{"id":11514,"date":"2014-03-31T12:44:23","date_gmt":"2014-03-31T10:44:23","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=11514"},"modified":"2014-03-31T19:16:01","modified_gmt":"2014-03-31T17:16:01","slug":"italia-nella-storia-fontana-vince-lironman-del-messico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/03\/31\/italia-nella-storia-fontana-vince-lironman-del-messico\/","title":{"rendered":"Italia nella storia, Fontana vince l&#8217;Ironman del Messico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/2bec45ce-791f-4a75-ac88-7659c3d0e28e.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11518\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/2bec45ce-791f-4a75-ac88-7659c3d0e28e-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/IMG_3913.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11519\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/IMG_3913-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/partenza-nuoto-cabos.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11520\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/03\/partenza-nuoto-cabos-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/a>Otto ore ventisei minuti e 15 secondi che <strong>Daniel Fontana<\/strong> non dimenticher\u00e0 mai pi\u00f9. L&#8217;argentino naturalizzato italiano della <strong>Dds di Settimo Milanese,<\/strong> gi\u00e0 azzurro alle olimpiadi di Atene e Pechino, \u00e8 il primo atleta del nostro Paese a vincere un <strong>Ironman<\/strong>, la gara pi\u00f9 dura, la gara pi\u00f9 bella, la gara degli uomini d&#8217;acciaio. Otto ore ventisei minuti e 15 secondi per nuotare quattro chilometri tra le onde della<strong> Baja del Messico<\/strong>, per pedalare 180 chilometri nel sud del Mondo dove \u00e8 gi\u00e0 estate vera e per correre alla fine ( proprio per non farsi mancare nulla) una maratona\u00a0 in meno di tre ore. Otto ore ventisei mnuti e 15 secondi per realizzare il\u00a0sogno della sua vita, costruito in anni di sacrifici, di rinunce, di allenamenti, di delusioini, di rabbie e di voglia di ripartire quando la vittoria sembrava l\u00ec ad un passo ma poi sfuggiva perch\u00e8 in una gara come questa non sai mai cosa ti possa capitare. Non sei mai sicuro fino alla fine, fino all&#8217;ultimo metro, fino all&#8217;ultima goccia di sudore. Un&#8217;impresa enorme quella del capitano della <strong>Dds.<\/strong> Costruita con la caparbiet\u00e0 di chi conosce la fatica, con la tenacia di chi un paio di anni fa dopo la delusione del ritiro nel mondiale di <strong>Kona alle Hawaii<\/strong> era stato sul punto di apppendere tutto al chiodo: muta, bici e scarpe da corsa. Ma poi \u00e8 ripartito da capo. Perch\u00e8 una gara come l&#8217; Ironman \u00e8 sempre una gara in cui si riparte dall&#8217;inizio, tutto ci\u00f2 che hai fatto prima\u00a0non conta pi\u00f9. E&#8217; sempre \u00a0punto e a capo, \u00e8 sempre un nastro che si riavvolge. \u00a0 &#8220;Chi mi sta vicino sa bene cosa significa per me questa vittoria. \u2013\u00a0ha raccontato <strong>Fontana<\/strong> al traguardo\u00a0&#8211; \u00c8 il coronamento di una carriera fatta di tanti successi, ma soprattutto di quotidiani sacrifici e rinunce. Questo traguardo \u00e8 il frutto del duro lavoro svolto in questi anni con <strong>Fabio Vedana<\/strong> e <strong>Simone Diamantini<\/strong> e con il supporto di <strong>DDS Triathlon Team<\/strong>, dei ragazzi della squadra e di tutti gli sponsor che hanno sempre creduto in me. Non posso che essere grato a ciascuno di loro per il tempo che mi hanno dedicato e per la forza che hanno saputo trasmettermi. Adesso voglio godermi questa vittoria e recuperare al meglio le forze per guardare al prossimo obiettivo. La finale mondiale di Kona mi aspetta\u201d. Certo, Kona e le Hawaii. L\u00e0 dove tutto\u00a0 \u00e8 cominciato. Era una calda mattina del 1978 quando, durante \u00a0la premiazione di una gara di corsa sulla spiaggia, \u00a0tre marines ubriachi \u00a0discutevano di quale fosse la disciplina sportiva pi\u00f9 dura in assoluto. Uno dei tre,<strong> John Collins,<\/strong> propose una sfida che fosse il risultato di 3 gare gi\u00e0 esistenti e note per la loro durezza: la <strong>Waikiki Roughwater<\/strong>, 2,4 miglia di nuoto pi\u00f9 la <strong>Around Oahu Bike Race<\/strong> con 112 miglia in bici e la<strong> Honololu marathon<\/strong> con 26,6 miglia di corsa. Partirono in 15 e arrivarono in 12, fu il primo Ironman della storia e da li cominci\u00f2 questa leggenda che oggi \u00e8 un business per atleti giramondo. Da stanotte, dalla vittoria\u00a0nella terra messicana di\u00a0<strong>Los Cabos, <\/strong>\u00a0nell&#8217;elite degli uomini d&#8217;acciao c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;Italia, C&#8217;\u00e8 l&#8217;azzzurro di <strong>Daniel Fontana<\/strong> 38 enne argentino di\u00a0General Roca\u00a0ma naturalizzato italiano e ormai milanese di adozione visto che\u00a0vive e si allena a Settimo Milanese.\u00a0 La sua vittoria era nell&#8217;aria perch\u00e8 l&#8217;azzurro \u00e8 uno che ha gi\u00e0\u00a0vinto parecchio con il team DDS : \u00e8 vice campione del mondo Ironman 70.3 (mezzo Ironman),\u00a0 diverse volte sul podio in gare Ironman e 70.3 e per ben tre volte\u00a0 qualificato per il mondiale di Kona (Hawaii).\u00a0 L&#8217;azzurro del <strong>team Brooks<\/strong> detiene il record italiano sulla distanza (8h05\u201948\u201d) ed \u00e8 ora il primo italiano ad aver vinto una gara del circuito Ironman. In\u00a0Messico\u00a0non ha fatto errori.\u00a0Non ha esagerato nella frazione di nuoto dove \u00e8 uscito per secondo, \u00e8 rimasto con i primi nei 180 chilometri di bici ed ha dato il meglio di s\u00e8 nella maratona raggiungendo e superando l&#8217;inglese\u00a0<strong>Stephen Bayliss<\/strong> al decimo chilometro per poi finire a braccia alzate. Terzo al traguardo un altro Italiano,<strong> Domenico Passuello<\/strong>, a suggellare una giornata che per lo sport di fatica azzurro\u00a0 bisogner\u00e0 segnarsi sulle agendine. E forse anche sui libri di storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Otto ore ventisei minuti e 15 secondi che Daniel Fontana non dimenticher\u00e0 mai pi\u00f9. L&#8217;argentino naturalizzato italiano della Dds di Settimo Milanese, gi\u00e0 azzurro alle olimpiadi di Atene e Pechino, \u00e8 il primo atleta del nostro Paese a vincere un Ironman, la gara pi\u00f9 dura, la gara pi\u00f9 bella, la gara degli uomini d&#8217;acciaio. 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