si fotografa e si riparte. E, neanche a dirlo, uno dei posti dove ci si fermava di pi\u00f9 \u00e8\u00a0sempre stata la Fontana di Trevi. 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