{"id":15110,"date":"2015-02-03T23:09:24","date_gmt":"2015-02-03T22:09:24","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=15110"},"modified":"2015-02-03T23:32:08","modified_gmt":"2015-02-03T22:32:08","slug":"il-giro-del-mondo-in-sette-maratone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/02\/03\/il-giro-del-mondo-in-sette-maratone\/","title":{"rendered":"Il Giro del mondo in sette maratone"},"content":{"rendered":"<p>Ha vinto <strong>David Gething,<\/strong> un veterinario quarantenne che vive ad Hong Kong. Ma sinceramente, chissenefrega. Hanno vinto tutti. Tutti e dodici quei pazzi che hanno trovato il coraggio , il tempo e , perch\u00e8 no, il motivo per provarci. S\u00ec perch\u00e8,\u00a0 sette maratone in sette giorni in giro per il mondo non sono una sfida per tutti indipendentemente dalla volont\u00e0. Il via il 17 gennaio con la <strong>Union Glacier<\/strong> al Circolo Polare artico con meno venti gradi poi, il giorno dopo, a\u00a0\u00a0<strong>Puntas Arenas<\/strong> in Cile,\u00a0ai 10 gradi dell&#8217;\u00a0America del sud, poi ancora a<strong>\u00a0Miami<\/strong>, Usa, America del Nord a correre con venti gradi centigradi. Il quarto giorno a\u00a0<strong>Madrid<\/strong>, il quinto a\u00a0\u00a0<strong>Marrakesh<\/strong> in\u00a0 Marocco, il sesto a <strong>Dubai<\/strong> negli Emirati Arabi e il settimo, l&#8217;ultimo a <strong>Siydney,<\/strong> in Australia a 25 gradi. Sette maratone per fare il giro del mondo, cambiandosi praticamente in aereo, digerendo fusi orari, mangiando\u00a0chiss\u00e0 come, correndo, volando e imprecando perch\u00e8 tra uno scalo e l&#8217;altro spesso c&#8217;era solo il tempo di allacciare le scarpe e mettersi a correre. Rimettersi a correre. Una sfida, una scommessa con se stessi, una bravata? Non proprio.\u00a0Tutti e dodici quelli al via avevano un ottimo motivo per farlo.\u00a0 Ognuno ha corso per\u00a0 una causa, per sostenere un&#8217;iniziativa, per riscattare un suo credito con la fortuna\u00a0e per raccogliere fondi da donare ad una associazione che li vedeva in prima persona impegnati. Come <strong>Ted Jackson<\/strong> e la sua storia pu\u00f2 valere per tutti.\u00a0Fino a due anni fa\u00a0 sfondava i 100 chili e non lasciava mai il divano di casa ma quando ha capito che\u00a0il destino che gli aveva giocato un brutto scherza andava preso di petto, si \u00e8 allacciato le scarpe\u00a0 e e si \u00e8 messo a correre. Il maestro inglese del Surrey\u00a0 si \u00e8 sfinito per raccogliere fondi a favore di una piccola charity, la <strong>Overcoming Multiple Sclerosis<\/strong> , fondata dal professor <strong>George Jelinek<\/strong>, che ha salvato sua moglie\u00a0 Sophie, dalla sclerosi\u00a0multipla.\u00a0 Giusto il tempo di festeggiare il nuovo anno e <strong>Ted <\/strong>\u00e8 partito per un&#8217;avventura che qualche anno fa forse neppure aveva la forza o il coraggio di pensare. Dal gelo della sua prima tappa al Polo Sud poi Cile, Florida, Marocco, Spagna, Emirati Arabi e Australia per mettere insieme, giorno dopo giorno, le altre sei maratone che mai e poi mai avrebbe pensato di finire. Chilometri, fusi orari differenti, tanta fatica \u00a0e pochissime ore di sonno sballottato da un continente all&#8217;altro. Ma la benzina per arrivare fino in fondo c&#8217;era. E&#8217; incredibile come le persone quando ne hanno motivo riescano a fare cose ce neppure immaginano. Incredibile come possano sorpendere e\u00a0 sorpendersi. Ted correva per sua moglie\u00a0 Sophie conosciuta al liceo e\u00a0sposata 19 anni fa, e per i suo\u00a0 4 figli.\u00a0 Correva per raccogliere sterline per la <strong>Overcoming Multiple Sclerosis<\/strong>\u00a0 l&#8217;associazione che \u00a0ha aiutato la donna dal momento della diagnosi, nel 2009,\u00a0 fino a oggi. Per questo\u00a0ha fatto\u00a0il giro del mondo. E per sostenerne le attivit\u00e0 ha\u00a0aperto il sito <strong>justgiving.com\/ted777<\/strong>\u00a0 che ha gi\u00e0 messo insieme \u00a0110 mila sterline. L\u2019obiettivo \u00e8 arrivare a 777 mila sterline.\u00a0 Sette maratone in sette giorni forse solo cos\u00ec hanno davvero un senso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ha vinto David Gething, un veterinario quarantenne che vive ad Hong Kong. Ma sinceramente, chissenefrega. Hanno vinto tutti. 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