{"id":13654,"date":"2014-10-07T18:43:56","date_gmt":"2014-10-07T16:43:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13654"},"modified":"2014-10-07T19:36:08","modified_gmt":"2014-10-07T17:36:08","slug":"il-ciclismo-e-la-legge-degli-sponsor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/10\/07\/il-ciclismo-e-la-legge-degli-sponsor\/","title":{"rendered":"Il ciclismo e la legge degli sponsor"},"content":{"rendered":"<p>Va dove ti porta lo sponsor&#8230;Forse \u00e8 sempre stato cos\u00ec. Ma forse adesso \u00e8 un po&#8217; di pi\u00f9 perch\u00e8 le leggi sono quelle del mercato e la crisi non risparmia nessuno. Cos\u00ec se servono tanti denari per organizzare un gara di strapaese figurarsi cosa succede per <strong>Giro<\/strong> o <strong>Tour<\/strong>.\u00a0 E allora ci si abitua a tutto . Anche a un Giro che parte dall&#8217;Irlanda e che forse nei prossimi anni partir\u00e0 dagli Stati Uniti e a un Tour de France che ha rischiato, come aveva annunciato il Thai Tourism Authority, di far tappa in Thailandia.\u00a0Ma forse era troppo anche per i francesi. E se la legge \u00e8 quella dello sponsor \u00e8 una legge che\u00a0 non fa sconti. Alla storia, all&#8217;epica della corsa, al suo passato e ai suoi eroi. Tutto ha un prezzo. Una partenza, un arrivo, una tappa, un traguardo volante un gran premio della montagna anzich\u00e8 un altro. E un pizzico di nostalgia per\u00f2 ti viene nel dare un&#8217;occhiata al Giro del prossimo anno. Un Giro del Nord dove il &#8220;profondo&#8221; Sud si ferma a San Giorgio del Sannio nel Beneventano, pi\u00f9 o meno in CentroItalia. Il resto \u00e8 come se non ci fosse. Il meridione non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9.\u00a0 Non c&#8217;\u00e8 la Calabria, non c&#8217;\u00e8 la Puglia, non c&#8217;\u00e8 la Basilicata e non ci sono Sicilia e Sardegna. Ed \u00e8 un peccato. Un peccato perch\u00e8 chi appena, appena conosce le terre del Sud sa con quale passione aspettano quella corsa che\u00a0\u00a0alla fine degli Anni &#8217;40 prov\u00f2 a rimettere insieme i cocci di un&#8217;Italia che aveva tanta voglia di ripartire ma faticava a stare insieme. Di un Paese in cui le isole erano isole in tutti i sensi e dove\u00a0le campagne erano ancora tenute in scacco dai predoni. Il<strong> Giro<\/strong> con il suo lento passare fu il mastice meraviglioso di una riscossa che divent\u00f2 tradizione anno dopo anno.\u00a0E cos\u00ec, ancora oggi, ci sono borghi e paesi\u00a0in cui succede poco pi\u00f9 di nulla\u00a0e per cui la corsa che deve arrivare diventa\u00a0l&#8217;unico evento che merita un&#8217;attesa.\u00a0La gioia di accoglierlo \u00e8 la stessa di allora, quella\u00a0dal sapore antico che\u00a0solo il Sud \u00e8 capace di offrire ai forestieri.\u00a0 &#8220;Tutto \u00e8 pronto&#8221; scriveva <strong>Dino Buzzati<\/strong> straordinario inviato al Giro che partiva da Palermo nel maggio del 1949. &#8220;Tra poche ore, sveglia. \u00c8 venuto il tempo di partire. Dopo le feste, i suoni, i canti, le bandiere, i commoventi evviva di questi due giorni, Palermo dorme, ma con un occhio solo. Pronte sono le biciclette lustrate come nobili cavalli alla vigilia del torneo. Il cartellino rosa dal numero \u00e8 fissato al telaio coi sigilli. Il lubrificante le ha abbeverate al punto giusto. I sottili pneumatici lisci e tesi come giovani serpenti. S\u00ec, Palermo vi ha abbracciati come figli con due siepi di umanit\u00e0 in delirio&#8230;C&#8217;\u00e8 ancora la folla ai lati, urlante. Il sole. Le case basse. Dalle tende intrise dell\u00b4ultimo sonno, facce di giovani donne spettinate che guardavano senza capire&#8230;&#8221;. Quest&#8217;anno il Giro al Sud non passa. Quest&#8217;anno la storia si scrive su altre strade. Magari pi\u00f9 lucenti, pi\u00f9 veloci e pi\u00f9 moderne. Ma qualcosa ci mancher\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Va dove ti porta lo sponsor&#8230;Forse \u00e8 sempre stato cos\u00ec. Ma forse adesso \u00e8 un po&#8217; di pi\u00f9 perch\u00e8 le leggi sono quelle del mercato e la crisi non risparmia nessuno. Cos\u00ec se servono tanti denari per organizzare un gara di strapaese figurarsi cosa succede per Giro o Tour.\u00a0 E allora ci si abitua a tutto . 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