{"id":14278,"date":"2014-11-18T19:44:51","date_gmt":"2014-11-18T18:44:51","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=14278"},"modified":"2014-11-19T00:24:41","modified_gmt":"2014-11-18T23:24:41","slug":"addio-a-camillo-onesti-il-papa-della-stramilano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/11\/18\/addio-a-camillo-onesti-il-papa-della-stramilano\/","title":{"rendered":"Addio a Camillo Onesti, il &#8220;pap\u00e0&#8221; della Stramilano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/11\/onesti.gif\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-14279\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/11\/onesti-300x164.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"164\" \/><\/a>Qualche anno fa correndo nel Parco Sempione l&#8217;avevo incontrato in bicicletta vicino a una transenna della pista da sci di fondo che era stata allestita nel parco per una prova di Coppa del Mondo. Era arrabbiato nero. Ce l&#8217;aveva col sindaco, &#8220;cunt el sindic&#8221; diceva nel suo milanese doc, che non capiva quanto straordinario fosse portare lo sci di fondo nel centro di Milano e aveva messo parecchi bastoni tra le ruote agli organizzatori. Per <strong>Camilllo Onesti<\/strong> il milanese era la lingua ufficiale.\u00a0 Nato nel\u00a01926 a Porta Ticinese e se n&#8217;\u00e8 andato oggi a 88 anni. Sempre tirato, scattante, abbronzato come pu\u00f2 esserlo chi passa met\u00e0 del suo tempo al sole dell&#8217;alta quota, era l&#8217;essenza del moto perpetuo. Amava lo sport, era un uomo di sport.\u00a0 Aveva corso a piedi\u00a0 e il primo pettorale l&#8217;aveva messo a 5 anni, a Cuveglio, nel Varesotto, dove andava in villeggiatura con i genitori. Poi in bicicletta, con cui andava forte in salita, per la <strong>GIL Pozzi<\/strong>, il gruppo rionale fascista,\u00a0 lo <strong>Sport Club Milano<\/strong> e \u00a0il <strong>G.S. Coty<\/strong>, sponsorizzato dalla &#8220;maison&#8221; di profumi.\u00a0Fine della storia, appese la bici al chiodo. Conobbe una compagnia di accademici del CAI e fu una folgorazione per la montagna: le Grigne, il Gruppo del Brenta, la Valmasino d&#8217;estate. Le prime gare con il <strong>Fior di Roccia<\/strong>, la societ\u00e0 leader a Milano per la corsa e la montagna, della quale \u00e8 stato presidente per oltre 20 anni finch\u00e8 il presidente <strong>Gattai<\/strong> gli offr\u00ec nell&#8217;86 la direzione agonistica del settore dello sci di fondo femminile che Onesti port\u00f2 a risultati\u00a0mai raggiunte prima. E che difficilmente manterr\u00e0 in futuro perch\u00e9 non si vedono all&#8217;orizzonte campionesse come <strong>Manuela Di Centa<\/strong> e <strong>Stefania Belmondo.<\/strong> E&#8217; stato quindi vice presidente della Commissione Sci Alpinismo fino al 2008, disciplina di cui fu un pioniere. Se ne va <strong>Camillo Onesti<\/strong> e lascia a Milano, ma non solo a Milano, una bella eredit\u00e0, a cominciare da quella <strong>Stramilano<\/strong> che ha contribuito a inventare e che sotto la sua guida \u00e8 diventata ci\u00f2 che \u00e8 diventata.\u00a0 Non solo una corsa ma \u00a040 anni di storia che hanno cambiato le abitudini di una citt\u00e0. Se ne va <strong>Camilllo Onesti<\/strong> e lascia le sue belle maniere da uomo antico ma rimasto giovane dentro. Se ne va e lascia la sua passione. E anche quella rester\u00e0 per sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Qualche anno fa correndo nel Parco Sempione l&#8217;avevo incontrato in bicicletta vicino a una transenna della pista da sci di fondo che era stata allestita nel parco per una prova di Coppa del Mondo. Era arrabbiato nero. 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