{"id":13055,"date":"2014-08-18T19:24:53","date_gmt":"2014-08-18T17:24:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13055"},"modified":"2014-08-18T20:06:19","modified_gmt":"2014-08-18T18:06:19","slug":"in-bici-contromano-prima-impariamo-a-pedalare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/08\/18\/in-bici-contromano-prima-impariamo-a-pedalare\/","title":{"rendered":"In bici contromano? Prima impariamo a pedalare&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/Immagine-012.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-13075\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/Immagine-012-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/Immagine-043.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-13076\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/Immagine-043-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/ger-0152.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-13082\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/ger-0152-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/Immagine-1873.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-13084\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/Immagine-1873-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"105\" height=\"105\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019assessore al traffico del Comune di Milano<strong> Pierfrancesco Maran<\/strong> va contromano. Vorrebbe andarci in bici nei sensi unici, come fanno in mezza Europa -dice lui- e per questo ha scritto al ministro dei trasporti <strong>Maurizio Lupi<\/strong> perch\u00e8 il governo si dia da fare. Va detto che, anche se l\u2019assessore non chiede un liberalizzazione selvaggia ma il via libera alle due ruote solo in strade che abbiano determinate caratteristiche di sicurezza, questa ennesima battaglia della giunta sta sollevando parecchie polemiche. C\u2019\u00e8 chi, come il presidente di <strong>Ciclobby Eugenio Galli<\/strong> sta con Maran perch\u00e8 il provvedimento accorcerebbe di fatto i percorsi per le bici, favorendo la ciclabilit\u00e0 e quindi la sicurezza ma c\u2019\u00e8 anche chi invece come <strong>l\u2019Aci<\/strong> non ne vuol proprio sentir parlar perch\u00e8 lo ritiene troppo pericoloso. Si discute insomma. Per\u00f2 nel dibattito qualche punto andrebbe chiarito. Perch\u00e8 tante sono le domande. Ad esempio: perch\u00e8 l\u2019assessore <strong>Maran<\/strong> che si batte per liberalizzare i sensi unici alle bici sostenendo che la viabilit\u00e0 per i ciclisti cos\u00ec sarebbe pi\u00f9 sicura non si batte con lo stesso vigore per rendere obbligatorio il casco per chi pedala? Lo usano i motociclisti, lo usano i triatleti, lo usano i professionisti al Giro e al Tour che sicuramente pedalano meglio di tanti ciclsiti improvvisati che affollano il centro delle citt\u00e0, lo usano tutti quelli che gareggiano su circuiti chiusi alle auto e allora perch\u00e8 non chi ogni giorno rischia la pelle nel traffico milanese? E ancora, perch\u00e8 l\u2019assessore Maran non d\u00e0 ordine ai vigili di controllare tutte quelle biciclette che di sera viaggiano senza luci? Di controllare tutti quei ciclisti che di notte non hanno n\u00e8 pettorine gialle n\u00e8 catarinfrangenti? Quando corro una granfondo o una gara di triatlon i giudici la mia bici la controllano da cima a fondo: e se ho le protesi che escono dai freni di un centimetro mi bloccano. E allora perch\u00e8 il Comune di Milano che tanto punta sulla viabilit\u00e0 alternativa non mette questa viabilit\u00e0 alternativa sullo stesso piano delle altre? Se un motociclista gira in citt\u00e0 senza luci viene multato, la stessa cosa dovrebbe succedere per i ciclisti. E si potrebbe continuare. Si potrebbe continuare stendendo un velo sulle piste ciclabili. Molti in Comune parlano spesso di viabilit\u00e0 ciclistica europea. Ma hanno mai pedalato in Europa? Da noi le ciclabili restano purtroppo un\u2019ipotesi. I tedeschi, ma anche gli svizzeri, gli austriaci, gli svedesi, i belgi, gli olandesi e via cos\u00ec si muovono in bici perch\u00e9 sono culturalmente abituati a farlo ma anche perch\u00e9 hanno le strade riservate per farlo. Da noi andare da una qualsiasi stazione ferroviaria di Milano fino nell\u2019hinterland e\u2019 praticamente impossibile. Cos\u00ec come andare dal centro di Milano sull\u2019Adda, sul Ticino o in un qualsiasi parco della provincia. Non ci sono ciclabili degne di tal nome e soprattutto non c\u2019\u00e8 uno straccio di indicazione. I tedeschi ma anche gli svizzeri, gli austriaci, gli svedesi, i belgi\u2026 insomma quelli di prima, invece hanno due segnaletiche parallele: una per le auto, la stessa, identica, per chi si muove in bici. Si pu\u00f2 andare ovunque, da frazione a frazione, da paese a paese, da citt\u00e0 a citt\u00e0 senza perdersi e sapendo sempre quanti chilometri uno ha percorso e quanti gliene mancano. Mettiamoci al pari degli altri Paesi Europei cominciando da queste cose. Poi pensiamo ad andare contromano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; L\u2019assessore al traffico del Comune di Milano Pierfrancesco Maran va contromano. Vorrebbe andarci in bici nei sensi unici, come fanno in mezza Europa -dice lui- e per questo ha scritto al ministro dei trasporti Maurizio Lupi perch\u00e8 il governo si dia da fare. Va detto che, anche se l\u2019assessore non chiede un liberalizzazione selvaggia ma il via libera alle due ruote solo in strade che abbiano determinate caratteristiche di sicurezza, questa ennesima battaglia della giunta sta sollevando parecchie polemiche. 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