{"id":13529,"date":"2014-09-27T13:45:50","date_gmt":"2014-09-27T11:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13529"},"modified":"2014-09-27T13:48:12","modified_gmt":"2014-09-27T11:48:12","slug":"una-corsa-per-fuggire-dal-carcere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/09\/27\/una-corsa-per-fuggire-dal-carcere\/","title":{"rendered":"Una corsa per &#8220;fuggire&#8221; dal carcere"},"content":{"rendered":"<p>La nuova frontiera della corsa \u00e8 il \u00abmovimento utile\u00bb. Un progetto, ma forse sarebbe meglio dire una missione, che fa capire quanto la corsa stia diventano nell&#8217;idea del professor <strong>Gabriele Rosa<\/strong>, uno dei tecnici pi\u00f9 prestigiosi dell&#8217;atletica mondiale, qualcosa in pi\u00f9 della semplice pratica sportiva. Con i nostri atleti- spiega- abbiamo vinto mondiali e olimpiadi ma la corsa serve anche a far muovere la gente. Pu\u00f2 essere una terapia soprattutto per le categorie pi\u00f9 deboli, quelle che hanno problemi fisici e psicologici ma anche quelle che vivono disagi sociali\u00bb. E cos\u00ec la corsa da qualche mese \u00e8 entrata nelle carceri. Pi\u00f9 precisamente nella casa circondariale <strong>\u00abVerziano\u00bb<\/strong> di Brescia con una iniziativa del <strong>Marathon Center<\/strong> e della Provincia che il prossimo 4 ottobre porter\u00e0 25 detenuti di tutte le et\u00e0, tra cui cinque donne, a correre per la prima volta una gara podistica oltre le sbarre. \u00ab\u00c9 un risultato storico- spiega<strong> Rosa<\/strong>&#8211; Perch\u00e8 l&#8217;iniziativa \u00e8 stata accolta con molto entusiasmo e ora con tutta probabilit\u00e0 sar\u00e0 estesa ad altri istituti di pena. Quando abbiamo lanciato l&#8217;idea di far correre i detenuti la risposta \u00e8 stata immediata. Cos\u00ec il nostro staff tecnico ha cominciato a frequentare per due volte la settimana il carcere per i test e per gli allenamenti che si sono svolti nel campo sportivo interno. Ora l&#8217;atto finale. E cio\u00e8 la gara fuori dal carcere che si correr\u00e0 il 4 ottobre a Brescia. Un sfida all&#8217;americana, cio\u00e8 ad eliminazione, che vedr\u00e0 coinvolti anche atleti amatoriali e i bambini delle scuole\u00bb. \u00c9 la prima volta che succede. E&#8217; la prima volta che un gruppo di detenuti lascia le celle per andare a correre una gara podistica al di fuori di un istituto di pena e che poi \u00e8 il senso di questa iniziativa che si chiama <strong>\u00abCorrere libera(la)mente\u00bb<\/strong> e dove il \u00abla\u00bb \u00e8 volutamente messo tra una parentesi. \u00abCerto- spiega Rosa- il senso ultimo di questo progetto \u00e8 esattamente questo: permettere ai detenuti di fare movimento, di concentrarsi sulla corsa e trovare poi alla fine una gratificazione importante\u00bb. Non \u00e8 la prima volta che il <strong>Marathon Center<\/strong> entra con la corsa nelle carceri: gi\u00e0 era successo alcuni anni fa a Milano quando alcuni ragazzi dell&#8217;istituto Beccaria erano stati preparati per correre la Maratona di Milano. Ma pi\u00f9 o meno alla stessa filosofia, che vede la corsa come strumento di recupero sociale, si \u00e8 ispirato il progetto che ormai prosegue da diversi anni con la comunit\u00e0 di <strong>San Patrignano<\/strong>. Un&#8217;avventura che ha portato \u00a0un nutrito gruppo di ragazzi ospiti della comunit\u00e0 prima a cimentarsi con gare di breve distanza e poi addirittura con la maratona prima a New York e poi a Londra. \u00abS\u00ec \u00e8 vero- spiega <strong>Rosa<\/strong>&#8211; il progetto delle carceri e quello ormai avviato con Letizia Moratti a San Patrignano si muovono sulla stessa linea ideologica. E cio\u00e8 che la corsa non \u00e8 solo una pratica agonistica riservata agli atleti che si allenano per vincere gare e titoli. La corsa \u00e8 uno strumento di benessere e pu\u00f2 valere per tutti\u00bb. .o un nutrito gruppo di ragazzi ospiti della comunit\u00e0 prima a cimentarsi con gare di breve distanza e poi addirittura con la maratona prima a New York e poi a Londra. \u00abS\u00ec \u00e8 vero- spiega Rosa- il progetto delle carceri e quello ormai avviato con <strong>Letizia Moratti<\/strong> a San Patrignano si muovono sulla stessa linea ideologica. E cio\u00e8 che la corsa non \u00e8 solo una pratica agonistica riservata agli atleti che si allenano per vincere gare e titoli. La corsa \u00e8 uno strumento di benessere e pu\u00f2 valere per tutti\u00bb. .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La nuova frontiera della corsa \u00e8 il \u00abmovimento utile\u00bb. 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