{"id":12083,"date":"2014-05-26T17:28:46","date_gmt":"2014-05-26T15:28:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=12083"},"modified":"2014-05-26T17:28:46","modified_gmt":"2014-05-26T15:28:46","slug":"quando-lo-sport-e-una-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/05\/26\/quando-lo-sport-e-una-malattia\/","title":{"rendered":"Quando lo sport \u00e8 una malattia"},"content":{"rendered":"<p>Lo sport \u00e8 una fantastica malattia. Sempre. Quando sudi e\u00a0fai fatica. Quando il sole ti marchia gambe e braccia, quando il freddo e la pioggia ti fanno solo sognare una doccia calda. Ma lo sport diventa una malattia soprattutto quando, per qualsiasi motivo, non riesci\u00a0 salire sulla tua bici o ad allacciarti le tue scarpe da corsa. E&#8217; come con una donna. Ti innamori, capisci che \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante della tua vita anche se poi ne arriver\u00e0 un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora ma \u00e8 quando ti pianta in asso che ti rendi conto davvero del vuoto che ti lascia. E hai voglia a riempirlo&#8230;Hai un paio di costole\u00a0ammaccate, forse una, forse tre, forse rotte. Boh?\u00a0 L&#8217;unica certezza \u00e8 un dolore che ti lascia senza fiato. E ti senti come la\u00a0carrozzeria di un&#8217;auto d&#8217;epoca che dal liscio asfalto di un&#8217;autostrada imbocca uno sterrato. Comincia tutto a cigolare. Male alla schiena, dolori alla spalla, qualche fitta anche sulle gambe. Uno starnuto o un colpo di tosse ti sconquassano, ti aprono in due. E preghi perch\u00e8 non succeda. Cos\u00ec ti tocca star fermo. Non vedevi l&#8217;ora di riposare,\u00a0 di metterti sul divano per mezzo pomeriggio a goderti una tappa del <strong>Giro d&#8217;Italia<\/strong> e poi il <strong>Processo<\/strong> e poi anche<strong> TiGiro<\/strong>. Ma non ti passa pi\u00f9. Cos\u00ec provi a concentrarti su &#8220;Open&#8221; che \u00e8 la vita di <strong>Andr\u00e8 Agassi<\/strong>, sport anche quello ma da leggere e invece la voglia \u00e8 un&#8217;altra. Tutta colpa delle endorfine che quando ti muovi vanno in circolo e quando non circolano pi\u00f9 ti cambiano l&#8217;umore. In peggio ovviamente. Bastano tre giorni\u00a0 a farti cambiare ogni\u00a0 prospettiva.\u00a0Tre giorni cercando di capire quando si potr\u00e0 ricominciare: non a spingere ma almeno a muoversi. E cos\u00ec mentre aspetti che da qualsiasi parte del tuo corpo arrivi il pi\u00f9 piccolo segnale di via libera tiri a lucido la bici, rimetti ordine nello zaino dove ritrovi cose che\u00a0credevi perdute\u00a0e con un cacciavite togli i sassi che si sono incastrati nell&#8217;intersuola delle tue scarpe da corsa. E&#8217; la lucida follia di una trib\u00f9 di malati. Di chi fa i conti con la sua dose di sport quotidiano e quando non c&#8217;\u00e8 vive nell&#8217;attesa. Nell&#8217;attesa che dalla &#8220;sala macchine&#8221; arrivi l&#8217;ordine di dar nuovamente vapore ai motori. &#8220;Avanti tutta&#8221;, domani si riparte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Lo sport \u00e8 una fantastica malattia. Sempre. Quando sudi e\u00a0fai fatica. Quando il sole ti marchia gambe e braccia, quando il freddo e la pioggia ti fanno solo sognare una doccia calda. Ma lo sport diventa una malattia soprattutto quando, per qualsiasi motivo, non riesci\u00a0 salire sulla tua bici o ad allacciarti le tue scarpe da corsa. E&#8217; come con una donna. Ti innamori, capisci che \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante della tua vita anche se poi ne arriver\u00e0 un&#8217;altra e un&#8217;altra ancora ma \u00e8 quando ti pianta in asso che ti rendi conto davvero del vuoto che ti lascia. [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/05\/26\/quando-lo-sport-e-una-malattia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12083"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12083"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12083\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12092,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12083\/revisions\/12092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}