{"id":13169,"date":"2014-08-26T18:31:11","date_gmt":"2014-08-26T16:31:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13169"},"modified":"2014-08-27T01:06:34","modified_gmt":"2014-08-26T23:06:34","slug":"lironman-una-cioccolata-con-panna-dinverno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/08\/26\/lironman-una-cioccolata-con-panna-dinverno\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ironman? Una cioccolata con panna d&#8217;inverno&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/IMG_3228-br-1024x682.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-13172\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/IMG_3228-br-1024x682-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Non ci penso nemmeno&#8230; Dicono tutti cos\u00ec e invece ci pensano, eccome se ci\u00a0 pensano. Per\u00f2 si fa fatica anche\u00a0 a pensarci: 4 chilometri a nuoto, 180 in bici e 42 di corsa sono davvero &#8220;tanta roba&#8221;.\u00a0 Sette o otto ore per chi fa l&#8217;Ironman di mestiere, dodici, tredici anche quattordici per tutti gli altri.\u00a0 Quelli normali, o &#8220;pazzi da legare&#8221;, dipende dai punti di vista. Che fa pi\u00f9 impressione cambiandolo, \u00a0il punto di vista. E cio\u00e8 salendo in piedi sul banco come insegnava il professor <strong>John Keating. <\/strong>Cos\u00ec un Ironman diventa una mezza giornata a\u00a0sudare, imprecare, sfinirsi\u00a0 mentre nella stessa mezza giornata le persone normali\u00a0si alzano ,\u00a0fanno colazione, vanno al lavoro, pranzano e tornano a casa dai figli per la cena. La differenza c&#8217;\u00e8. Ed \u00e8 pazzesca. Per questo\u00a0\u00e8 la sfida di tutte le sfide. Per <strong>Daniel Fontana<\/strong>, <strong>Domenico Passuello<\/strong> e per \u00a0tutti quanti i campioni che tra un paio di mesi si giocheranno il mondiale alla <strong>Hawaii<\/strong> ma anche per tutto un popolo di folli che un bel giorno, una bella mattina appoggiano gi\u00f9 il piede dal letto e decidono: &#8220;Far\u00f2 un Ironman&#8221;.\u00a0 Chiss\u00e0 cosa scatta nella testa. Gi\u00e0 chiss\u00e0. Ma \u00e8 inutile cercare una risposta logica perch\u00e8 logica non c&#8217;\u00e8. Comanda\u00a0e decide la testa che per\u00f2 va in corto circuito.\u00a0E ti porta dove nemmeno immaginavi si potesse arrivare. E incredibile\u00a0quanto siamo bravi a soprenderci. E incredibile quanto anche nelle imprese pi\u00f9 complicate ci sia la quotidianit\u00e0 che non ti aspetti. E basta leggere l&#8217;articolo dell&#8217;ottimo <strong>Carlo Brena,<\/strong> che pochi giorni fa in Svezia \u00e8 arrivato a traguardo dell&#8217;Ironman di<strong> Kalmar,<\/strong> per capire quanto la sfida sia &#8220;mistica&#8221; ma anche\u00a0eroicamente normale. &#8220;Come una tazza di cioccolata calda con panna d&#8217;inverno&#8221;.\u00a0E te la godi&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.garminblog.it\/sport-e-fitness\/triathlon\/il-sole-di-svezia-nel-mio-ironman-a-kalmar\">http:\/\/www.garminblog.it\/sport-e-fitness\/triathlon\/il-sole-dai-svezia-nel-mio-ironman-a-kalmar<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non ci penso nemmeno&#8230; Dicono tutti cos\u00ec e invece ci pensano, eccome se ci\u00a0 pensano. 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