{"id":14628,"date":"2014-12-20T19:36:02","date_gmt":"2014-12-20T18:36:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=14628"},"modified":"2014-12-20T19:52:03","modified_gmt":"2014-12-20T18:52:03","slug":"ce-chi-whattsappa-e-ce-chi-tapascia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2014\/12\/20\/ce-chi-whattsappa-e-ce-chi-tapascia\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 chi &#8220;whattsappa&#8221; e c&#8217;\u00e8 chi &#8220;tapascia&#8221;&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Dai papi ancora un minuto sto whatsappando&#8230;&#8221;. Cosa stai facendo, scusa? Per uno di una certa et\u00e0 ( a cinquant&#8217;anni ormai si ha una certa et\u00e0) \u00a0quel &#8220;whatspappare&#8221; \u00e8 una ferita al cuore. Se poi magari ha anche fatto il classico proprio non ce la fa digerire quella roba l\u00ec&#8230; Che \u00e8 anche impossibile leggere in metrica. Per\u00f2 bisogna rassegnarsi. Oggi si twitta, si resetta, si zippa, si cracca, ci si logga e si fanno un sacco di\u00a0altre cose che con i verbi di una volta non hanno nulla a che spartire. La vedo proprio \u00a0la mia maestra delle elementari che mi chiede il trapassato prossimo di &#8220;followare&#8221; o il congiuntivo passato di &#8220;linkare&#8221;. Per\u00f2 va cos\u00ec. Le lingue sono sempre state vive e quindi seguono i tempi, si trasformano e si adeguano. Per\u00f2 la tentazione di cedere alla nostalgia che fa sembrare pi\u00f9 bello tutto ci\u00f2 che c&#8217;era una volta \u00e8 forte. Fortissima soprattutto di fronte a nuove parole come &#8220;apericena&#8221; che nelle intenzioni dovrebbe essere un aperitivo che vale una cena e che per\u00f2 costa 15 euro in piedi. E quindi forse \u00e8 meglio\u00a0 continuare a ragionare su una vecchia parola come &#8220;pizza&#8221; che costa uguale per\u00f2 comodamente seduti a un\u00a0 tavolo. Anche &#8220;photoshoppare&#8221;\u00a0 suona un po&#8217; male. Prendi una foto brutta e diventa bellissma, togli i difetti ai ritratti nascondendo un po&#8217; di rughe, elimini qualche chilo troppo da cosce e fianchi negli scatti al mare tutto con la magia fotoritocco. Che potrebbe tranquillamente chiamarsi cos\u00ec anche se mi rendo conto che fa un po&#8217; &#8220;antichi&#8221;, come mi ripete spesso il mezzano dei miei tre figli. Ma si pu\u00f2 far peggio. Qualche mese fa il responsabile di un ufficio stampa chiedendomi se avessi ricevuto una sua e-mail mi aveva chiesto se fossi o meno &#8220;smartphonizzato&#8221;.\u00a0 Participio passato coniugato al futuro. No, ancora no per fortuna. Per\u00f2 corro. Corro tantissimo, inseguendo nuove parole e amici che mi danno appuntamenti nelle telefonate del sabato sera. &#8220;Domattina c&#8217;\u00e8 qualche corsetta in giro? La troviamo una tapasciata?&#8221;. Basta un clic. Undici, quindici o 20 chilometri calcolati un po&#8217; a occhio ma comunque pi\u00f9 che sufficienti per rigenerare testa e gambe dopo una settimana di lavoro. Cos\u00ec tanto continuare con i\u00a0neologismi domani da queste parti si pu\u00f2\u00a0 &#8220;tapasciare&#8221; a Trezzo d&#8217;Adda in una bella Camminata di Natale o sulle rive del torrente Staffora a Voghera. E in un mondo che &#8220;twitta&#8221; e &#8220;whattsappa&#8221; io, come diceva Tot\u00f2, &#8220;modestamente tapascio&#8221;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Dai papi ancora un minuto sto whatsappando&#8230;&#8221;. Cosa stai facendo, scusa? Per uno di una certa et\u00e0 ( a cinquant&#8217;anni ormai si ha una certa et\u00e0) \u00a0quel &#8220;whatspappare&#8221; \u00e8 una ferita al cuore. Se poi magari ha anche fatto il classico proprio non ce la fa digerire quella roba l\u00ec&#8230; Che \u00e8 anche impossibile leggere in metrica. Per\u00f2 bisogna rassegnarsi. 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