{"id":13716,"date":"2014-10-10T16:22:53","date_gmt":"2014-10-10T14:22:53","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13716"},"modified":"2014-10-10T16:22:53","modified_gmt":"2014-10-10T14:22:53","slug":"vedana-le-hawaii-sono-lombelico-del-triathlon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/10\/10\/vedana-le-hawaii-sono-lombelico-del-triathlon\/","title":{"rendered":"Vedana: &#8220;Le Hawaii? Sono l&#8217;ombelico del triathlon&#8221;"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/10\/NEWS_283422.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-13717\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/10\/NEWS_283422-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" \/><\/a>\u201cCorrere un <strong>Ironman a Kona<\/strong> \u00e8 diverso in tutto e per tutto. E se questa gara \u00e8 diventata un mito per tutti i triatleti il motivo c\u2019\u00e8\u2026Il livello tecnico \u00e8 altissimo, le difficolt\u00e0 ambientali enormi e poi ci sono tutti i migliori al mondo con cui confrontarsi. Qui si diventa grandi. Diciamo che\u00a0\u00e8 l\u2019ombelico del triathlon\u2026&gt;. <strong>Fabio Vedana<\/strong> sa bene cosa significa correre un campionato del mondo\u00a0di Ironman alle Hawaii. E\u2019 uno dei tecnici mondiali pi\u00f9 apprezzati in circolazione. Ha seguito per anni gli atleti della nazionale svizzera di triathlon, poi\u00a0 gli azzurri e anche quest\u2019anno, come responsabile della Best Perfomance insieme con <strong>Simone Diamantini <\/strong>con cui lavora da 25 anni , ha portato alle Hawaii una bella pattuglia di atleti guidati dal capitano della<strong> Dds<\/strong> <strong>Daniel Fontana<\/strong> che domani prover\u00e0 a giocarsela.<br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 correre a Kona \u00e8 cos\u00ec complicato?<\/strong><br \/>\n\u201cIntanto perch\u00e8\u00a0 \u00e8 una gara mitica\u2026l\u2019Ironman \u00e8 nato l\u00ec ed \u00e8 un campionato del mondo dove non ci possono andare tutti per motivi\u00a0di spazio perch\u00e8 pi\u00f9 di tanti non ci si sta ma soprattutto perch\u00e8 bisogna qualificarsi. E quindi ci si confronta con i migliori. E non capita\u00a0spesso che tutti i migliori siano presenti\u00a0allo stesso Ironman visto che al massimo un atleta ne corre un paio l\u2019anno\u00a0\u201d<br \/>\n<strong>E poi?<\/strong><br \/>\n\u201cE poi perch\u00e8 le Kona, contrariamente a quanto si possa pensare parlando di Hawaii, \u00e8 un posto inospitale. E\u2019 il luogo peggiore per correre una gara cos\u00ec difficile\u2026\u201d<br \/>\n<strong>Si spieghi meglio\u2026<\/strong><br \/>\n\u201cIl primo problema \u00e8 il clima.\u00a0 Anni fa\u00a0\u00a0un mio atleta che doveva correre\u00a0arriv\u00f2 sull\u2019 isola una settimana prima per acclimatarsi e dopo un paio di giorni mi chiam\u00f2 quasi spaventato: \u201cMa qui siamo all\u2019inferno- mi disse al telefono- Mi sono anche scottato le piante dei piedi\u2026.\u201d\u00a0. E in effetti \u00e8 un po\u2019 cos\u00ec e per chi non ci \u00e8 mai stato l\u2019impatto non \u00e8 facile\u2026\u201d<br \/>\n<strong>S\u00ec d\u2019accordo ma siamo alle Hawaiii\u2026<\/strong><br \/>\n\u201cVero, ma il \u00a0problema \u00e8 che in mezzo all\u2019isola c\u2019\u00e8 un vulcano di 4mila metri che in qualche modo condiziona tutto il clima\u00a0. Cos\u00ec correndo l\u2019Ironman sui percorsi di bici e maratona in pratica si attraversano tutte e quattro le stagioni nella stessa giornata. Si passa dal caldo torrido, al clima tropicale e umido. Dal clima desertico nella zona dell\u2019 <strong>Energy Lab<\/strong> dove non piove da anni a quello piovoso delle prime salitre in bici dove sembra di essere in Irlanda. Poi la polvere vulcanica e il vento cladissimo che soffia costantemente dal mare e che fa alzare le temperature anche oltre i 40 gradi. In certi tratti gli atleti si trovano a pedalare come se avessero davanti a loro un grande phon acceso sulla posizione pi\u00f9 forte dell\u2019aria calda\u2026<br \/>\n<strong>Basta cos\u00ec?<\/strong><br \/>\n\u201cNo, non \u00e8 finita. Bisogna considerare anche che il percosro di bici non \u00e8 mai pianeggiante ma quasi sempre vallonato e intorno al 90.mo chilometro c\u2019\u00e8 anche una salita abbastanza impegnativa. Certo \u00e8 un a salita \u201camericana\u201d , non come le nostre dolomitiche, ma comuque impegnativa. E per finire va considerato che per gli atleti europei c\u2019\u00e8 anche il problema dell\u2019acclimatamento: sono chiamati a fare il massimo sforzo fisico nell\u2019orario in cui per venti o trent\u2019anni solitamente il loro fisico \u00e8 abituato a dormire\u201d<br \/>\n<strong>Quindi una gara cos\u00ec come si preparara?<\/strong><br \/>\nDiciamo che soprattutto si prepara facendola\u201d<br \/>\n<strong>Impossibile vincere all\u2019esordio?<\/strong><br \/>\n\u201cDi impossibile non c\u2019\u00e8 nulla ma \u00e8 altamente improbabile. Nel 2007 ad esempio la triatleta inglese Chrissie Wellington si present\u00f2 al via quasi da sconosciuta e mise dietro tutti. Ma lei \u00e8 davvero un\u2019atleta straordinaria\u2026\u201d<br \/>\n<strong>Quindi esperienza conta pi\u00f9 di tutto?<br \/>\n<\/strong>\u201cS\u00ec l\u2019esperienza a Kona conta moltissimo ma ovviamente non basta perch\u00e8 ci sono mille variabili\u2026\u201d<br \/>\n<strong>Cosa non si deve sbagliare?<\/strong><br \/>\n\u201cPer un atleta di vertice l\u2019errore pi\u00f9 grave \u00e8 arrivare a questa gara un po\u2019 spremuto. Qui servono ottima salute, tante energie e una carica mentale completa. Va fatto un buon periodo di acclimatamento ma soprattutto condizione psicofisica deve essere perfetta. NOn bisogna consumare energie nervose prima del via perch\u00e8 durante la corsa sono fondamentali per superare le difficolt\u00e0 che\u00a0ci sono sempre.\u00a0Se ti capit\u00e0 un primo inconveniente in genere lo superi perch\u00e8 stai correndo a Kona, se per\u00f2 hai un secondo problema e non hai \u201cscorte\u201d mentali sufficienti qui molli\u2026\u201d<br \/>\n<strong>Daniel Fontana come ci arriva quest\u2019anno?<\/strong><br \/>\n\u201cDaniel direi che\u00a0 qui ci arriva nel miglior modo possibile. Ha avuto la fortuna di qualificarsi con tranquillit\u00e0 e di non vivere l\u2019avvicinamento a Kona con l\u2019assillo di dover far punti a tutti i costi. E ci\u00f2 sicuramente domani gli torner\u00e0 utile dal punto di vista mentale\u201d<br \/>\n<strong>E dal punto di vista fisico?<\/strong><br \/>\n\u201cE pronto. E\u2019un atleta forte e maturo, sa cosa deve fare. Quest\u2019anno poi non ha gareggiato molto. Ha curato nei dettagli la sua preparazione estiva con un paio di ritiri a Predazzo e Vipiteno e poi poche settimane fa con l\u2019ultimo stage in Toscana dove ha avuto la possibilit\u00e0 di \u201cstaccare\u201d anche dai tanti impegni in cui lo coinvolgono sponsor e media\u201d<br \/>\n<strong>Quindi, facendo tutti gi scongiuri del caso,\u00a0\u00e8 tra i favoriti?<\/strong><br \/>\n\u201cNon credo alla scaramanzia\u2026. Diciamo che se la pu\u00f2 giocare tra i primi dieci e, se trova la giornata giusta, tra i primi cinque\u2026<br \/>\n<strong>E i favoriti chi sono?<\/strong><br \/>\n\u201cPer me due: il belga Frederik Van Lierde che qui ha gi\u00e0 vinto e il campione olimpico di Pechino, il tedesco Jan Frodeno\u201d. Tra le donne vedo molto bene la svizzera Daniela Ryf, \u00e8 un fenomeno\u201d<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>\u201cCorrere un Ironman a Kona \u00e8 diverso in tutto e per tutto. E se questa gara \u00e8 diventata un mito per tutti i triatleti il motivo c\u2019\u00e8\u2026Il livello tecnico \u00e8 altissimo, le difficolt\u00e0 ambientali enormi e poi ci sono tutti i migliori al mondo con cui confrontarsi. Qui si diventa grandi. Diciamo che\u00a0\u00e8 l\u2019ombelico del triathlon\u2026&gt;. Fabio Vedana sa bene cosa significa correre un campionato del mondo\u00a0di Ironman alle Hawaii. E\u2019 uno dei tecnici mondiali pi\u00f9 apprezzati in circolazione. Ha seguito per anni gli atleti della nazionale svizzera di triathlon, poi\u00a0 gli azzurri e anche quest\u2019anno, come responsabile della Best [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/10\/10\/vedana-le-hawaii-sono-lombelico-del-triathlon\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13716"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13716"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13716\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13721,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13716\/revisions\/13721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}