{"id":12920,"date":"2014-08-05T00:29:53","date_gmt":"2014-08-04T22:29:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=12920"},"modified":"2014-08-05T00:32:16","modified_gmt":"2014-08-04T22:32:16","slug":"mondiale-ironman-alle-hawaii-fontana-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/08\/05\/mondiale-ironman-alle-hawaii-fontana-ce\/","title":{"rendered":"Mondiale Ironman alle Hawaii: Fontana c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/image1.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/image1-300x233.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"233\" class=\"alignleft size-medium wp-image-12925\" \/><\/a>C&#8217;\u00e8 un chiodo fisso nella testa di un Ironman. Parli di gare, di allenamenti, di fatiche, di amici in comune poi per\u00f2 non si sa come e non si sa perch\u00e8 il discorso va sempre a finire l\u00e0 su quella spiaggia delle Hawaii. Kona \u00e8 un macigno. Una pietra pesante che tutti i pi\u00f9 grandi di questo sport hanno appoggiata da qualche parte. E&#8217; il sogno e l&#8217;incubo.  La felicit\u00e0 o la disperazione. Il suggello di una carriera. Il punto di arrivo o, chi pu\u00f2 dirlo, il punto di partenza o di ripartenza. Fatto sta che Kona, le Hawaii, il mondiale degli Ironman sono per tutti la sfida delle sfide. Il traguardo di una stagione e la giustificazione di mesi e mesi di fatiche. Chi c&#8217;\u00e8 stato racconta di una gara durissima,  selettiva, imprevedibile e imponderabile, condizionata quasi sempre da condizioni climatiche particolari e da un&#8217;umidit\u00e0 che \u00e8 difficile anche solo immaginare. Per\u00f2 chi vince a Kona entra nella leggenda. Chi vince alle Hawaii ha vinto per sempre. Chi firma un Ironman in quell&#8217;angolo di mondo non ha quasi pi\u00f9 nulla da chiedere a questo sport. E allora ecco perch\u00e8 tutti sognano di almeno una volta di andarci. Ed ecco perch\u00e8 qui ci vanno sempre i migliori. Quest&#8217;anno a giorcarsela ci sar\u00e0 l&#8217; azzurro Daniel Fontana. Il capitano della DDs dopo la vittoria a Los Cabos in Messico e dopo in quinto posto nel 70.3 di Racine in Michigan poche settimane fa si \u00e8 ufficialmente qualificato per l&#8217;edizione di quest&#8217;anno che si disputer\u00e0 il prossimo 13 ottobre. Gi\u00e0, perch\u00e8 per i  mondiali di Kona bisogna qualificarsi. E non facile: sono i punteggi delle gare e il ranking a decidere se il sogno pu\u00f2 cominciare. La prima tranche di qualifiche si \u00e8 chiusa a fine luglio e prevedeva 40 posti disponibili per gli uomini. A fine agosto saranno ammessi altri 10 atleti per completare la lista di 50 pro che se la giocheranno. Fontana c&#8217;\u00e8, come si dice in questi casi. Ma altri due azzurri sono a caccia del loro pezzetto di gloria.  Alessandro Degasperi 59\u00b0 nel ranking e Domenico Passuello (63\u00b0) hanno ancora un mese per conquistarsi il lasciapassare per la spiaggia dei grandi. E ci proveranno fino alla fine con tutte le loro forze. C&#8217;\u00e8 da giurarci. Perch\u00e9 anche  i sogni costano fatica&#8230; <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;\u00e8 un chiodo fisso nella testa di un Ironman. Parli di gare, di allenamenti, di fatiche, di amici in comune poi per\u00f2 non si sa come e non si sa perch\u00e8 il discorso va sempre a finire l\u00e0 su quella spiaggia delle Hawaii. Kona \u00e8 un macigno. Una pietra pesante che tutti i pi\u00f9 grandi di questo sport hanno appoggiata da qualche parte. E&#8217; il sogno e l&#8217;incubo. La felicit\u00e0 o la disperazione. Il suggello di una carriera. Il punto di arrivo o, chi pu\u00f2 dirlo, il punto di partenza o di ripartenza. 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