{"id":11434,"date":"2014-03-23T19:10:31","date_gmt":"2014-03-23T18:10:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=11434"},"modified":"2014-03-23T19:16:05","modified_gmt":"2014-03-23T18:16:05","slug":"stramilano-tutta-unaltra-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/03\/23\/stramilano-tutta-unaltra-storia\/","title":{"rendered":"Stramilano, tutta un&#8217;altra storia&#8230;."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/strami9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11450\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/strami9-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/strami2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11451\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/strami2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/strami8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11452\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/strami8-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/strami5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11453\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/strami5-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a>Ha vinto un keniano. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia. Un&#8217;altra <strong>Stramilano.<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0Ha vinto il ventiseienne keniano\u00a0<strong>Thomas J. Lokomwa<\/strong>\u00a0 (1h01\u201939\u201d),\u00a0battendo in un testa a testa\u00a0\u00a0<strong>Kiprop Limo <\/strong>che aveva trionfato lo scorso anno.<strong>\u00a0\u00a0<\/strong>Ormai se la giocano sempre tra loro. Anche tra le donne la legge \u00e8 keniana con \u00a0<strong>Lucy Wambui Murigi<\/strong>\u00a0che si \u00e8 messa dietro tutte in <strong>1h10\u201952\u201d. <\/strong>Ma questa \u00e8 la <strong>Stramilano<\/strong>\u00a0 dei fenomeni che corrono come le gazzelle.\u00a0Dietro c&#8217;\u00e8 tutto un altro mondo e tutto un altro popolo.\u00a0 Che da quarant&#8217;anni rinnova un rito milanese che ormai \u00e8 diventato internazionale\u00a0ma che resta quello\u00a0\u00a0di sempre: una lunga, infinita, colorata, chiassosa festa di sport. Il popolo che corre e quello che ci prova, sempre di pi\u00f9. Grandi, picooli, mamme, nonn\u00e8, zii e papa. E ancora: tirati, grassi, alti, magri, \u00a0tecnici o improvvisati, pelati o con le parrucche colorate, con i cani al guinzaglio, con i cartelli per salutare qualcuno e per farsi riprendere da fotografi e telecamere. tanti, tantissimi bagnati da una scrosciata d&#8217;acqua pochi minuti prima del via da piazza Duomo e poi risparmiati fino all&#8217;Arena dove c&#8217;era la coda per entrare.\u00a0 Un mondo che ha la fascia tricolore del sindaco <strong>Giuliano Pisapia<\/strong> che sale sul palco della\u00a0partenza e saluta la citt\u00e0 che (finalmente)\u00a0\u00a0sfila\u00a0ai suoi piedi \u00a0o la faccia soddisfatta dell&#8217;assessore allo sport <strong>Chiara Bisconti<\/strong> che a forzza di frequentare gente che corre ora corre pure lei. C&#8217;\u00e8 un mondo olimpico e dorato che ora ha\u00a0qualche chiletto in pi\u00f9 ma resta in pista:\u00a0 <strong>Stefano Baldini<\/strong>, eroe di maratona ad Atene e <strong>Antonio Rossi<\/strong> che se riuscira a fare un millesimo ci\u00f2 che ha fatto in canoa come assessore della regione Lombardia bisogner\u00e0 fargli un monumento. Per\u00f2 \u00e8 partito bene. C&#8217;\u00e8 un commissario tecnico della nazionale di ciclismo \u00a0come <strong>Davide Cassani<\/strong> che sar\u00e0 anche l&#8217;uomo giusto al posto giusto ma poi senti la telecronaca della Milano-Sanremo di Pancani e Martinello e capisci che era l&#8217;uomo giusto anche l\u00ec. E quanto manca! C&#8217;\u00e8 <strong>Daniel Fontana<\/strong>. uomo immagine <strong>Bmw,<\/strong> che non corre per risparmiarsi testa e muscoli perch\u00e8 domani parte per il Messico a caccia di gloria. Vuole levarsi lo sfizio di essere il primo azzurro a vincere un <strong>Ironman<\/strong> e quindi merita pi\u00f9 di un &#8220;in bocca al lupo&#8221;. E poi ci sono tutti quelli che corrono: per divertirsi, per buttare gi\u00f9 la pancetta, per fare il tempo. per mettersi dietro il collega d&#8217;ufficio, il compagno di squadra , la moglie o la fidanzata. Allegri, affaticati, affamati al ristoro e sudati alla fine. Ma sempre pi\u00f9 tecnologici, sempre pi\u00f9 &#8220;social&#8221;, pronti fotografare, twittare e condividere. Va cos\u00ec. Una volta la <strong>Stramilano<\/strong> erano le foto sui giornali il mattino dopo e su &#8220;La Notte&#8221; che usciva a mezzogiorno con un&#8217;edizione straodinaria. Oggi \u00e8 tutta un&#8217;altra storia. Ma forse no&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ha vinto un keniano. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia. Un&#8217;altra Stramilano.\u00a0\u00a0\u00a0Ha vinto il ventiseienne keniano\u00a0Thomas J. 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