{"id":15186,"date":"2015-02-09T16:10:57","date_gmt":"2015-02-09T15:10:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/?p=15186"},"modified":"2015-02-10T00:00:14","modified_gmt":"2015-02-09T23:00:14","slug":"colnago-il-compleanno-del-ciclismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/2015\/02\/09\/colnago-il-compleanno-del-ciclismo\/","title":{"rendered":"Colnago, il compleanno del ciclismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/02\/SKH4593-Edit-Edit.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-15191\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/02\/SKH4593-Edit-Edit-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/02\/SKH4593-Edit-Edit-300x201.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/ruzzo\/files\/2015\/02\/SKH4593-Edit-Edit.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E&#8217; cominciato tutto\u00a0in \u00a0una piccola officina di 25 metri quadrati al numero 10 di via Garibaldi a Cambiago, alle porte di Milano. E la storia\u00a0oggi continua in \u00a0una fabbrica modello che \u00a0produce pi\u00f9 di 15 mila biciclette l\u2019anno che girano il mondo e sono uno dei biglietti da visita del \u00abmade in Italy\u00bb. Ed \u00e8\u00a0 tutta qui. Ottantatr\u00e8 anni e non sentirli. Ottantatr\u00e8 anni che sembrano 70. Ottantatr\u00e8 anni che\u00a0raccontano il\u00a0 ciclismo azzurro, che\u00a0 sono la storia, il presente e anche il futuro delle due ruote da corsa. Ottantatr\u00e8 anni oggi \u00a0\u00a0per <strong>l&#8217;Ernesto Colnago<\/strong>, con l&#8217;articolo davanti al nome come si usa dalle sue parti. Ottantatr\u00e8 anni con una piccola festa in fabbrica con i suoi familiari e i suoi dipendenti senza sfarzi perch\u00e8 poi &#8220;ghe de laur\u00e0&#8230;&#8221;. Ottantatr\u00e8 anni tra telai, pedivelle, carbonio, cambi elettronici e adesso freni a disco perch\u00e8 bisogna sempre guardare avanti. Va cos\u00ec. Va cos\u00ec per chi basta parlargli cinque minuti e capisci che ha un passo in pi\u00f9, che ragiona veloce, che vede le curve prima. Va cos\u00ec per chi \u00e8 abituato a rimboccarsi le maniche fin da piccolo, quando per imparare il mestiere fu spedito dall\u2019Antonio e dall\u2019Elvira, i suoi genitori, nell\u2019officina del \u00abDante Fumagalli\u00bb in cambio di due chili di farina alla settimana.\u00a0 Una quanrantina di\u00a0anni fa, sembra ieri. Come le prime corse e le prime vittorie, la prima sponsorizzazione della storia nel 1954 con la Crema Nivea. La prima in bici da dilettante con in premio un lussuoso abito di \u00abgabardin\u00bb, la prima corsa in macchina nel 1970 come meccanico con la bici in spalla pronta da dare a <strong>Michele Dancelli<\/strong> che taglia a braccia alzate il traguardo della Milano-Sanremo.\u00a0 Una vita scritta tra Giri d&#8217;Italia,\u00a0 mondiali e Tour. Tra bici\u00a0 pensate e costruite con il Drake <strong>Enzo Ferrari,<\/strong> quando il carbonio era roba da Formula Uno. Tra bici pensate, costruite e donate a papa <strong>Woityla<\/strong>. Tra bici pensate e costruite per la Parigi -Robaix incrociando le dita perche per vincere ci vuole coraggio, un po&#8217; di fortuna e campioni come <strong>Franco Ballerini.<\/strong> Una vita che potrebbe tutta finire in un museo e che un po&#8217; ci \u00e8 anche finita perche nella &#8220;bottega&#8221; di Cambiago tra officine, sale progetti e computer c&#8217;\u00e8 anche un piano dove\u00a0sono raccolte e conservate tutte le\u00a0\u00a0Colnago che hanno scritto la storia.\u00a0 Nel suo ufficio tra targhe coppe e foto l\u2019unica cosa che manca \u00e8 il computer, \u00abPerch\u00e9 sum minga bun\u2026, lo lascio usare ai miei figli\u00bb. A\u00a0 lui, all&#8217;Ernesto, per fare le rivoluzioni bastano ancora un foglio di carta e una penna.\u00a0\u00a0Ottomila vittorie con le sue bici \u00a0usate da oltre un centinaio di team professionistici. Ottomila vittorie, il record dell\u2019ora di Mercx nel 1972 a Citt\u00e0 del Messico, campioni come Magni, Nencini, Motta, Saronni, Bugno, Freire, Museeuw, Rominger, Tonkov, Zabel e Petacchi. E come dice l&#8217; <strong>Ernesto<\/strong> \u00abOgni bici ha una sua storia\u00bb.\u00a0La sua. Che a 83 anni continua. Auguri&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; cominciato tutto\u00a0in \u00a0una piccola officina di 25 metri quadrati al numero 10 di via Garibaldi a Cambiago, alle porte di Milano. E la storia\u00a0oggi continua in \u00a0una fabbrica modello che \u00a0produce pi\u00f9 di 15 mila biciclette l\u2019anno che girano il mondo e sono uno dei biglietti da visita del \u00abmade in Italy\u00bb. Ed \u00e8\u00a0 tutta qui. 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