{"id":14294,"date":"2014-11-19T19:05:08","date_gmt":"2014-11-19T18:05:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=14294"},"modified":"2014-11-19T19:05:08","modified_gmt":"2014-11-19T18:05:08","slug":"pinzolo-aprica-un-po-di-filosofia-sulle-tracce-del-giro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/11\/19\/pinzolo-aprica-un-po-di-filosofia-sulle-tracce-del-giro\/","title":{"rendered":"Pinzolo-Aprica, un po&#8217; di filosofia sulle tracce del Giro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/11\/unnamed2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-14295\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/11\/unnamed2-300x267.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"267\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 tanta salita. Ma altrimenti che divertimento\u00a0sarebbe. La bici ha un senso solo quando c\u2019\u00e8 la salita, gli altri discorsi\u00a0valgono zero.\u00a0 E\u2019 come\u00a0giocare a calcio su un campo sintetico che ti nasconde il profumo dell\u2019erba,\u00a0 dove non si pu\u00f2 entrare in scivolata, dove \u00e8 tutto troppo perfetto. Qualcosa manca se si pedala senza salire. Perch\u00e8 quando la strada si alza sotto i pedali le sensazioni cambiano. Strappo dopo strappo, tornante dopo tornante, cima dopo cima le salite hanno fatto la storia del ciclismo, la storia dei grandi campioni e quella delle grandi corse a tappe. Non esistono ciclisti che non si emozionano di fronte allo <strong>Stelvio, al Gavia, al Tourmalet, al Pordoi o al Mortirolo<\/strong>. Non importa chi ti sta dietro o davanti, chissenefrega di medie e watt, \u00a0l\u2019importante \u00e8 arrivare s\u00f9 ognuno con il suo passo, con la sua fatica, con la\u00a0voglia di dmostrare a se stesso che si pu\u00f2 arrivare dove mai si penserebbe. Basta deciderlo. La salit\u00e0 \u00e8 un po\u2019 tutto questo. E la palestra perfetta per allenare la nostra forza di volont\u00e0, la nostra autostima, la capacit\u00e0 di soffrire, di non arrendersi, di non buttare la spugna quando la vetta sembra irraggiungibile. E invece c\u2019\u00e8 sempre qualche riserva di energia nascosta chiss\u00e0 dove che ci permette di arrivare, di portare a termine qualcosa che si \u00e8 cominciato. Forse troppe chiacchiere per una corsa in bici, anche perch\u00e8 poi quando ci si trova a pedalare c\u2019\u00e8 poco da far filosofia. E cos\u00ec sar\u00e0 anche domenica 17 maggio quando, \u00a0sullo stesso identico tracciato che i professionisti che \u00a0ci passeranno dieci giorni dopo, scatter\u00e0<strong> Granfondo del Giro d\u2019Italia<\/strong> , \u00a0la <strong>Pinzolo-Aprica<\/strong>, con alcune salite epiche che hanno fatto la storia del <strong>Giro d\u2019Italia<\/strong>. E\u2019 una anticipazione del Giro dedicata agli appassionati\u00a0 con due tracciati:\u00a0un percorso lungo<strong>\u00a0<\/strong>che coprir\u00e0 interamente e nel dettaglio i 175 chilometri della tappa\u00a0<strong>Pinzolo \u2013 Aprica<\/strong> con\u00a0 le salite di <strong>Campo Carlo Magno, Passo del Tonale, Aprica, Mortirolo<\/strong> e arrivo ad Aprica; un percorso medio, invece, che terminer\u00e0 dopo 102 chilometri al primo passaggio da Aprica. Si pu\u00f2 scegliere e ci si pu\u00f2 pensare anche perch\u00e8 le iscrizioni si apriranno a dicembre.\u00a0 Certo \u00e8 che comunque \u00a0la salita sar\u00e0 tanta. Ma per chi ha la bici nel cuore questo non \u00e8 un male\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C\u2019\u00e8 tanta salita. Ma altrimenti che divertimento\u00a0sarebbe. 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