{"id":12782,"date":"2014-07-27T17:16:36","date_gmt":"2014-07-27T15:16:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=12782"},"modified":"2014-07-27T18:34:48","modified_gmt":"2014-07-27T16:34:48","slug":"il-triathlon-a-milano-piace-agli-stranieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/07\/27\/il-triathlon-a-milano-piace-agli-stranieri\/","title":{"rendered":"Il triathlon a Milano? Piace agli stranieri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/SECONDA_3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-12790\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/SECONDA_3-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/SECONDA_.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-12791\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/SECONDA_-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/SECONDA_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-12792\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/SECONDA_2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"120\" \/><\/a>Milano saluta il suo triathlon con un&#8217; insperata giornata di sole. \u00a0Chi ha vinto esulta, chi ha \u00a0finito si sdraia sul prato dell&#8217;Arena, chi \u00e8 rimasto intruppato nel traffico e si \u00e8 attaccato al clacson finalmente trova un po&#8217; di calma. E&#8217; la solita fatica che fa lo sport a farsi &#8220;sopportare&#8221; da una citt\u00e0 che non ha voglia di fermarsi ad applaudire. E infatti stamattina i pi\u00f9 calorosi, i pi\u00f9 coinvolti, i pi\u00f9 tifosi erano i turisti stranieri che affollavano il centro. Un&#8217;altra pasta. \u00a0Chiss\u00e0 se prima o poi cambier\u00e0 qualcosa. Chiss\u00e0 se una maratona, un triathlon , una tappa del Giro d&#8217;Italia troveranno mai da queste parti l&#8217;accoglienza che meritano. Gi\u00e0, chiss\u00e0.\u00a0 Servirebbe l&#8217;aiuto di\u00a0 un&#8217;amministrazione che capisca una volta per tutte che le domeniche a piedi\u00a0andrebbero fatte soprattutto nelle giornate di sport. Servirebbe\u00a0un corso accellerato di cultura sportiva per tutti. Servirebbe\u00a0 un po&#8217; meno di Inter e Milan. Servirebbe crederci\u00a0 di pi\u00f9 soprattutto nel prossimo anno di Expo. Per\u00f2 bello un triathlon a Milano. E&#8217; l&#8217;emozione che non ti aspetti sia se vivi qui e quindi sei abituato ad andare di corsa per altri motivi, sia\u00a0 se arrivi da fuori ( ed oggi erano in tanti) perch\u00e8 questa \u00e8 una citt\u00e0 che sa sorprenderti. Bello il Naviglio dove nuotare\u00a0 \u00e8 meno peggio di ci\u00f2 che si creda e dove l&#8221;acqua \u00e8 pi\u00f9 fredda \u00a0di ci\u00f2 che si pensa. Bello correre nel parco Sempione, entrare nel Castello Sforzesco e finire sulla magica pista dell&#8217;Arena. Un po&#8217; meno bello andare a 50 all&#8217;ora tra Triennale, corso Sempione e isola pedonale tra lavori in corso, transenne spostate e\u00a0un pav\u00e8 che pi\u00f9 sconnesso di cos\u00ec neanche alla Roubaix. Ma vale il discorso di prima. In un citt\u00e0 che ti mal ti sopporta devi stare negli spazi e sulle strade che ti concedono. Quindi i 40 chilometri di bici diventano un gira-gira infinito che alla fine ti fa perdere il conto. Un&#8217;ombra grigia per un <a href=\"mailto:Tri@mi\">Tri@mi<\/a> che invece \u00e8 una scommessa affascinante perch\u00e8 portare tre sport tutti in un volta a Milano non \u00e8 come farlo a Barcellona, Amburgo o Zurigo. Cambier\u00e0. Almeno si spera. Intanto\u00a0 ci si accontenta ( e si gode) con ci\u00f2 che si ha. E basta guardare le facce soddisfatte d egli oltre 500 atleti che stamattina si sono tuffati davanti alla <strong>Canottieri<\/strong> per capire che non \u00e8 poco.\u00a0 Per capire che da <strong>Manuel Biagiotti<\/strong> che ha vinto tra gli uomini ad <strong>Elena Casiraghi<\/strong>\u00a0 che ha fatto la stessa cosa tra le donne fino al terzultimo, alla penultima e agli ultimi la soddisfazione \u00e8 la stessa. In un&#8217;era in cui\u00a0 su Facebook, su Twitter, e chiss\u00e0 dove altro ancora sul web, tutti condividono tutto perch\u00e8 basta poco (basta un clic) sarebbe bello che tutti tornassero a condividere\u00a0una giornata di sport anche solo con un applauso.\u00a0 Non so se cambierebbe il rapporto che questa citt\u00e0 ha con gli atleti che invadono le strade. Per\u00f2 sono sicuro che si comincia da qui&#8230;<\/p>\n<blockquote><p>Classifica:<br \/>\nUOMINI<br \/>\n1 Manuel Biagiotti\u00a0\u00a0 (Fresian Team) 1.51.19<br \/>\n2 Caleb Noble (DDS) 1.52.39<br \/>\n3 Davide Bargellini (Fresian Team) 1.53.03<\/p>\n<p>DONNE<br \/>\n1) Elena Casiraghi\u00a0 (DDS) 2.10.35<br \/>\n2)Claudia Bordiga\u00a0 (Peperoncino Team) 2.13.35<br \/>\n3) Daniela Ferrari\u00a0(Pro Patria) 2.17.35<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Milano saluta il suo triathlon con un&#8217; insperata giornata di sole. \u00a0Chi ha vinto esulta, chi ha \u00a0finito si sdraia sul prato dell&#8217;Arena, chi \u00e8 rimasto intruppato nel traffico e si \u00e8 attaccato al clacson finalmente trova un po&#8217; di calma. E&#8217; la solita fatica che fa lo sport a farsi &#8220;sopportare&#8221; da una citt\u00e0 che non ha voglia di fermarsi ad applaudire. 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