{"id":14570,"date":"2014-12-14T19:39:50","date_gmt":"2014-12-14T18:39:50","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=14570"},"modified":"2014-12-15T00:03:30","modified_gmt":"2014-12-14T23:03:30","slug":"un-paio-di-scarpe-per-far-felice-un-bimbo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/12\/14\/un-paio-di-scarpe-per-far-felice-un-bimbo\/","title":{"rendered":"Un paio di scarpe per far felice un bimbo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/12\/10858564_692563444174891_4218437206519834218_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-14571\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2014\/12\/10858564_692563444174891_4218437206519834218_n-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" \/><\/a>Chi dice che si potrebbe fare di pi\u00f9 cominci a fare qualcosa. Possono un paio di vecchie scarpe portare un sorriso dove c&#8217;\u00e8 poco da ridere? Regalare un piccolo sogno\u00a0a chi non se lo pu\u00f2 neppure permettere? Far felice un bimbo?\u00a0 Evidentemente s\u00ec. E con questa convinzione\u00a0un mese fa \u00a0\u00e8 nato il progetto <strong>Katutura,\u00a0 <\/strong>\u00a0per raccoglie scarpe da running in buone condizioni da regalare ai bambini di una baraccopoli in Namibia.\u00a0 L&#8217;idea\u00a0 venuta al trainer azzurro del triathlon <strong>Sergio Contin<\/strong> e ad <strong>Alessandro Fabian<\/strong> durante un ritiro della nazionale in terra africana, dopo aver toccato con mano che nei quartieri periferici della capitale\u00a0<strong>Windhoek<\/strong> c&#8217;\u00e8 gente che non se la passa benissimo.\u00a0 E&#8217;\u00a0\u00a0l&#8217;altra faccia dello sport, quello che spesso prende\u00a0coscienza che di fronte a certe realt\u00e0 che forse neppure si immaginano, non si pu\u00f2 restare con le mani in mano. E allora gli obbiettivi non sono pi\u00f9 solo tempi, tabelle,\u00a0 carichi e ripetute.\u00a0 Allora si fa ci\u00f2 che al momento sembra l&#8217;unica cosa che\u00a0si pu\u00f2 fare nella convinzione che molto altro poi si far\u00e0, perch\u00e8 le scarpe da running sono solo l&#8217;inizio di un progetto destinato a crescere. Da l\u00ec si comincia per\u00f2. Cos\u00ec in poco tempo prende corpo il\u00a0 <strong>Katutura Project<\/strong>, realizzato in collaborazione con <strong>Brooks<\/strong> e\u00a0con la <strong>Federazione Italiana Triathlon<\/strong> che in questi mesi raccoglier\u00e0 scarpe\u00a0 da corsada portare poi in Africa.\u00a0 Scarpe in buone condizioni, \u00a0&#8220;scariche&#8221; per chi pu\u00f2 permettersene di nuove ogni due mesi \u00a0ma pronte a macinare tanti altri chilometri per chi fa conti diversi. Il primo appuntamento \u00e8 stato\u00a0il 24 novembre a<strong> Zan\u00e8\u00a0<\/strong> in provincia di Vicenza. Il primo passo. E ora un altro, sabato prossimo da<strong> Affari &amp; Sport<\/strong>, in via Confalonieri a <strong>Villasanta<\/strong> in Brianza.\u00a0 Sar\u00e0 un semplice allenamento, una corsa insieme, l&#8217;occasione per fare un piccolo gesto. E poi, come sempre capita, da cosa nasce cosa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Chi dice che si potrebbe fare di pi\u00f9 cominci a fare qualcosa. Possono un paio di vecchie scarpe portare un sorriso dove c&#8217;\u00e8 poco da ridere? Regalare un piccolo sogno\u00a0a chi non se lo pu\u00f2 neppure permettere? Far felice un bimbo?\u00a0 Evidentemente s\u00ec. E con questa convinzione\u00a0un mese fa \u00a0\u00e8 nato il progetto Katutura,\u00a0 \u00a0per raccoglie scarpe da running in buone condizioni da regalare ai bambini di una baraccopoli in Namibia.\u00a0 L&#8217;idea\u00a0 venuta al trainer azzurro del triathlon Sergio Contin e ad Alessandro Fabian durante un ritiro della nazionale in terra africana, dopo aver toccato con mano che nei quartieri [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/12\/14\/un-paio-di-scarpe-per-far-felice-un-bimbo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14570"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14570"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14570\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14574,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14570\/revisions\/14574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}