{"id":13199,"date":"2014-08-28T19:40:29","date_gmt":"2014-08-28T17:40:29","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13199"},"modified":"2014-08-28T19:55:53","modified_gmt":"2014-08-28T17:55:53","slug":"atene-baldini-e-la-maratona-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/08\/28\/atene-baldini-e-la-maratona-della-vita\/","title":{"rendered":"Atene, Baldini, la maratona: un pezzo della nostra storia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/NEWS_33199.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-13204\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/08\/NEWS_33199-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" \/><\/a>Difficile intervistare <strong>Stefano Baldini<\/strong>. Almeno per me. Difficile perch\u00e8, come mai mi capita, ho fatto fatica a tenere a bada quel tifoso che dieci anni fa mentre lui entrava nel <strong>Panatinaik\u00f2<\/strong> era praticamente in piedi su una scrivania della redazione con un altro paio di colleghi. E chi se la scorda pi\u00f9 quella maratona? \u00a0Quando l&#8217;Italia vinse il mondiale con la banda\u00a0 <strong>Bearzot<\/strong> fu <strong>Nando Martellini<\/strong> dal Bernabeu a incorniciare la storia ripetendo per tre volte quel &#8220;Campioni del mondo&#8221; che segn\u00f2 la giovent\u00f9 di molti. Quella domenica \u00a029 agosto di dieci anni fa tocc\u00f2 invece a<strong> Franco Bragagna<\/strong> fermare un pezzo di leggenda sportiva azzurra con quel &#8220;bravo, bravo, bravo&#8221; che ancora oggi fa venire la pelle d&#8217;oca. <strong>Stefano Baldini<\/strong> e la maratona perfetta. Perch\u00e8 per un maratoneta nulla pu\u00f2 chiedere di pi\u00f9 alla sua vita se non vincere la maratona olimpica ad Atene. Dieci anni sono passati. E sembra ieri, l&#8217;emozione \u00e8 ancora viva. \u00a0Tant&#8217;\u00e8 che domani a Rubiera <strong>Baldini<\/strong> correr\u00e0 una dieci chilometri che doveva essere una sgambata con qualche suo amico ed invece saranno in pi\u00f9 di duemila a festeggiare, a\u00a0ricordare, a celebrare. Anche se chiacchierando capisci che\u00a0 &#8220;celebrare&#8221; non dev&#8217;essere tra i verbi che preferisce il Dio di maratona, come l\u00f2 chiam\u00f2 la Gazzetta. La sua medaglia \u00e8 in una cassetta di sicurezza in banca. E l\u00e0 resta.<strong> Stefano Baldini<\/strong> \u00e8 invece un uomo che vive del presente. Che guarda avanti e e pensa pi\u00f9 a ci\u00f2 che sta per fare che a ci\u00f2 che ha fatto. Commenti in tv, <strong>Sky<\/strong>, un nuovo libro, la trasmissione di <strong>Radio deejay<\/strong> con<strong> Linus<\/strong> e <strong>Cassani<\/strong> ma soprattutto la nazionale. E&#8217; il direttore tecnico della settore giovanile della <strong>Fidal<\/strong> e si occupa di tutto dalla preparazione, alla gestione degli eventi e del budget.\u00a0 Un ruolo di primissimo piano affidato a chi da atleta ha avuto un ruolo di primissimo piano.\u00a0Che tradotto significa che i\u00a0giovani dell&#8217;atletica azzurra sono in ottime mani. Lo senti parlare e ti accorgi\u00a0 che Atene c&#8217;\u00e8, c&#8217;\u00e8 sempre\u00a0 per\u00f2 \u00e8 lontana. E&#8217; cosa fatta. Ti accorgi che sta pensando in avanti, ha gi\u00e0 passato il chilometro trentacinque e si avvia verso nuovi traguardi. Il maratoneta che ha fatto innamorare gli italiani della maratona ora \u00e8 il pefetto manager di se stesso. Essenziale, lucido, preciso, determinato proprio come quando correva. Proprio come\u00a0quando affianc\u00f2 <strong>Vanderlei\u00a0Lima da\u00a0Silva<\/strong> dopo il sottopasso a 5 chilometri dall&#8217;arrivo. E allora Atene torna. \u00a0Torna il sogno. Torna la pelle d&#8217;oca per un&#8217;emozione &#8221; che non si immaginava di raccontare&#8221; e invece \u00e8 diventata un pezzo di storia. Della storia di molti di noi.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Stefano Baldini, dov\u2019\u00e8 la medaglia della maratona di Atene?<\/strong><br \/>\n\u00abIn banca, in una cassetta di sicurezza&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>Lo sa che \u00e8 un pezzo di storia dello sport azzurro?<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec me ne sono reso conto anche se forse ho realizzato dopo\u00bb.<br \/>\n<strong>Una sera d\u2019estate di 10 anni fa, il suo ingresso nello stadio Panatinaik\u00f2, un\u2019Italia che improvvisamente si innamora della maratona. Che effetto fa?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 una magia che continua. E dire che la mia gara doveva essere quella delle olimpiadi di Sidney, quattro anni prima. Ci arrivai preparatissimo poi un mese prima del via una frattura da stress fece saltare tutto. Credevo fosse finita. Ma c\u2019era Atene. Correre la maratona olimpica ad Atene per un maratoneta \u00e8 il sogno della vita. In quegli anni credo di averci pensato ogni volta che mi allenavo, praticamente ogni giorno&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>E il sogno come finiva?<\/strong><br \/>\n&#8220;Finiva come \u00e8 finito&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>Con il \u201cBravo, bravo, bravo!\u201d di Franco Bragagna telecronista Rai che incornici\u00f2 per sempre quella vittoria. Quante volte l\u2019ha rivisto quel trionfo?<\/strong><br \/>\n\u00abAlmeno un centinaio. La telecronaca Rai, quella di Eurosport per godermi corsa e commenti. Poi negli anni ogni volta che sono andato ad insegnare in una scuola, a un convegno, a una presentazione\u00bb.<br \/>\n<strong>E qual \u00e8 la sensazione?<\/strong><br \/>\n\u00abSempre una bella sensazione&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>Si torna l\u00e0, in quel sottopassaggio a 5 chilometri dal traguardo, quando i fari delle auto della giuria illuminarono davanti a lei il brasiliano Da Silva&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00abSi, l\u00ec sinceramente ho capito che avrei vinto. L\u2019americano Keflezighi aveva ceduto e io vedevo Vanderlei sempre pi\u00f9 vicino. Avevo ancora un bel margine di energie, sapevo che avrei potuto correre quei chilometri senza abbassare il ritmo&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>Gli ultimi chilometri, la linea blu della maratona sull\u2019asfalto, Atene&#8230;\u00c8 pi\u00f9 tornato su quei passi?<\/strong><br \/>\n\u00abSi una volta in autobus per la celebrazione dei 2500 anni della battaglia di Maratona e un\u2019altra in mountain bike commentando una gara. Ma nel 2005 sono tornato per fatti miei, da solo. E una mattina ho corso gli ultimi 12 chilometri fino all\u2019arrivo&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>La sua leggenda che venerd\u00ec rivive a Rubiera. Voleva ricordarla correndo una 10 chilometri con qualche amico e invece vi ritroverete in 2mila&#8230;<\/strong><br \/>\n&#8220;S\u00ec, tutto vero. Voleva essere un semplice allenamento e invece abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni. Sinceramente non volevo celebrare Atene ma alla fine \u00e8 giusto cos\u00ec..\u00bb.<br \/>\n<strong>Scusi, perch\u00e9?<\/strong><br \/>\n\u00abPerch\u00e9 preferisco concentrarmi sul Baldini di oggi. Ci\u00f2 che \u00e8 stato resta, ci\u00f2 che devo ancora fare mi d\u00e0 entusiamo&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>E oggi cosa fa la medaglia olimpica di Atene?<\/strong><br \/>\n\u00abSono il direttore tecnico del settore giovanile della Fidal, la federazione italiana di atletica. Un ruolo che mi occupa a tempo pieno&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>Ha nelle mani l\u2019atletica che sar\u00e0?<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec \u00e8 un ruolo importante. Tra l\u2019altro proprio in questi giorni abbiamo vinto in Cina due medaglie d\u2019argento e una di bronzo alle olimpiadi giovanili. Che \u00e8 un po\u2019 esagerato chiamare olimpiadi per\u00f2 sono un bel banco di prova&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>Ma non solo atletica&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec non solo atletica anche se poi alla fine tutto gira intorno a l\u00ec. Mi ha esaltato l\u2019esperienza di commentatore delle olimpiadi di Londra con Sky e mi sta esaltando la trasmissione che con Enervit seguo con Linus e Cassani su Radio Deejay. Un\u2019ora di telefonate, consigli, aneddoti sullo sport di fatica. E ci seguono in tanti perch\u00e9 ormai maratona, granfondo ciclistiche, triathlon stanno diventando sport popolari..\u00bb.<br \/>\n<strong>Merito anche suo che per anni \u00e8 stato \u201cil maratoneta\u201d azzurro. Poi qualche settimana fa agli Europei di Zurigo \u00e8 arrivato Daniele Meucci. Un passaggio di testimone..<\/strong><br \/>\n\u00abS\u00ec finalmente&#8230; Avevo paura di dovermi rassegnare a fare il maratoneta azzurro fino a settant\u2019anni. Bene cos\u00ec. Daniele \u00e8 forte ed \u00e8 il segnale concreto che la tradizione azzurra di maratona continua&#8230;\u00bb.<br \/>\n<strong>Lei intanto per\u00f2 continua a correre, non si sa mai&#8230;<\/strong><br \/>\n\u00abNo io ora corro solo per star bene. Quattro o cinque volte la settimana per 10-15 chilometri. Meglio se con qualche amico. Ma soprattutto senza orologio, tempi e stress. In questo senso Atene \u00e8 lontana&#8230;\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Difficile intervistare Stefano Baldini. Almeno per me. Difficile perch\u00e8, come mai mi capita, ho fatto fatica a tenere a bada quel tifoso che dieci anni fa mentre lui entrava nel Panatinaik\u00f2 era praticamente in piedi su una scrivania della redazione con un altro paio di colleghi. E chi se la scorda pi\u00f9 quella maratona? \u00a0Quando l&#8217;Italia vinse il mondiale con la banda\u00a0 Bearzot fu Nando Martellini dal Bernabeu a incorniciare la storia ripetendo per tre volte quel &#8220;Campioni del mondo&#8221; che segn\u00f2 la giovent\u00f9 di molti. 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