{"id":11797,"date":"2014-04-28T17:10:47","date_gmt":"2014-04-28T15:10:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=11797"},"modified":"2014-04-28T17:12:37","modified_gmt":"2014-04-28T15:12:37","slug":"non-sempre-i-maratoneti-sono-eroi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/04\/28\/non-sempre-i-maratoneti-sono-eroi\/","title":{"rendered":"Non sempre i maratoneti sono eroi"},"content":{"rendered":"<p>[youtube MylDS0NxqB0]<br \/>\nNon sempre si \u00e8 eroi. \u00a0Non sempre lo \u00e8 un maratoneta che si trascina fino al traguardo sull&#8217;orlo del collasso. Forse \u00e8 solo la storia, magari dopo un secolo come con <strong>Dorando Pietri<\/strong>, a raccontarci una leggenda che solo per caso non \u00e8 finita in un dramma. E ieri nella <strong>maratona del Santo<\/strong> a Padova ci\u00f2 che \u00e8 successo al keniano <strong>Eliud Magut<\/strong> \u00e8 molto pi\u00f9 inquietante che eroico. Non servono tante parole per raccontare gli ultimi 400 metri strazianti di un atleta che andava soccorso anzich\u00e8 incitato. Che andava fermato subito, prima di cadere, prima di crollare scomposto sotto una transenna a cento metri dal traguardo. Lo maratona \u00e8 fatica, orgoglio, sfida e impagabile determinazione. Ma c&#8217;\u00e8 il momento in cui il coraggio \u00e8 quello di saper dire basta. \u00a0E&#8217; quello il vero gesto eroico. E se un atleta non \u00e8 pi\u00f9 in grado di farlo come \u00e8 capitato a <strong>Magut<\/strong> per lui devono farlo gli altri, il suo allenatore che lo segue in bici o gli infermieri che lo accompagnano al traguardo. \u00a0E andata come \u00e8 andata e poteva finir peggio. Epilogo drammatico per una bella maratona con 20mila atleti al via. Per la cronaca ha\u00a0vinto il keniano <strong>Pharis Kiman<\/strong>i che ha percorso i 42 chilometri\u00a0compresi tra Campodarsego e Padova in 2 ore 12 minuti e 03 secondi. A\u00a0seguirlo il brasiliano <strong>Franck Caldeira<\/strong> mentre il terzo posto \u00e8 arrivato <strong>Fabio Mella,<\/strong> atleta lombardo che ha concluso i 42 chilometri\u00a0in 2 ore 26 minuti e 42 secondi superando Magut \u00a0che veniva portato via in ambulanza. Il suono di una sirena, la concitazione dei lettighieri e un timido applauso degli spettatori: \u00a0c&#8217;\u00e8 poco di eroico in tutto ci\u00f2<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[youtube MylDS0NxqB0] Non sempre si \u00e8 eroi. \u00a0Non sempre lo \u00e8 un maratoneta che si trascina fino al traguardo sull&#8217;orlo del collasso. Forse \u00e8 solo la storia, magari dopo un secolo come con Dorando Pietri, a raccontarci una leggenda che solo per caso non \u00e8 finita in un dramma. E ieri nella maratona del Santo a Padova ci\u00f2 che \u00e8 successo al keniano Eliud Magut \u00e8 molto pi\u00f9 inquietante che eroico. Non servono tante parole per raccontare gli ultimi 400 metri strazianti di un atleta che andava soccorso anzich\u00e8 incitato. Che andava fermato subito, prima di cadere, prima di crollare [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/04\/28\/non-sempre-i-maratoneti-sono-eroi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[45365,45367,45366],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11797"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11797"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11797\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11803,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11797\/revisions\/11803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}