{"id":11964,"date":"2014-05-13T20:53:46","date_gmt":"2014-05-13T18:53:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=11964"},"modified":"2014-05-13T20:53:46","modified_gmt":"2014-05-13T18:53:46","slug":"nove-colli-quando-il-ciclismo-e-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/05\/13\/nove-colli-quando-il-ciclismo-e-storia\/","title":{"rendered":"Nove Colli, quando il ciclismo \u00e8 storia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/05\/Immagine2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-11971\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/05\/Immagine2-300x159.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" \/><\/a>Polenta, Pieve di Rivoschio, Ciola, Barbotto, Tiffi, Perticara, Monte Pugliano, il Passo delle Siepi e il Colle Gorolo.\u00a0 Tutti insieme fanno <strong>Nove Colli<\/strong>. E tutti insieme fanno anche una delle Granfondo ciclistiche pi\u00f9 dure e\u00a0 affascinanti. Era il 1971 quando, di ritorno da una gara fatta in Svizzera,\u00a0 tre amici del fans club <strong>Fausto Coppi<\/strong> fondato nel Bar del Corso di Cesenatico\u00a0 dicisero che era arrivato il momento di dar vita a una corsa che regalasse ai suoi audaci partenti\u00a0 un\u00a0 &#8220;Brevetto appenninico&#8221; che emulasse e\u00a0 addirittura superasse quello alpino svizzero. Detto fatto si misero subito all&#8217;opera e il 20 maggio 1971 part\u00ec la prima edizione della <strong>Nove Colli<\/strong>, il primo trofeo &#8220;<strong>Cicloturistico Audax di Gran Fondo Sociale<\/strong>&#8220;. Erano in 17 e cominciarono la loro fatica alle 5 del mattino dal loro ritrovo abituale: il bar del Corso. Fu il primo tassello della tanto rinomata Nove Colli, che quest&#8217;anno \u00e8 alla 44ma edizione e\u00a0porta al via migliaia di persone. Dodicimila anche quest&#8217;anno. Duecento chilometri da <strong>Cesenatico<\/strong> a <strong>Cesenatico<\/strong>\u00a0nel cuore della Romagna, terra di storia e di campioni. E di campioni\u00a0 domenica ce ne saranno parecchi. \u00a0Tre in grado di raccogliere insieme cinque ori olimpici: <strong>Yuri Chechi<\/strong>,<strong> Antonio Rossi e Pietro Piller Cottrer<\/strong>. <strong>Chechi,<\/strong> &#8220;Il signore degli anelli&#8221;, \u00e8 ormai un veterano della Nove Colli dato che ha gi\u00e0 preso parte a tre edizioni. L&#8217;oggi assessore allo sport lombardo\u00a0 Rossi invece ha gi\u00e0 alle spalle una partecipazione e <strong>Piller Cottrer<\/strong>, oro alle olimpiadi invernali di Torino 2006 con lo sci di fondo, \u00e8\u00a0 al debutto.\u00a0 In gara ci sara anche il direttore tecnico della nazionale azzurra di ciclismo <strong>Davide Cassani<\/strong>: &#8220;Avevo gi\u00e0 partecipato alla Nove Colli nel 1994 \u2013 spiga il ct &#8211; ma siccome all\u2019epoca ero ancora un professionista non arrivai al traguardo. Domenica\u00a0 parteciper\u00f2 per il puro piacere di pedalare insieme agli altri dodicimila ciclisti, non voglio perdermi lo spettacolo di una delle granfondo pi\u00f9 belle e partecipate al mondo e, visto che si svolge a casa mia, in Romagna, non potevo proprio mancare\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Polenta, Pieve di Rivoschio, Ciola, Barbotto, Tiffi, Perticara, Monte Pugliano, il Passo delle Siepi e il Colle Gorolo.\u00a0 Tutti insieme fanno Nove Colli. E tutti insieme fanno anche una delle Granfondo ciclistiche pi\u00f9 dure e\u00a0 affascinanti. Era il 1971 quando, di ritorno da una gara fatta in Svizzera,\u00a0 tre amici del fans club Fausto Coppi fondato nel Bar del Corso di Cesenatico\u00a0 dicisero che era arrivato il momento di dar vita a una corsa che regalasse ai suoi audaci partenti\u00a0 un\u00a0 &#8220;Brevetto appenninico&#8221; che emulasse e\u00a0 addirittura superasse quello alpino svizzero. 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