{"id":12838,"date":"2014-07-30T20:12:32","date_gmt":"2014-07-30T18:12:32","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=12838"},"modified":"2014-07-31T12:38:47","modified_gmt":"2014-07-31T10:38:47","slug":"acora-doping-tra-gli-amatori-ma-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/07\/30\/acora-doping-tra-gli-amatori-ma-perche\/","title":{"rendered":"Ancora doping tra gli amatori. Ma perch\u00e8?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/unnamed1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-12842\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/07\/unnamed1-300x151.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"151\" \/><\/a>Difficile capire cosa spinga un cicloamatore di mezza et\u00e0 a mandar gi\u00f9 delle anfetamine prima di uscire a pedalare la domenica mattina con gli amici. Quale sia la molla che scatta nella testa per cui uno decide di giocarsi la\u00a0pelle per mettere la sua ruota davanti a quella di tanti altri tapascioni del pedale. S\u00ec perch\u00e8 di questo si tratta. A quaranta, cinquanta ma anche a trent&#8217;anni per quanto in forma e allenati si possa essere bisognerebbe mettersi il cuore in pace. &#8220;Bombarsi&#8221; per vincere? Ma cosa? Il trofeo del mobilificio? Il prosciutto? Un paio di provole? Per\u00f2 pare che siano in parecchi quelli che non vogliano farsene una ragione.\u00a0 Ieri tra Pavia, Lodi, Brescia e Parma i carabinieri hanno portato a termine una ventina di perquisizioni,\u00a0\u00a0firmato tredici denunce, eseguito un arresto e sequestrato un bel po&#8217; di sostanze proibite. Solita &#8220;refurtiva&#8221; da tossici, tutta conservata a casa di un amatore dell&#8217;Oltrep\u00f2: 450 pastiglie di anfetamine, testosterone, cortisonici, broncodilatatori, coadiuvanti della respirazione e via cos\u00ec. Non solo. Da un cassetto sono sbucate fuori anche un bel po&#8217; di ricette mediche che servivano per fare la &#8220;spesa&#8221; ci\u00f2 a conferma che non fanno tutti da soli. Gi\u00e0 visto e\u00a0 gi\u00e0 scritto. E&#8217; una piaga\u00a0fetente tanto quanto quella dei professionisti, resa per\u00f2\u00a0 pi\u00f9 drammatica dal rischio che l&#8217;uso di certe sostanze comporta quando \u00e8 &#8220;fai-da-te&#8221;. Premesso che (pi\u00f9 o meno) \u00a0ognuno \u00e8 libero di fare\u00a0 ci\u00f2 che vuole della propria salute resta inspiegabile il perch\u00e8. Ragionando per assurdo si pu\u00f2 capire che un professionista faccia uso di doping. Vincere una gara importante, strappare un contratto importante, firmare per alcuni sponsor importanti in un certo senso possono farti svoltare vita e carriera. E quindi il gioco vale la candela.\u00a0 Ma quei &lt;bolliti&gt; di cinquanta&#8217;anni che prima di una salita si riempiono\u00a0di salbutamolo\u00a0rischiando di collassare perch\u00e8 lo fanno? Forse perch\u00e8 in molte gare amatoriali chi vince trova anche qualche soddisfazione in denaro? E allora basterebbe fare ci\u00f2 che fanno altri Paesi come la Francia e cio\u00e8\u00a0 premiare non chi vince ma ad estrazione. Ma non \u00e8 solo per questo. Se gira tra gli amatori un sacco di robaccia il motivo \u00e8 anche un altro. Gira perch\u00e8 per generazioni\u00a0l&#8217;equazione \u00e8 sempre stata quella assurda che\u00a0il cisclista \u00e8 &#8220;serio&#8221; solo se in casa ha \u00a0una buona farmacia e\u00a0\u00a0gli altri sono solo sfigati pedalatori della domenica. E&#8217;\u00a0\u00a0un fatto culturale.\u00a0C&#8217;\u00e8 uno zoccolo duro che non vuole arrendersi che \u00e8 cresciuto sportivamente cos\u00ec, che cos\u00ec ha educato\u00a0gli atleti che ha allenato e addirittura i figli a cui ha fatto fare sport.\u00a0 C&#8217;\u00e8 un modo per uscirne? Certo che c&#8217;\u00e8. Anzich\u00e8 spendere soldi ed energie per cercare di scopriree se 15 anni fa chi ha vinto il Giro o il Tour usava Epo o chiss\u00e0 cos&#8217;altro, chi deve vigilare si concentri\u00a0 sul futuro di questo sport. Controlli sempre di pi\u00f9 e sempre meglio le corse di oggi a cominciare da quelle dei dilettanti. Investa tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 sui tecnici seri che spieghino nelle\u00a0scuole, nei vivai e dove si allenano i ragazzi che c&#8217;\u00e8 un&#8217;etica dello sport e che alla lunga premia. Che spieghino che con i farmaci\u00a0( quando non si \u00e8 malati) si rischia la pelle. Che\u00a0il doping \u00e8 droga e crea dipendenza e che se uno la usa per far bene in una gara, poi magari comincia a farlo anche per superare un esame a scuola, per darsi coraggio prima di un colloquio di lavoro\u00a0o anche per far bella figura con la ragazza.\u00a0 Che raccontino ai giovani si pu\u00f2 vincere ma che si pu\u00f2 anche solo partecipare. E che ogni tanto capita anche di perdere. Ma non \u00e8 una tragedia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Difficile capire cosa spinga un cicloamatore di mezza et\u00e0 a mandar gi\u00f9 delle anfetamine prima di uscire a pedalare la domenica mattina con gli amici. Quale sia la molla che scatta nella testa per cui uno decide di giocarsi la\u00a0pelle per mettere la sua ruota davanti a quella di tanti altri tapascioni del pedale. S\u00ec perch\u00e8 di questo si tratta. 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