{"id":14164,"date":"2014-11-12T16:36:50","date_gmt":"2014-11-12T15:36:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=14164"},"modified":"2014-11-12T16:36:50","modified_gmt":"2014-11-12T15:36:50","slug":"la-nuova-impresa-si-puo-fare-anche-in-piscina-con-rosolino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/11\/12\/la-nuova-impresa-si-puo-fare-anche-in-piscina-con-rosolino\/","title":{"rendered":"La nuova impresa? Si pu\u00f2 fare anche in piscina (con Rosolino)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/11\/DSC_16471.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-14175\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/11\/DSC_16471-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/11\/DSC_16561.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-14176\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/11\/DSC_16561-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Non ci sono solo cervelli che fuggono. Qualcuno resta e qualcun altro addirittura torna. Basta crederci, basta avere un\u2019idea e a fare impresa ci si pu\u00f2 provare anche qui. Anche se non \u00e8 \u00abimpresa\u00bb facile. \u00abPer partire con una start-up a Londra ci vogliono 12 ore e 200 sterline, da noi servono un mese e mezzo tra autorizzazioni e notai e almeno tremila euro&#8230;\u00bb spiega <strong>Andrea Rinaldo<\/strong>, 34 anni milanese, ingegnere delle telecomunicazioni che con altri 4 soci della sua et\u00e0 ha messo in piedi <strong>\u00abXmetrics\u00bb,<\/strong> un allenatore virtuale per nuotatori che ora \u00e8 il loro business. \u00abL\u2019idea nasce dal mio passato sportivo in piscina come atleta e come allenatore- racconta- e cos\u00ec quando la<strong> Business school del Politecnico<\/strong> mi ha chiesto di mettere a punto un progetto innovativo per una gara di idee ho pensato di muovermi proprio nel nuoto che era un settore che conoscevo alla perfezione\u00bb. E sono nati questi \u00abocchialini hi-tech\u00bb che, grazie ad un complesso algoritmo, permettono a chi nuota di conoscere il numero delle vasche, le pulsazioni, la frequenza delle bracciate, la velocit\u00e0, la spinta, la qualit\u00e0 della virata. Il tutto in tempo reale comunicato da un paio di cuffiette oppure riportato ad allenamento finito su un computer o su uno smartphone. Il concetto \u00e8 abbastanza semplice ed quello della telemetria delle auto di F1 applicata ad una vasca di nuoto con i dati che vengono trasmessi dall\u2019atleta all\u2019interfaccia di un pc. Un\u2019idea che diventa impresa in poco tempo ma che non coinvolge solo <strong>Rinaldo<\/strong> che per metterla a punto si \u00e8 anche licenziato dall\u2019azienda di microelettronica in cui lavorava da anni, ma anche <strong>Davide<\/strong> un suo compagno di Universit\u00e0 \u00abfuggito\u00bb in Finlandia ed ora pronto a tornare, <strong>Emanuele<\/strong> il suo ex capo, <strong>Stefano<\/strong> il suo vicino di scrivania e<strong> Francesco<\/strong> un amico che ora segue il marketing. \u00abAbbiamo formato una squadra e abbiamo cominciato a presentare il progetto agli incubatori di impresa- racconta Rinaldo- Poi ci siamo messi in contatto con <strong>Massimiliano Rosolino<\/strong> perch\u00e8 testasse questa nostra apparecchiatura e facesse un po\u2019 da testimonial. Lui era perfetto perch\u00e8 \u00e8 il nuotatore italiano pi\u00f9 medagliato e perch\u00e8 \u00e8 conosciuto sia da i giovani sia da chi come me nuotava anni fa. Lo ha provato e ha deciso di accettare&#8230;\u00bb. E l\u2019avventura imprenditoriale va avanti. Una scommessa che i cinque \u00abgiovani imprenditori\u00bb si giocano investendo al buio 100mila euro di tasca propria e che trova subito riconoscimenti importanti come il premio Fabriq del Comune di Milano che assicura a<strong> \u00abXMetrics\u00bb<\/strong> 28 mila euro, il premio Supernova per la crescita tecnologica da 50mila euro e il mese scorso il premio Marzotto, altri 50mila euro da investire interamente nello sviluppo del progetto. Ma ovviamente non basta. \u00abNo, non bastava- spiega <strong>Rinaldo<\/strong>&#8211; per far decollare il progetto dovevamo garantire uno sviluppo tecnico ma soprattutto capire come entrare sui mercati, raccogliere fondi ed entrare in contatto con gli investitori\u00bb. E l\u2019incontro giusto \u00e8 quello con la<strong> Breed Reply<\/strong>, azienda londinese che crede nell\u2019\u00aballenatore virtuale\u00bb di Rinaldo e compagnia, mette sul piatto un finanziamento di 675mila sterline ed entra al 30 per cento nella societ\u00e0. \u00abQuesta \u00e8 stata la svolta- racconta <strong>Rinaldo-<\/strong> Finalmente avevamo la \u201cbenzina\u201c che ci serviva e ci siamo buttati a capofitto nello sviluppo del prodotto&#8230;\u00bb. Che a febbraio arriver\u00e0 nello store on line, nei negozi specializzati e nelle piscine in due versioni: una\u00a0che non coster\u00e0 pi\u00f9 di 190 euro per gli \u00a0appassionati e una pi\u00f9 costosa per i professionisti. \u00abMa \u00e8 chiaro che non ci si ferma qui- spiega <strong>Rinaldo<\/strong>&#8211; il nostro obbiettivo \u00e8 portare questa apparecchiatura anche fuori dal nuoto, negli altri sport di endurance sviluppando un software che con dei sensori biometrici ci permetta di monitorare anche pressione sanguigna, ossigenazione del sangue ed altro ancora&#8230;\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Non ci sono solo cervelli che fuggono. Qualcuno resta e qualcun altro addirittura torna. Basta crederci, basta avere un\u2019idea e a fare impresa ci si pu\u00f2 provare anche qui. 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