{"id":13723,"date":"2014-10-11T12:38:04","date_gmt":"2014-10-11T10:38:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=13723"},"modified":"2014-10-11T12:40:37","modified_gmt":"2014-10-11T10:40:37","slug":"scatto-fisso-mondiali-e-corse-corse-clandestine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/10\/11\/scatto-fisso-mondiali-e-corse-corse-clandestine\/","title":{"rendered":"Scatto fisso, mondiali e corse corse clandestine&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/10\/2_copyright_photo_francesco_rachello_e-eloise_mavian1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-13726\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/10\/2_copyright_photo_francesco_rachello_e-eloise_mavian1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/10\/3_copyright_photo_francesco_rachello_e-eloise_mavian1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-13727\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/10\/3_copyright_photo_francesco_rachello_e-eloise_mavian1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Quella di stasera sar\u00e0 la finale. Dopo le prime due tappe, la prima corsa sotto una pioggia torrenziale a Brooklyn, e l\u2019altra scaldata dal sole di Barcellona, l\u2019ultimo atto della <strong>Red Hook Criterium Championship<\/strong> Series 2014, presentata da Rockstar Games, si correr\u00e0 alle 21 sulle strade della Bovisa. Correre di notte nelle strade della citt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 una sfida. Ma la <strong>Red Hook<\/strong> \u00e8 qualcosa di pi\u00f9, un piccolo \u00abmondiale\u00bb per le bici a scatto fisso. Quelle senza freni, quelle che le pedivelle non si fermano anche quando smetti di pedalare, quelle un po\u2019 da \u00abfighetti\u00bb con le ruote a profilo alto che oggi fanno tendenza. Ma una volta anche bici da pista con <strong>Maspes<\/strong> e <strong>Gaiardoni<\/strong> che hanno la scritto pagine indimenticabili sui legni del Vogorelli. In America le gare a scatto fisso si sono fatte anche dove(e quando) non non si poteva. Sfide illegali dove si scommetteva forte come la<strong> Red Hook<\/strong> che all\u2019inizio, tanti anni fa, si correva in un malfamato quartiere di Brooklyn ed ora \u00e8 diventata una gara mondiale. Adrenalina pura spalmata in campionato da New York a Barcellona e stasera a Milano per chiudere i conti. La tappa finale sar\u00e0 un testa a testa all\u2019ultima ruota tra 250 professionisti che arrivano da tutto il mondo. Un circuito tra le stazioni ferroviarie della Bovisa tra via Lambruschini, via Mariani, via Negri e via Codigoro. Mille e trecento metri da ripetere 24 volte per una trentina di chilometri da togliere il fiato. Le qualificazioni cronometrate per definire una griglia cominceranno nel pomeriggio e alla fine resteranno i pi\u00f9 forti che si giocheranno la finale. One shot, si dice in questi casi. Bici da pista obbligatoria, un cavallo di razza che ci vuole un niente ad imbizzarrirsi e a disarciornarti. Spettacolo puro e brividi soprattutto nella famosa curva \u00abhook\u00bb cio\u00e8 ad uncino. Si arriva a velocit\u00e0 folle, ci si ferma quasi e si riparte e succede davvero di tutto. \u00abQuest&#8217;anno \u00e8 il quinto anniversario della <strong>Red Hook Criterium<\/strong> a Milano, &#8211; spiega<strong> Dave Trimble<\/strong>, Race Director della Red Hook &#8211; la prima citt\u00e0 oltre Brooklyn ad ospitare la gara. Per noi \u00e8 quasi una nostra seconda casa. Siamo onorati di rinnovare per l\u2019ennesimo anno consecutivo l\u2019appuntamento in Italia, e sono orgoglioso degli sforzi che hanno ormai consentito di rendere questa tappa un\u2019istituzione\u00bb. La <strong>Red Hook Criterium Championship<\/strong> Series richiama corridori professionisti su strada, atleti provenienti dalla pista, urban bike messenger e atleti urbani, tutti chiamati a competere su tracciati cittadini molto corti ed estremamente tecnici. Stasera verranno premiati i campioni 2014 della Red Hook Criterium. Per ora intesta c\u2019\u00e8 il francese <strong>Thibaud Lhenry,<\/strong> in vantaggio sull\u2019italiano <strong>Alessandro Bruzza<\/strong> ed il colombiano <strong>Mario Paz Duque<\/strong>. Ma nonostante il vantaggio tutti i primi dieci atleti stasera hanno la possibilit\u00e0 matematica di aggiudicarsi la vittoria del campionato. E, come si dice in questi casi, sar\u00e0 battaglia fino all\u2019ultima goccia di sudore, all\u2019ultimo colpo di reni, all\u2019ultimo sprint.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quella di stasera sar\u00e0 la finale. Dopo le prime due tappe, la prima corsa sotto una pioggia torrenziale a Brooklyn, e l\u2019altra scaldata dal sole di Barcellona, l\u2019ultimo atto della Red Hook Criterium Championship Series 2014, presentata da Rockstar Games, si correr\u00e0 alle 21 sulle strade della Bovisa. Correre di notte nelle strade della citt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 una sfida. Ma la Red Hook \u00e8 qualcosa di pi\u00f9, un piccolo \u00abmondiale\u00bb per le bici a scatto fisso. Quelle senza freni, quelle che le pedivelle non si fermano anche quando smetti di pedalare, quelle un po\u2019 da \u00abfighetti\u00bb con le ruote a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/10\/11\/scatto-fisso-mondiali-e-corse-corse-clandestine\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[36299,58588,36298,58586,58587],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13723"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13723"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13723\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13731,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13723\/revisions\/13731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13723"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13723"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13723"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}