{"id":13502,"date":"2014-09-24T20:07:50","date_gmt":"2014-09-24T18:07:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13502"},"modified":"2014-09-24T20:10:47","modified_gmt":"2014-09-24T18:10:47","slug":"il-doping-a-50-anni-e-unutopia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/09\/24\/il-doping-a-50-anni-e-unutopia\/","title":{"rendered":"Il doping a 50 anni \u00e8 un&#8217;utopia"},"content":{"rendered":"<div>La <strong>Stramanaforno<\/strong> che si corre in agosto nella<strong> Marsica<\/strong> dev&#8217;essere una gran bella gara. Anzi sicuramente lo \u00e8.\u00a0 Anche perch\u00e8 la Marsica \u00e8 un po&#8217; il cuore dell&#8217;Italia centrale tra la <strong>Valle Peligna<\/strong> e il <strong>Parco d&#8217;Abruzzo<\/strong> ed \u00e8 un bel pezzo di terra da vedere. E poi la Stramanaforno, che si corre\u00a0a <strong>Gioia dei Marsi\u00a0<\/strong> tutta\u00a0sul tratto di strada \u201cmanaforno\u201d distrutto dal terremoto del 1915, \u00e8 una classica ormai dal 1985.\u00a0 Un diecimila da non perdere, insomma. E infatti anche quest&#8217;anno erano in parecchi al via.\u00a0 Ci\u00f2 detto dopo aver scoperto sul sito del <strong>Coni<\/strong> e su quello della rivista <strong>Correre<\/strong> che un amatore di una quarantina d&#8217;anni \u00e8 stato trovato positivo al Clenbuterolo dopo un controllo a sopresa dell&#8217; antidoping all&#8217;arrivo la domanda viene spontanea: ma come si fa a doparsi per correre la Stramanaforno<strong>? <\/strong>Gi\u00e0 come si fa? Sinceramente pi\u00f9 che meraviglia\u00a0la notizia fa spavento.\u00a0Perch\u00e8 se un podista,\u00a0che ormai si presume sia nella piena et\u00e0 della ragione, si dopa per correre una tapasciata viene da chiedersi cosa sarebbe disposto a\u00a0fare se fosse al via di\u00a0una gara che conta davvero. Ma allora il sospetto \u00e8 che il problema sia un altro. Non il Clenbuterolo, non l&#8217;Epo, non chiss\u00e0 quale altra medicina miracolosa per togliere 10 minuti alle tre ore e mezza in maratona. S\u00ec tre ore e mezzo, \u00a0perch\u00e8 questo \u00e8 il livello degli atleti di cui si sta parlando. Non il doping quindi. Il problema \u00e8 la visione malata dello sport con cui molti dei quaranta-cinquantenni di oggi sono cresciuti. Lo sport come agonismo assoluto. Come prestazione assoluta. Come gara da correre alla morte, sempre. Nonostante le regole, nonostante i rischi per la salute, nonostante tutto e nonostante l&#8217;et\u00e0.\u00a0 Si perch\u00e8 a cinquant&#8217;anni, per allenato e forte che\u00a0sia, uno \u00a0se ne deve fare una ragione.\u00a0 La stagione \u00e8 passata. Non finita, per carit\u00e0 \u00a0ma se ne deve aprire un&#8217;altra. Che deve lasciare il passo allo sport\u00a0per il gusto dello sport, ai sorrisi, alla sfida ma con un pizzico di goliardia. Non bisogna\u00a0prendersi troppo sul serio.\u00a0Due sere fa, finito il lavoro, sono passato a prendere mio figlio che finiva il suo allenamento di triathlon alla Dds di Settimo. Era seduto su una sedia che mi aspettava con il borsone tra i piedi, i capelli ancora bagnati di doccia e l&#8217;aria distrutta per\u00f2 serena. E cos\u00ec anche i suoi compagni di squadra. Uno spettacolo vederli.\u00a0La prova provata\u00a0che lo sport \u00e8 una\u00a0bella &#8220;medicina&#8221; per far crescere\u00a0con qualche menata in meno gli adolescenti. Lo guardavo e mi e venuto\u00a0normale fare due pi\u00f9 due. A cinquant&#8217;anni ( i miei) gli atleti sono loro. E il doping \u00e8 solo un&#8217;utopia&#8230;<\/div>\n<div>\u00a0<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La Stramanaforno che si corre in agosto nella Marsica dev&#8217;essere una gran bella gara. Anzi sicuramente lo \u00e8.\u00a0 Anche perch\u00e8 la Marsica \u00e8 un po&#8217; il cuore dell&#8217;Italia centrale tra la Valle Peligna e il Parco d&#8217;Abruzzo ed \u00e8 un bel pezzo di terra da vedere. E poi la Stramanaforno, che si corre\u00a0a Gioia dei Marsi\u00a0 tutta\u00a0sul tratto di strada \u201cmanaforno\u201d distrutto dal terremoto del 1915, \u00e8 una classica ormai dal 1985.\u00a0 Un diecimila da non perdere, insomma. 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