{"id":14971,"date":"2015-01-23T20:33:20","date_gmt":"2015-01-23T19:33:20","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=14971"},"modified":"2015-01-23T20:33:20","modified_gmt":"2015-01-23T19:33:20","slug":"la-corsa-di-rebekah-per-dimenticare-boston","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/01\/23\/la-corsa-di-rebekah-per-dimenticare-boston\/","title":{"rendered":"La corsa di Rebekah per dimenticare Boston"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/01\/bosss.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-14974\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/01\/bosss-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a>Ci sono storie che vanno raccontate perch\u00e8 sono necessarie. Servono da sprone, a scrollarsi dosso ogni alibi possibile, sono esempio, danno coraggio, la voglia di andare avanti in modo ostinato e contrario, diventano iniezioni di adrenalina per chi\u00a0ha un conto aperto con il destino. Ma anche per chi non ce l&#8217;ha e non si rende conto che c&#8217;\u00e8 una bella differenza. E \u00a0la storia <strong>Rebekah Gregory DiMartino<\/strong> sopravvissuta alla strage della maratona di Boston di due anni fa \u00e8 una di quelle. Non serve aggiungere altro, basta la cronaca a darne il senso. <strong>Rebekah<\/strong> quel 15 aprile del 2013 era sulla linea del traguardo. Era l\u00ec con suo figlio di cinque anni e\u00a0 <strong>Pete,<\/strong> il suo fidanzato, che si preparavano ad applaudire\u00a0gli atleti e si sono trovati a fare i conti con tre morti e 275 feriti. Una strage. E&#8217; incredibile come la vita possa cambiare in un secondo. Cos\u00ec lei che fino a un istante prima neppure ci pensava si \u00e8 ritrovata far\u00a0da scudo con il corpo al suo piccolo salvandogli la vita ma pagando un prezzo altissmo.\u00a0Ora dopo l&#8217;amputazione di una gamba, \u00a0quindici operazioni e un&#8217;inifnita riabilitazione <strong>Rebekah<\/strong> ha annunciato che il 29 marzo sar\u00e0 al via dell\u2019 <strong>Unesco Cities <\/strong><strong>Marathon<\/strong> in Firiuli che da <strong>Cividale<\/strong> arriver\u00e0 <strong>Aquileia<\/strong> che quest&#8217;anno sar\u00e0 \u00a0\u00abla Maratona della Pace\u00bb.\u00a0 Sembra un cerchio che si chiude: da Boston a Cividale, dal terrorsimo alla pace, dalla sofferenza alla gioia,\u00a0un destino ad un altro. Ma forse \u00e8 solo un fatto di coraggio. Che serve sempre e storie come questa aiutano a trovarne&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono storie che vanno raccontate perch\u00e8 sono necessarie. Servono da sprone, a scrollarsi dosso ogni alibi possibile, sono esempio, danno coraggio, la voglia di andare avanti in modo ostinato e contrario, diventano iniezioni di adrenalina per chi\u00a0ha un conto aperto con il destino. Ma anche per chi non ce l&#8217;ha e non si rende conto che c&#8217;\u00e8 una bella differenza. E \u00a0la storia Rebekah Gregory DiMartino sopravvissuta alla strage della maratona di Boston di due anni fa \u00e8 una di quelle. Non serve aggiungere altro, basta la cronaca a darne il senso. Rebekah quel 15 aprile del 2013 era [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/01\/23\/la-corsa-di-rebekah-per-dimenticare-boston\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":956,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14971"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/956"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14971"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14977,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14971\/revisions\/14977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}