{"id":12640,"date":"2014-07-17T18:29:49","date_gmt":"2014-07-17T16:29:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=12640"},"modified":"2014-07-17T18:36:26","modified_gmt":"2014-07-17T16:36:26","slug":"24-milioni-di-sedentari-ma-il-problema-e-conte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/07\/17\/24-milioni-di-sedentari-ma-il-problema-e-conte\/","title":{"rendered":"24 milioni di sedentari&#8230;ma il problema \u00e8 Conte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/CALCIO__.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-12644\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/CALCIO__-228x300.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"300\" \/><\/a>Una notizia buona e una cattiva. Cominciamo da quella che fa ben sperare: negli ultimi dieci anni ci sono un milione di atleti in pi\u00f9. Qualcosa si muove, quindi.\u00a0 Poi per\u00f2 arriva quella che\u00a0 potrebbe spegnere qualsiasi entusiamo: nel nostro paese ci sono\u00a0oltre 24 milioni di persone completamente sedentarie. Un disastro. Sono le luci e le ombre della foto &#8220;scattata&#8221; dal nuovo centro studi del \u00a0Coni e dall&#8217;Istat, un&#8217;istantanea presentata oggi a Roma al Foro Italico con il documento \u00abLo Sport in Italia &#8211; Numeri e Contesto 2014\u00bb.\u00a0\u00a0E ci\u00f2 che appare \u00e8 che lo sport \u00e8 un movimento dalle potenzialit\u00e0 enormi che trova la\u00a0 spinta\u00a0\u00a0nell\u2019associazionismo e che dimostra la propria forza non solo nel medagliere olimpico: sono 92.838 le istituzioni non profit sportive (il 30,8% di quelle censite), il 61,5% in pi\u00f9 rispetto al 2000; 6.800 quelle che hanno erogato i propri servizi a persone con disagi. Un milione di volontari, 13mila lavoratori dipendenti e 75mila lavoratori esterni, per lo pi\u00f9 \u00a0giovani: il 23,7%\u00a0under 30. Ma le associazioni e le federazioni sportive non giocano solo un ruolo &#8220;occupazionale&#8221;. Sono fondamentali nella formazione e nella crescita dei giovani e nella promozione delle discipline sportive, con evidenti ricadute positive sui rapporti soociali e sullo stato di salute della popolazione in misura direttamente proporzionale: pi\u00f9 un popolo fa sport e meno spende in sanit\u00e0. \u00a0Ma \u00e8 sempre pi\u00f9 un&#8217;Italia a due velocit\u00e0 che, nonostante la crescita dei praticanti sportivi (da 27,5% a 30% tra il 1999 e il 2013), ha sedentaria ben il 42% della propria popolazione. Percentuale che schizza proprio nel Mezzogiorno dove raggiunge il 52,6 per cento e ci\u00f2 ( tristemente) significa che al Sud meno di una persona su due fa sport in modo abituale un po&#8217; per difetto di cultura e molto per difetto di strutture. Ci sarebbe tanto da dire e tantissimo da meditare. Ma\u00a0al momento il problema pi\u00f9 grande e lacerante dello sport italiano\u00a0\u00e8 sapere perch\u00e8 Conte se n&#8217;\u00e8 andato dalla Juve e ora che far\u00e0. Vuoi mettere?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Una notizia buona e una cattiva. Cominciamo da quella che fa ben sperare: negli ultimi dieci anni ci sono un milione di atleti in pi\u00f9. Qualcosa si muove, quindi.\u00a0 Poi per\u00f2 arriva quella che\u00a0 potrebbe spegnere qualsiasi entusiamo: nel nostro paese ci sono\u00a0oltre 24 milioni di persone completamente sedentarie. Un disastro. 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