{"id":13309,"date":"2014-09-06T23:31:33","date_gmt":"2014-09-06T21:31:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13309"},"modified":"2014-09-07T12:13:56","modified_gmt":"2014-09-07T10:13:56","slug":"a-forte-il-triathlon-dalla-a-alla-zeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/09\/06\/a-forte-il-triathlon-dalla-a-alla-zeta\/","title":{"rendered":"A Forte il triathlon dalla A alla zeta&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/09\/10696215_10203851334077105_1783712318972815704_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-13319\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/09\/10696215_10203851334077105_1783712318972815704_n-300x110.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"110\" \/><\/a>Quello dell&#8217;alfabeto \u00e8&#8217; un gioco. Che nei giornali si fa solitamente il giorno dopo un grande evento per raccontarlo dalla\u00a0A \u00a0alla zeta, appunto. E cos\u00ec si pu\u00f2 provare a fare un po&#8217; in anticipo\u00a0 anche per la prima edizione del <strong>Garmin Trio di Forte dei Marmi<\/strong> che si chiude domani con la gara sprint dove tra i\u00a0 favoriti c&#8217;\u00e8 ovviamente <strong>Alessandro Fabian<\/strong>. Ma oggi \u00e8 andata\u00a0 in archivio la prima giornata con una bella edizione dell&#8217;olimpico dove si sono imposti tra gli uomini l&#8217;australiano della DDs <strong>\u00a0Caleb Noble<\/strong> davanti\u00a0 a <strong>Cristiano Iuliano<\/strong> del Firenze triathlon e <strong>Michele Insa<\/strong>lata\u00a0 dell&#8217;Asd on The Road. Tra le donne vittoria meritata per<strong> Margie Santimaria<\/strong> delle Fiamme Oro davanti a <strong>Elisa Battistoni<\/strong> del 7070 triathlon e a <strong>Monica Borsari<\/strong> del Gruppo Sportivo Pasta Granarolo.<\/p>\n<blockquote><p><strong>A Come attesa<\/strong>. E ce n&#8217;era tanta attorno a questa prima edizione del Garmin Trio. Ma gli oltre 1250 iscritti e l&#8217;abitudine del Trio Events\u00a0 di gestire eventi come Sirmione o come questo hanno fatto si che gi\u00e0 dopo la prima giornata si possa azzardare una promozione. L&#8217;organizzatore Massimiliano Rovatti ha gi\u00e0 detto ch per il prossimo anno ha gi\u00e0 in testa nuove soprese. E cos\u00ec l&#8217;attesa, che era appena finita, ricomincia&#8230;<br \/>\n<strong>B come benzina.<\/strong> C&#8217;\u00e8 sempre un momento in una gara di triathlon in cui ti si accende la spia rossa. Benzina finita fare rifornimento&#8230;E oggi la spia rosa per molti si accesa gi\u00e0 al secondo giro di bicicletta. Cos\u00ec \u00e8 scattata, spasmodica, la caccia al rifornimento di acqua. Un po&#8217; dove capitava. Nei bar,\u00a0 nel retro di un&#8217;edicola, alla fontanella all&#8217;inzio della salita.\u00a0 Ettolitri di acqua anche nella frazione di running ( per\u00f2 troppo calda) dove alla fine i ragazzini addetti allo spugnaggio si divertivano a anche a fare i gavettoni. Provvidenziali.<br \/>\n<strong>C come caldo.<\/strong> Non ci accontentiamo mai. Se fa freddo ci lamentiamo perch\u00e8 fa freddo, se fa caldo ci lamentiamo perch\u00e8 fa caldo. Ma oggi a Forte l&#8217;estate ha fatto l&#8217;estate sul serio. Un caldo pazzesco e un&#8217;umidit\u00e0 che non era da meno che hanno fatto pigare le ginocchia di molti atleti\u00a0 nel finale di gara. Perch\u00e8 come diceva alla partenza il coordinatore della squadra azzurra d triathlon Sergio Contin &#8220;In queste condizioni non fanno doppia fatica solo Fabian e i fenomeni come lui ma anche tutti gli altri che arrivano un&#8217;ora dopo. Anzi in proporzione ne fanno di pi\u00f9&#8221;. Provare per credere&#8230;<br \/>\n<strong>\u00a0D come discesa.<\/strong> Una ce n&#8217;era. E meno male. Dopo dieci chilometri dal via e sette di salita in bici \u00a0era l&#8217;unico vero momento di respiro di una gara dura a cominciare dal mare dove il vento e la corrente ti portavano lontano dalle boe. La corsa in genere non fa sconti ma alle temperature di oggi ancora meno. Cos\u00ec per respirare un po&#8217; non restavano quei cinque chilometri di discesa. Impagabili e soprattutto perfettamente segnalati.<br \/>\n<strong>E come estate.<\/strong> E&#8217; stata brutta e piovosa un po&#8217; ovunque. E unita alla crisi non ha partorito una stagione indimenticabile per alberghi, stabilimenti balnerari e locali delle riviere. Cos\u00ec a Forte \u00e8 scattata l&#8217;operazione &#8220;porte aperte&#8221; al triathlon che ha portato in Versilia in questo week diverse migliaia di persone tra atleti e famiglie. Un evento non salva una stagione&#8230;per\u00f2 aiuta. Chiss\u00e0 se anche altri lo capiscono e ci scommettono un po&#8217;&#8230;<br \/>\n<strong>F come Federazione.<\/strong> La Fitri nel caso specifico. Per fare decollare il triathlon servono eventi come questo di Forte dei Marmi. Servono gare dove si respira il clima internazionale che si respirava oggi, dove ci sono al via i campioni che c&#8217;erano oggi e ci saranno domani, dove ci sono numeri, sponsor e\u00a0 amministrazioni che capiscono cosa si deve fare. Per dirla con una canzone\u00a0 di Jovanotti: &#8220;la decisione \u00e8 presa, la rotta \u00e8 segnata e la destinazione \u00e8 nota. Non resta che salpare&#8230;.&#8221;<br \/>\n<strong>G come gioia.<\/strong> Dipinta sulle facce. Dal primo all&#8217;ultimo arrivato perch\u00e8 oggi se davanti si correva come al solito per vincere, in retrovia la sfida era arrivare al traguardo. Correnti, salite e caldo africano sono stati il mix perfetto ( e diabolico) per una gara davvero tosta. Ma quando il gioco di fa duro i triathleti si divertono di pi\u00f9. Gente strana quella che gode nel far fatica. Ma dai sorrisi al traguardo\u00a0 pare proprio che fossero un po&#8217; tutti distrutti e felici. Valli a capire&#8230;<br \/>\n<strong>I come idiota. <\/strong>La faccia del tipo che bloccato in fila sulla strada di rientro verso Forte dei Marmi \u00e8 sceso dalla sua Laguna blu e davanti a moglie e figlio ha pensato bene di vomitare una serie di insulti irriferibili a chi stava passando in bici.\u00a0 Un esempio, ovviamente da dimenticare<br \/>\n<strong>L come Luca De Luca .<\/strong> Corre per l&#8217;Aurora triathlon ed \u00e8 il presidente di Smarathon\u00a0 la onlus che raccoglie fondi per aiutare la ricerca che cerca una cura per la Sma, la sclerosi muscolare amiotrofica. Fa maratone\u00a0 da anni e da qualche tempo ha scoperto il triathlon dallo sprint all&#8217;Ironman. Non si ferma mai. Oggi a Forte dei Marmi ha corso l&#8217;olimpico, domani far\u00e0 lo sprit e domenica prossima chiss\u00e0 cos&#8217;altro.\u00a0 E intanto si d\u00e0 da \u00a0fare per raccogliere fondi da destinare all&#8217;unica speranza che c&#8217;\u00e8 per curare questa malattia. Cio\u00e8 la ricerca. Basta un clic per andare a vedere il sito <a href=\"http:\/\/www.smarathon.eu\/\">www.smarathon.eu<\/a><br \/>\n<strong>M come mogli.<\/strong> Tante, tantissime al via, all&#8217;arrivo e sul lungomare. Tante con body e bici ma tante anche con figli e carrozzine. C&#8217;\u00e8 chi corre e c&#8217;\u00e8 chi fa il tifo o magari aspetta. E non tutte col sorriso stampato in faccia. Soprattutto se il marito o fidanzato arranca con la faccia pallida e stravolta al secondo giro di boa della frazione di running perch\u00e8 la mezza contrattura rimediata il sabato prima nella gara di Malgrate sta, di l\u00ec a pochissimo, per diventare qualcosa di pi\u00f9 serio. E allora tu arrivi e ti aspetti l&#8217;abbraccio e un bacio e invece scatta il cazziatone. Sante.<br \/>\n<strong>N come nuoto.<\/strong> Nel triathlon si comincia sempre cos\u00ec. E stamattina sulla spiaggia di Forte dei Marmi c&#8217;era qualcuno che non ci credeva che i milleecinquecento\u00a0 metri fossero quel bel giretto tra le boe piazzate in mezzo al mare. &#8220;Ma arrivate fin laggi\u00f9? Ma oltre quello yacht ormeggito al largo?&#8221; . Difficile spiegare che \u00e8 tutto abbastanza normale. Difficile convicere che basta volerlo e lo possono fare tutti. Quasi tutti. &#8220;Io non so chi ve lo fa fare&#8230;ma visto che ha piovuto tutta l&#8217;estate non \u00e8 meglio sdraiarsi in spiaggia e godersi quest&#8217;ultimo sole?&#8221;. Forse s\u00ec o forse no:\u00a0 questione di punti di vista.<br \/>\n<strong>O come ospitalit\u00e0.\u00a0<\/strong> Il responsabile dello sport del Comune di Forte dei Marmi Lorenzo Lucacchini lo aveva promesso: &#8220;Quando ci hanno propoto questa gara l&#8217;abbiamo accolta a braccia aperte. La Versilia \u00e8 terra di ciclisti ma pu\u00f2 diventare terra di triatleti&#8230;&#8221;. E&#8217; stato di parola. C&#8217;erano pi\u00f9 vigili oggi a Forte per presidiare gli\u00a0 incroci che a Milano durante una domenica a piedi. Che \u00e8 tutto dire&#8230;<br \/>\n<strong>P come pennarello.<\/strong> C&#8217;era una volta il pennarello per scrivere i numeri sul braccio e sul polpaccio. E speriamo che ci sia ancora. I tatuaggi adesivi saranno anche pi\u00f9 eleganti e pi\u00f9 glamour ma intanto dopo una bella sudata con la muta si cancellano ancor prima di salire in bici. E poi togliere ci\u00f2 che resta diventa una perfetta tortura cinese. Non siamo tutti depilati.<br \/>\n<strong>Q come quadrifoglio.<\/strong>\u00a0\u00a0Quello trovato non so dove da mio figlio di 11 anni. &#8220;Sai pap\u00e0 che porta fortuna? E sai che se esprimi un desiderio entro 50 giorni si avvera? Io ho chiesto la Kuota come quella di Daniel Fontana, quella che \u00e8 esposta nello stand che sta nel villaggio. Per\u00f2 poi tu mi devi comprare il casco che taglia il vento&#8230;&#8221;. Ognuno ha i figli che si merita.<br \/>\n<strong>R come radio Deejay.<\/strong> Musica,\u00a0 tanta musica, un festa, un dj set.\u00a0Ma soprattutto tanta compagnia per tutto il giorno. La chicca un imperdibile \u00a0cappellino di paglia con tanto di di logo e date dell&#8217;ultima tourn\u00e8\u00e8 che faceva bella mostra di se sulla bancarella di uno stand al prezzo di 8 euro.\u00a0 Assolutamente da comprare e mettere subito al posto del casco per poi fare i conti con i giudici della Fitri.\u00a0Ma non \u00e8 che la\u00a0radio della maratona si sta innamorando del triathlon?<br \/>\n<strong>S come sinfonie.<\/strong> E&#8217; il sibilo delle bicilette che scivolano sull&#8217;asfalto. E il rumore del tuo fiato che si fa pi\u00f9 intenso quando comincia la salita. Ma anche quello dei cambi che scendono e salgono alla ricerca di un rapporto che ti dia un po&#8217; di sollievo. E il rumore dell&#8217;acqua che ti rimbomba nelle orecchie protette dalla cuffia quando stai nuotando in mare. Fatica e pace, non capita sempre. E&#8217; il rumore delle tue scarpe nell&#8217;ultima frazione che si fa pi\u00f9 sordo e pesante pi\u00f9 passano i chilometri. Magie da triathlon. Non tutti capiscono.<br \/>\n<strong>T come turisti, soprattutto francesi. <\/strong>La Versilia\u00a0\u00e8 un po&#8217; come la Costa azzurra, non ha bisogno di presentazioni. Arrivano turisti da tutto il mondo e anche dalla Francia. E li riconosci subito i francesi quando seguono una gara da dietro le transenne. Sono i pi\u00f9 entusiasti, i pi\u00f9 tifosi. i pi\u00f9 chiassosi e i pi\u00f9 contagiosi. Anche quelle due ragazze che al primo giro di bici erano appostate all&#8217;ingresso del lungomare. Non so chi stessero aspettando ma hanno fatto un tifo d&#8217;inferno anche quando sono passato io. Averne&#8230;<br \/>\n<strong>U come umidit\u00e0.<\/strong> I giudici della Fitri misurano la temperatura dell&#8217;acqua e decidono se ci si pu\u00f2 tuffare o meno con la muta. E oggi, esclusi i &#8220;nonnetti&#8221; che ora si arrabbieranno un bel po&#8217; perch\u00e8 li chiamo cos\u00ec, non si poteva. Sarebbe bello se si potesse conoscere anche la percentuale di umidit\u00e0 durante una gara. Cos\u00ec, tanto per curiosit\u00e0, e per capire cosa ti aspetta&#8230;<br \/>\n<strong>V come velocit\u00e0.<\/strong> 70 orari: la mia. In bici nell&#8217;unico tratto di discesa. Il solo momento di ebbrezza in una gara dove sono andato piano, anzi pianissino dall&#8217;inzio alla fine. Se una giornata \u00e8 storta ognuno fa quello che pu\u00f2 e, come diceva Tot\u00f2 &#8220;modestamente&#8230;io posso&#8221;<br \/>\n<strong>Z come le zone di transizione<\/strong>. Zona cambio. Oggi quella di Forte dei Marmi era davvero uno spettacolo. Centinaia e centinaia di bici, centinaia ne centinaia di caschi appoggiati sopra, centinaia e centinai di scarpette a fianco. Un colpo d&#8217;occhio davvero unico. Nulla da invidiare alle grandi gare dei grandi circuiti. Era ora<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quello dell&#8217;alfabeto \u00e8&#8217; un gioco. Che nei giornali si fa solitamente il giorno dopo un grande evento per raccontarlo dalla\u00a0A \u00a0alla zeta, appunto. E cos\u00ec si pu\u00f2 provare a fare un po&#8217; in anticipo\u00a0 anche per la prima edizione del Garmin Trio di Forte dei Marmi che si chiude domani con la gara sprint dove tra i\u00a0 favoriti c&#8217;\u00e8 ovviamente Alessandro Fabian. 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