{"id":13157,"date":"2014-10-17T18:34:19","date_gmt":"2014-10-17T16:34:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13157"},"modified":"2014-10-17T18:34:19","modified_gmt":"2014-10-17T16:34:19","slug":"la-corsa-piu-dura-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/10\/17\/la-corsa-piu-dura-del-mondo\/","title":{"rendered":"La corsa piu dura del mondo"},"content":{"rendered":"<p>[youtube 5-3LZLqiey4]<\/p>\n<p>Cosa sono 400 metri?\u00a0 Nulla. Nulla rispetto a una maratona, una mezza ma anche a un diecimila.\u00a0 Per\u00f2 basta dare un&#8217;occhiata a tutti gli atleti che arrivano al traguardo dopo\u00a0i 400\u00a0\u00a0(non caso\u00a0sono il &#8220;giro della morte&#8221;)\u00a0 per rendersi conto di quanto sia terribile correre su questa distanza. Campioni che\u00a0non hanno neppure la forza di esultare,\u00a0in apnea, \u00a0con gli occhi sbarrati, atleti che crollano sulla pista. Ma c&#8217;\u00e8 ancora qualcosa di pi\u00f9. Di peggio o di meglio,\u00a0 dipende dai punti di vista. C&#8217;\u00e8 una gara organizzata dalla<strong> Red Bull<\/strong> che nella sua assurda durezza sta diventando una moda.\u00a0Il filone \u00e8 quello intelligente e fortunato degli ultimi anni: correre nei posti pi\u00f9 impensabili attraversando fiumi, scalando ostacoli, salendo e scendendo scale, sporcandosi, travestendosi ma soprattutto\u00a0divertendosi. E\u00a0funziona perch\u00e8 la gente\u00a0fa fatica lo stesso ma i numeri lievitano. L&#8217;ultima edizione della <strong>Fisherman&#8217;s Strongmanrun<\/strong> di Roverereto o della <strong>Spartan Race<\/strong> a Milano sono la prova provata.\u00a0 Ma torniamno ai <strong>400RedBull.<\/strong> Non sono una corsa, questo va detto. Sono una fatica assurda, tremenda e soprattutto inspiegabile. Gi\u00e0 perch\u00e8 correre al contrario sul trampolino dove di solito si salta con gli sci sci non \u00e8 una cosa che ti viene in mente normalmente. Per\u00f2 erano in tanti a\u00a0\u00a0<strong>Bad Mitterndorf<\/strong> in Austria, in tantiissimi a<strong> Planica<\/strong> in Slovenia e almeno a giudicare dalle immagini dei video, una volta arrivati lass\u00f9 sembravano tutti felici e contenti. O forse era solo l&#8217;effetto dell&#8217;acido lattico che era arrivato al cervello?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0syessaun\u00a0aaaaa<a href=\"http:\/\/sport.gentside.com\/insolite\/decouvrez-la-course-a-pied-la-plus-dure-de-tous-les-temps_art44634.html\">http:\/\/sport.gentside.com\/insolite\/decouvrez-la-course-a-pied-la-plus-dure-de-tous-les-temps_art44634.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[youtube 5-3LZLqiey4] Cosa sono 400 metri?\u00a0 Nulla. Nulla rispetto a una maratona, una mezza ma anche a un diecimila.\u00a0 Per\u00f2 basta dare un&#8217;occhiata a tutti gli atleti che arrivano al traguardo dopo\u00a0i 400\u00a0\u00a0(non caso\u00a0sono il &#8220;giro della morte&#8221;)\u00a0 per rendersi conto di quanto sia terribile correre su questa distanza. Campioni che\u00a0non hanno neppure la forza di esultare,\u00a0in apnea, \u00a0con gli occhi sbarrati, atleti che crollano sulla pista. Ma c&#8217;\u00e8 ancora qualcosa di pi\u00f9. Di peggio o di meglio,\u00a0 dipende dai punti di vista. C&#8217;\u00e8 una gara organizzata dalla Red Bull che nella sua assurda durezza sta diventando una moda.\u00a0Il filone [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/10\/17\/la-corsa-piu-dura-del-mondo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13157"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13157"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13803,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13157\/revisions\/13803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}